La qualità dell’aria al BIE – Biomass Innovation Expo

La qualità dell’aria nel riscaldamento a biomassa è il tema di uno dei workshop in programma al BIE- Biomass Innovation Expo che si svolgerà dal 13 al 16 marzo 2018 in Fiera Milano

BIE – Biomass Innovation Expo

Migliorare la qualità dell’aria riscaldandosi grazie a caldaie, termostufe, stufe e camini con un elevato rendimento (alimentati a legna, cippato, pellet, o altro tipo di combustibile di derivazione naturale) e un basso livello di emissioni nocive è uno dei focus della prima edizione di Bie – Biomass Innovation Expo, in programma dal 13 al 16 marzo 2018 in Fiera Milano.

BIE – Biomass Innovation Expo Bie – Biomass Innovation Expo è la fiera dedicata ai prodotti per il riscaldamento e la produzione di energia termica attraverso la combustione delle sostanze legnose e si svolgerà in contemporanea con MCE – Mostra Convegno Expocomfort.

La fiera, dedicata agli operatori del settore, impiantisti, progettisti, manutentori e a tutta la filiera del riscaldamento a biomassa, sarà sia una vetrina dell’eccellenza tecnologica, sia un momento di confronto e approfondimento grazie a un ricco programma di workshop organizzato con il supporto del Comitato Scientifico: Amici della Terra, Anfus, Assocamini, Assocosma, Confindustria Ceded Italia, Enea, Federforeste, Innovhub, Itabia, Unicalor.

“Nel corso di BIE vorremmo affrontare questa tematica della qualità dell’aria in tutti i suoi aspetti. Dal mondo produttivo, che porterà a BIE le tecnologie più avanzate di combustione a biomassa con un’elevata resa energetica e allo stesso tempo un basso livello di emissioni, al mondo della distribuzione, a quello dei progettisti e impiantisti, abilitati all’installazione e alla manutenzione, per aprire un confronto diretto e informativo di alto livello” ha sottolineato Davide Castagna, Senior Key Account Manager di Confindustria Ceced Italia e coordinatore del Comitato Scientifico di BIE. 

I dati relativi alla qualità dell’aria e alle emissioni di particolato primario, carbonio organico totale, ossidi di azoto e monossido di carbonio derivanti dalla combustione di biomassa legnosa sono un argomento di forte attualità spesso legato ad impianti residenziali di vecchia generazione, a un’installazione non ottimale, a una manutenzione insufficiente e all’uso di combustibili naturali non idonei, oltre a normative europee e regionali non sempre uniformi. Un insieme di fattori che però può invertito innescando un percorso virtuoso di informazione e consapevolezza: generatori di calore in Classe A, grazie anche alla direttiva sulla nuova Etichetta Energetica in vigore dal prossimo gennaio 2018 che andrà ad includere nella classificazione, oltre alle caldaie, anche  camini e stufe a biomassa; una progettazione corretta; un sistema di evacuazione dei fumi idoneo e ben installato; l’utilizzo di combustibile nazionale certificato; e naturalmente una manutenzione periodica. 

 

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