Veicoli elettrici: quali sono le normative in vigore?

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stazione di ricarica veicoli elettriciLa diffusione dei veicoli elettrici avrà un impatto sostanziale non solo sull’architettura delle nostre città e delle nostre case, ma anche sull’infrastruttura elettrica e sul modo di concepire la mobilità individuale.

Un cambiamento che sarà tanto più profondo quanto più l’energia utilizzata dalle vetture elettriche sarà ricavata da fonti rinnovabili e distribuita attraverso reti intelligenti.

A differenza delle fonti tradizionali, molte di quelle rinnovabili sono, infatti, intermittenti e non regolabili. Questo rappresenta un connubio ideale in quanto le vetture elettriche, per loro natura, possono essere assimilate a carichi alimentabili in modo discontinuo, se non addirittura, nell’ambito di una Smart Grid, a riserve di energia da restituire alla rete in caso di necessità.

E’ un mercato- quindi – che si sta evolvendo e con esso cambiamo anche le legislazioni e le normative. Infatti. diversi comitati tecnici si stanno confrontando su questo tema per definire le caratteristiche impiantistiche dei componenti elettrici e delle apparecchiature di protezione dell’impianto elettrico destinato alla loro ricarica.

Alimentazione dei veicoli elettrici

veicoli elettrici ricaricaSul fronte dell’infrastruttura di ricarica, aziende e organizzazioni pubbliche e private stanno proponendo nuove soluzioni e nuovi progetti per facilitare e rendere più efficiente l’approvvigionamento di energia, in strada come in casa, ma anche per ridurre l’impatto sulle reti di distribuzione.

Le vetture elettriche, inoltre, possono essere ricaricate nei momenti in cui l’energia in rete è più abbondante ed economica, per esempio durante i picchi di produzione o durante i cali della domanda nelle ore notturne.

Le prescrizioni normative relative all’alimentazione dei veicoli elettrici sono contenute nella sezione 722 della Norma Cei 64-8:2012-06 (introdotta con la variante V1 del mese di luglio 2013), dove vengono trattate le tipologie di circuiti necessari per alimentare i veicoli elettrici sia per la ricarica sia per la protezione in caso di corrente che fluisce dai veicoli elettrici verso la rete di alimentazione privata e pubblica. 

La Norma Cei 0-21:2014-09 si occupa degli impianti destinati all’alimentazione di veicoli elettrici (stazioni di carica batterie per veicoli elettrici) in tutto o in parte su suolo pubblico.

E’ bene ricordare la Norma Cei 0-21 rappresenta la Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti di bassa tensione delle imprese distributrici di energia elettrica; per gli impianti installati in luogo pubblico la norma prescrive l’installazione di un dispositivo generale a valle del punto di connessione.

Tipologie di ricarica

Esistono diverse tipologie di ricarica dei veicoli elettrici e sono regolamentati dalla Norma Cei En 61851-1:2012-05 che ne identifica 4:

  • tipologia di carica 1 – connessione utilizzando gruppi presa-spina normalizzati fino a 16 A e a 250 V in c.a. monofase o 480 V in c.a. trifase sul lato dell’alimentazione, e utilizzando conduttori di potenza e di terra di protezione;
  • tipologia di carica 2 – connessione alla rete di alimentazione fino a 32 A e 250 V in c.a. monofase o 480 V in c.a. trifase mediante gruppi presa-spina monofase o trifase normalizzati, e utilizzando conduttori di fase e di protezione insieme con una funzione pilota e un sistema di protezione delle persone contro la scossa elettrica (RCD) tra l’EV e la spina o il dispositivo di controllo sul cavo;
  • tipologia di carica 3 – connessione diretta alla rete di alimentazione in c.a. utilizzando l’equipaggiamento di ricarica dedicato;
  • tipologia di carica 4 – connessione utilizzando un caricabatteria esterno (a terra) nel quale la funzione di controllo pilota si estende all’apparecchiatura collegata in permanenza alla rete di alimentazione in corrente alternata.

Car filling up with green fuel, environmentally friendlyLa norma prescrive che per tutte le tipologie di carica è necessario installare un differenziale unito a un dispositivo di protezione dalle sovracorrenti.

Qui entra in gioco anche la Norma Cei 64-8 che prescrive che tutti i punti di connessione siano protetti singolarmente con un differenziale avente corrente differenziale nominale di intervento non superiore a 30 mA, in grado di interrompere tutti i conduttori attivi, compreso il neutro. Il dispositivo differenziale che protegge il punto di connessione deve, in generale, essere almeno del tipo A. 

Nel caso di alimentazione trifase è prescritta anche l’adozione di una protezione sensibile alle correnti continue di guasto a terra installando, ad esempio, dispositivi differenziali di tipo B.
Ogni punto di connessione deve essere protetto da un proprio dispositivo di protezione contro le sovracorrenti.

La norma Cei En 61851-1 fissa anche i requisiti per le prese fisse o i connettori mobili. Questi devono essere posti il più vicino possibile al punto di stazionamento del veicolo elettrico da alimentare. E’ vietato l’utilizzo di una prolunga, un secondo cavo di alimentazione o un adattatore.
Ogni presa fissa o connettore mobile, inoltre, deve alimentare un unico veicolo elettrico e deve essere previsto un sistema elettrico o meccanico per impedire l’inserimento/il disinserimento delle spine (senza potere di interruzione/chiusura, sotto carico – modi di carica 3 e 4).

veicoli elettrici amsterdamInoltre, la Norma Cei En 61851-1 prevede tre diverse tipologie di connessione dei veicoli elettrici:

  • Connessione di tipo “A” – connessione alla rete di alimentazione in corrente alternata utilizzando un cavo di alimentazione e una spina permanentemente fissati alla vettura elettrica;
  • Connessione di tipo “B” – connessione alla rete di alimentazione in corrente alternata utilizzando un cavo di alimentazione removibile provvisto di connettore (tipo B1 collegamento a una presa a muro, tipo B2 corrisponde a una stazione di carica specifica);
  • Connessione di tipo “C” – connessione alla rete di alimentazione in c.a. utilizzando un cavo di alimentazione e un connettore mobile permanentemente fissati all’apparecchiatura di alimentazione (per tipologia 4 di ricarica è consentita solo questa connessione).

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