Energy storage: un mercato in evoluzione

I sistemi di accumulo (energy storage) sfruttano le varie forme di energia meccanica, termica, elettrochimica, potenziale di un sistema per rendere disponibile energia termica o elettrica nei momenti in cui non è possibile generarla.

L’ultimo rapporto presentato da Energy & Strategy Group ha come obiettivo quello capire se queste nuove tecnologie siano in grado di creare un nuovo modello di generazione distribuita dell’energia.

Le possibilità di applicazione dei sistemi di accumulo sono diverse: in ambito domestico, industriale e commerciale, nelle utilities ed al servizio delle infrastrutture di rete e dove gioca un ruolo fondamentale il quadro normativo nel definire le reali potenzialità di mercato.

A livello mondiale lo storage dell’energia ha raggiunto 170 GW di capacità installata, in Europa ci sono45 GW di installazioni, mentre l’Italia si attesta sui 7 GW.

Sono numeri importanti, però è necessario sottolineare che la quasi totalità di questi impianti di storage si basa su tecnologie di tipo meccanico, e in particolare sugli impianti di pompaggio idroelettrici.

Di questa quota, 75 MW sono progetti già operativi, ed in fase di progettazione, da parte di Terna, impiegano tipologie elettro-chimiche ed elettriche per un totale di investimenti di oltre 250 mln €; 4 – 8 MW sono legati alle batterie per usi domestici con circa 2.000 – 3.000 unità.

Lo storage elettrochimico che permette attraverso l’uso di batterie di gestire l’energia e quindi di stoccarla, è scalabile e distribuita e ha contribuito a far passare molti utenti da consumer a prosumer di energia. 
Il prosumer è il soggetto che da utente elettrico è diventato anche produttore di energia, sfruttando il modello della generazione distribuita.

I sistemi di energy storage possono essere adoperati per: 

  • i cosiddetti servizi di rete –  i sistemi di accumulo sono utilizzati dal gestore di rete per il corretto funzionamento della rete di trasmissione e distribuzione per garantire qualità di erogazione del servizio e sicurezza del sistema;
  • riserva di energia – i sistemi di accumulo sono utilizzati da produttori di energia – residenziale, commerciale e industriale, prosumer – al servizio di impianti non programmabili.
Energy Storage Report: Le applicazioni ed il potenziale di merca
Gli impieghi dei sistemi di accumulo (fonte Energy Strategy Group)

 

Le prospettive di mercato dell'energy storage

Il rapporto individua il potenziale di mercato dei sistemi di accumulo come riserva di energia come costituito da: 

  • nuove realizzazioni residenziali full electric con l’accoppiamento di sistemi di produzione localizzati (fotovoltaico), sistemi di accumulo ed utenze esclusivamente elettriche inclusa la mobilità;
  • realizzazioni residenziali in retrofit su impianti esistenti con utilizzo di energy storage in accoppiamento a impianti di produzione di energia localizzati esistenti (è richiesto l’adeguamento dell’impianto con la sostituzione dell’inverter);
  • realizzazioni non residenziali, per prosumer commerciali o industriali o impianti stand alone di produzione di energia da fonti rinnovabili non programmabili.

Da qui al 2025, il mercato potenziale dei sistemi di accumulo come riserva di energia può essere stimato in 150 milioni di euro: 50% di sistemi ex novo con oltre 25.000 realizzazioni e 50% di retrofit con circa 21.000 realizzazioni. 

Per quanto riguarda invece i servizi di rete, al momento il mercato è sostanzialmente pari a zero poiché la normativa, in Italia, al momento non ne permette l’utilizzo come in Gran Bretagna e Germania. 

Se, invece, consideriamo la possibilità che i sistemi di accumulo siano abilitati ad operare nel mercato del Dispacciamento – è possibile stimarne un potenziale di mercato da qui al 2025 pari a 90 milioni di euro nello scenario conservativo e sino a 420 milioni di euro nello scenario espansivo.

L’Italia davanti a un bivio?

Come sottolineato da Vittorio Chiesa (Direttore dell’Energy & Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano), il mercato dei sistemi di accumulo è di fronte a un bivio: restare un mercato di nicchia, rivolto quasi esclusivamente ai clienti residenziali e con una spinta fondamentale che non è quella economica o diventare un mercato organico al sistema di generazione, ampliando i confini al mondo delle imprese e permettendo la nascita di operatori specializzati?

Gli operatori specialistici dei sistemi di accumulo, il sistema imprenditoriale dell’energia e soprattutto il regolatore hanno il compito di decidere quale strada intraprendere.

Informazioni su Alessia Varalda 610 Articoli
Ingegnere elettrotecnico con esperienza come Project Manager presso un'importante multinazionale attiva nel settore dell'energia e dell'automazione. La curiosità verso le tecnologie innovative e le soluzioni all'avanguardia nel mondo delle energie (tradizionali e rinnovabili) mi ha portata a lavorare per 14 anni presso un importante editore di riviste tecniche di settore scrivendo di home&building automation, illuminazione, comfort, efficienza energetica e sostenibilità.