Un brevetto italiano per l’immagazzinamento dell’idrogeno

Brevetto idrogeno

Brevetto idrogeno Viene da un gruppo di ricercatori ENEA il brevetto italiano di un sistema semplice ed economico per l’immagazzinamento dell’idrogeno che prevede l’utilizzo di pastiglie rivestite, composte da idruri in polvere, inseriti all’interno di opportune matrici e compattati mediante pressatura, in modo da ottenere forme desiderate e facilmente maneggiabili in funzione delle esigenze.
Le polveri sono ottenute mediante macinazione ad alta energia con mulino a sfere, un processo che riduce le dimensioni delle particelle, crea imperfezioni all’interno della struttura cristallina del materiale (per aumentare la superficie di contatto) e permette di aggiungere un catalizzatore. Le pastiglie vengono, poi, rivestite da uno strato metallico, indeformabile, per renderle più resistenti e a rilascio lento all’interno dei serbatoi. Lo strato di rivestimento limita, inoltre, il contatto dell’idruro con altri composti gassosi – ad esempio ossigeno e acqua – contenuti nell’aria, permettendone una maggiore maneggiabilità.
Queste pastiglie presentano un doppio vantaggio: forniscono un sistema affidabile anche dopo numerosi cicli di assorbimento ed emissione del gas e garantiscono una maggiore sicurezza rispetto all’utilizzo diretto delle polveri all’interno del serbatoio.
Questa nuova soluzione permette di superare i limiti dei sistemi convenzionali di stoccaggio di idrogeno e proietta lo scenario verso l’utilizzo di apparecchiature più compatte, più sicure e più resistenti all’invecchiamento.

 

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