Certificazione energetica: in arrivo il nuovo APE nazionale

cePrevisto inizialmente dal 1° Luglio, farà invece il suo debutto il 1° ottobre il nuovo Attestato di Prestazione Energetica, un modello unico valido in tutta Italia. Ancora in discussione obblighi, metodi di calcolo e responsabilità.

Dal 1° ottobre 2015 entrerà in vigore il decreto del MiSe che modifica la precedente normativa riguardante la stesura e gli obblighi relativi all’APE – Attestato di Prestazione Energetica.
Sono ancora in discussione presso i Ministeri di riferimento alcuni dettagli, ma, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, si possono già tracciare le prime novità introdotte.
La bozza anticipa le nuove Linee guida nazionali per l’attestazione della prestazione energetica degli edifici, che sostituiranno quelle per la certificazione energetica emanate con il DM 26 giugno 2009. Elemento principale di novità, l’introduzione di un APE unico, valido su tutto il territorio nazionale, in grado quindi di proporre una metodologia di calcolo omogenea. Il risultato di questa valutazione sarà un Indice di prestazione energetica globale del sistema edificio che metterà in relazione l’energia primaria (rinnovabile e non), il contenimento dei consumi energetici in tutte le fasi dell’anno (sia quindi per il riscaldamento, sia per il raffrescamento) e le conseguenti emissioni di CO2 prodotte dalla struttura. Il nuovo indice determinerà la classificazione energetica dell’edificio posto sotto esame, classi che passano da 7 a 10: dalla A4 alla G.
Nelle prime pagine del documento saranno poi segnalate delle indicazioni chiare e precise per l’utente finale per migliorare ulteriormente l’efficienza energetica dell’edificio, proponendo soluzioni ad hoc anche di carattere finanziario.
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Il decreto pone particolare attenzione al ruolo del certificatore energetico che – oltre a essere abilitato ai sensi del Regolamento 75/2013 – dovrà seguire dei rigidi criteri di controllo della qualità del servizio di certificazione, infine sarà obbligato a comunicare tutti i dati raccolti presso un sistema informativo nazionale, denominato Siape, che gli Enti regionali e provinciali avranno l’obbligo di utilizzare, e che comprenderà la gestione di un catasto unificato degli APE, degli impianti termici e dei relativi controlli. Sempre per porre a salvaguardia il lavoro dei professionisti del comparto, saranno inserite specifiche sanzioni per attestati non corretti: a carico del certificatore (multa da 700 a 4.200 euro), del direttore dei lavori (multa da 1.000 a 6.000 per la mancata presentazione al Comune), del costruttore o proprietario (multa da 3.000 a 18.000 euro in caso di mancata redazione dell’APE per edifici nuovi, ristrutturati, messi in vendita o in affitto).Infine, per normare a livello economico i professionisti e le loro prestazioni, entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto, l’Enea metterà online indicazioni sulle tecnologie (e sui relativi costi) per l’incremento della prestazione energetica degli edifici e sugli incentivi nazionali e regionali.
Nel nuovo sito, inoltre, l’Enea fornirà le statistiche sugli APE (numero di APE registrati, controllati, validati e loro distribuzione per classe energetica) e una stima dei costi medi della redazione degli APE.
Per  gli annunci di compravendita e locazione immobiliare, come già previsto in precedenza, sarà d’obbligo inserire le informazioni relative alla classe energetica dell’edificio.
 
 
 
Informazioni su Alessia Varalda 504 Articoli
Ingegnere elettrotecnico con esperienza come Project Manager presso un'importante multinazionale attiva nel settore dell'energia e dell'automazione. La curiosità verso le tecnologie innovative e le soluzioni all'avanguardia nel mondo delle energie (tradizionali e rinnovabili) mi ha portata a lavorare per 14 anni presso un importante editore di riviste tecniche di settore scrivendo di home&building automation, illuminazione, comfort, efficienza energetica e sostenibilità.