Torna a crescere la filiera delle rinnovabili

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Buone notizie dal tradizionale appuntamento annuale con il “Renewable Energy Report” realizzato dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano: dopo la crisi degli ultimi tre anni, che aveva fatto sprofondare la redditività del comparto al -14,2% annuo, torna a crescere il mercato della filiera delle rinnovabili.

Vittorio Chiesa_Energy&Strategy Group Politecnico MilanoUna tendenza confermata non solo dai 778 MW di nuova potenza installata da rinnovabili, soprattutto fotovoltaico ed eolico, ma anche dalle opportunità offerte dal mercato della sostituzione, come ha spiegato Vittorio Chiesa, Direttore dell’Energy&Strategy Group, nel corso della presentazione del Report: «Servono interventi virtuosi di revamping e di repowering sulla base installata, come del resto chiedono in modo pressante anche gli operatori del settore, permettendo talora di riparare gli errori che la fretta, nei periodi di finestre strette per il conseguimento degli incentivi, ha fatto commettere. Sono interventi per i quali è necessaria la lungimiranza dei proprietari di asset, alle prese con la convenienza economica e i ritorni degli investimenti, la capacità della filiera di offrire soluzioni adeguate, la visione del legislatore nel garantirne la fattibilità. Insomma, serve un’azione dell’intero sistema».

Infatti, 778 MW sono relativamente pochi se li si confronta con il totale dei 51 GW di potenza da rinnovabili (33 GW, escludendo l’idroelettrico “storico” installato) e, dunque, insufficienti ad assicurare il necessario ricambio e il miglioramento tecnologico che può fare delle fonti rinnovabili una risorsa strategica fondamentale per l’intero sistema elettrico.

Anche per quanto riguarda l’andamento nei prossimi quattro anni il rapporto è fiducioso: sono previste, infatti, nuove installazioni per un totale di 4,4 GW, ripartiti tra fotovoltaico (2,3 GW), eolico (1,6 GW), idroelettrico (320 MW) e biomasse, geotermia, CSP, che, insieme, raggiungono i 200 MW.

Figura 01 report rinnovabili

Uno scenario positivo cui si debbono aggiungere le stime sull’andamento del mercato (dal 2017 al 2025) degli interventi di revamping/repowering. In questo caso il rapporto ha prudentemente previsto due possibili scenari: uno ottimistico, nell’ambito del quale sono oltre 9 i GW di impianti che si pensa possano essere oggetto d’interventi di efficientamento, per un controvalore di investimenti pari a circa 5,5 miliardi di euro (il 17% del parco installato attuale, escluso l’idroelettrico “storico”); uno più pessimistico in cui queste cifre si attestano, rispettivamente, a 5,8 GW e 2,2 miliardi di euro.

La nuova potenza rinnovabile installata

Analizzando nel dettaglio le nuove installazioni del 2016, il rapporto evidenzia come sia ancora una volta il fotovoltaico a guidare la classifica delle nuove installazioni, con 369 MW, seguito dall’eolico (290 MW), mentre le biomasse si posizionano all’ultimo posto con solo 40 MW. Con questi nuovi arrivi, la potenza totale fotovoltaica installata a fine dello scorso anno ha raggiunto i 19.261 MW (+24% sul 2015), con il settore residenziale che ha rappresentato il 57% della potenza installata e con una leggera inversione di tendenza per quanto riguarda gli impianti di taglia superiore a 1 MW, attestatisi al 7% della potenza totale.

Sono, invece, oltre 9.450 i MW totali di eolico in funzione nel 2016, con un valore di nuove installazioni pari a circa 290 MW (-30% rispetto al 2015): in numero di impianti, il 97% delle nuove installazioni riguarda, però, quelli inferiori ai 200 kW, soprattutto a causa del fatto che al di sotto dei 60 kW è possibile accedere direttamente all’incentivo.

Dati simili a quelli del 2015 per l’idroelettrico, con una potenza installata a fine 2016, di 18.606 MW e un valore delle nuove installazioni pari a circa 79 MW, in larga parte dovuti a impianti di piccola taglia.

Infine, prendendo in considerazione le diverse tipologie di biomassa utilizzate per la produzione elettrica (biomasse agroforestali, biogas, bioliquidi, frazione organica del rifiuto solido urbano), la potenza totale al 31 dicembre 2016 ha toccato i 4,2 GW, con una crescita di soli 40 MW nell’anno.

figura 2 report rinnovabili

Il ruolo dello storage

Quello dello storage è oggi uno dei segmenti di mercato più vivaci nel comparto delle rinnovabili anche se è ancora limitata la redditività economica per questo tipo di investimenti, sia nel residenziale, sia negli impianti di generazione.

Tenendo in considerazione, però, la prevista progressiva crescita dell’elettrificazione dei consumi (ad esempio, a seguito della diffusione della mobilità elettrica) e la conseguente più alta redditività dell’autoconsumo, le soluzioni di storage sono destinate ad aumentare il loro peso sul mercato.

Una spinta fondamentale per garantire un’opportunità di sviluppo di queste applicazioni anche in Italia potrebbe essere quella di seguire la scelta, già fatta da altri Paesi, di consentire anche alle rinnovabili (e in particolare a quelle dotate di sistemi di storage) di partecipare al mercato dei servizi di rete.

Maurizio Gambini
Informazioni su Maurizio Gambini 267 Articoli
Ingegnere elettronico, giornalista pubblicista che da molti anni lavora nel settore della comunicazione tecnica.

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