L’efficienza energetica in Italia fotografata da Enea

Il Rapporto sull’efficienza energetica di Enea: 15.000 diagnosi energetiche, 3,3 miliardi di investimenti nel solo 2016 per riqualificazione energetica, 5,5 milioni di Titoli di Efficienza Energetica

rapporto efficienza energetica Enea

Enea ha presentato il Rapporto annuale sull’efficienza energetica da cui emerge che negli ultimi tre anni gli ecobonus hanno attivato circa un milione di interventi per oltre 9,5 miliardi di euro di investimenti, di cui 3,3 miliardi nel solo 2016.

Il settore edilizio in Italia è stato supportato a livello normativo e legislativo, tra le ultime novità l’Ecobonus condomini contenuto nella Manovrina 2017 pensato per incentivare gli interventi profondi sull’involucro, necessari per una deep renovation e per riqualificare lo stock edilizio verso edifici ad energia quasi zero (NZEB).

Le aziende italiane sono state capaci di rispondere ai nuovi bisogni di innovazionee dalle tecnologie per la coibentazione dell’involucro ai sistemi impiantistici. 
Oltre ad essere un esempio delle potenzialità del sistema industriale italiano è anche una dimostrazione di come un quadro normativo adeguato e sfidante possa generare un circolo virtuoso.

Il Rapporto evidenzia che l’Italia ha rispettato l’obiettivo definito per il 2016 dal Piano Nazionale di Efficienza Energetica 2011 e ha raggiunto il 41% dell’obiettivo di risparmio al 2020 fissato dal Piano Nazionale di Efficienza Energetica 2014: tra gli strumenti per promuovere l’efficienza, i certificati bianchi e le detrazioni fiscali per le riqualificazioni energetiche, i cosiddetti ecobonus, utilizzati soprattutto per interventi di isolamento termico degli edifici, la sostituzione di serramenti e l’installazione di impianti di riscaldamento più efficienti.

I risultati sono incoraggianti:

  • oltre 15.000 diagnosi energetiche eseguite da oltre 7.000 aziende, grazie alla consapevolezza che investire in efficienza porta benefici economici 
  • oltre 360.000 richieste di detrazione fiscale del 65% per interventi di riqualificazione energetica, per un totale di oltre 3,3 miliardi di euro di investimenti attivati ed un risparmio stimato di poco più di 95 ktep/anno;
  • 5,5 milioni di Titoli di Efficienza Energetica riconosciuti dal GSE, con un incremento del 10% rispetto al 2015, a cui corrispondono risparmi di energia primaria pari a 1,9 Mtep/anno (erano circa 1,7 nel 2015);
  • incremento del 300% delle richieste sul meccanismo del Conto Termico da parte della Pubblica Amministrazione.

E, grazie ai minori consumi, dal 2005 ad oggi sono stati risparmiati 3,5 miliardi di euro di importazioni di petrolio e gas. 

I numeri confermano che l’Italia sta lavorando bene e che l’efficacia degli strumenti messi in campo non ha risentito della crisi economica. 

“Questo ci fa ben sperare nel raggiungimento dei nuovi obiettivi particolarmente impegnativi e sfidanti prospettati al 2030 dal nuovo pacchetto clima/energia dell’Unione Europea. Il nostro Paese, nel suo complesso, presenta un buon livello di efficienza energetica, soprattutto nel settore industriale, mentre per la Pubblica Amministrazione è necessario un vero salto di qualità”, ha dichiarato il presidente dell’ENEA Federico Testa.

Dal Rapporto emerge che in 10 anni (2007-2016) con il meccanismo degli ecobonus sono stati effettuati circa 3 milioni di interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti per circa 32 miliardi di euro di investimenti totali. 

Nel rapporto si legge che l’unica strada percorribile per raggiungere risultati importanti nell’efficienza energetica è una collaborazione costante fra il mondo della ricerca, l’innovazione tecnologica e le politiche pubbliche che promuovano anche gli investimenti privati

 

Vittoria Viazzo
Informazioni su Vittoria Viazzo 27 Articoli
Collaboratrice di Elettricomagazine.it, specializzata nei settori della riqualificazione, rinnovo ed efficienza energetica