Domotica e Smart Lighting per un progetto assistenziale innovativo

Tecnologia e persone perfettamente integrate in un progetto assistenziale dove domotica e smart lighting si adattano ai bisogni dei pazienti: questi i temi della tavola rotonda di Tecnoimprese che anticipa i temi di Illuminotronica 2017.

Tavola rotonda Domotica e Smart LightingDomotica e Smart Lighting insieme per il progetto “Paese Ritrovato” nato per ridare dignità a chi soffre.
Il Progetto “Paese Ritrovato” è un nuovo modello di cura, che assumerà una posizione intermedia fra il domicilio del paziente e la RSA, rendendo più umana e sopportabile la condizione di chi è afflitto da demenza o Alzheimer.

Il Paese Ritrovato non vuole essere un semplice polo medico, ma una vera e propria cittadina in miniatura in cui i pazienti potranno vivere all’interno di una comunità ricevendo allo stesso tempo le cure necessarie.

L’obiettivo principale è quello di consentire ai pazienti di condurre una vita quasi normale e di sentirsi a casa ricevendo nel contempo le cure necessarie e mantenere il più a lungo possibile la propria quotidianità e quindi le abilità residue.

Qui la domotica mettere al centro la persona garantendo comfort, equilibrio e un nuovo modo di gestire i ritmi della giornata, la luce dona sicurezza, ordine, serenità.

Ma come è possibile ottenere tutto questo?

Innanzitutto occorre considerare la domotica come un sistema e non un insieme di prodotti e l’illuminazione come l’insieme di luce ed elettronica.

Poi la sinergia di tecnologie, competenze e persone: il progettista, il system integrator, il distributore e ovviamente psicologi, medici e altri professionisti in ambito sanitario.

Tutti con un unico obiettivo: la tecnologia si deve adattare alle persone e non il contrario. “Gli ambienti devono diventare adattivi, le soluzioni utili ma non invasive. È un concetto decisamente innovativo in ambito assistenziale, ma sono convinto che sia l’unico modo per continuare a vivere più a lungo, senza traumi e senza considerarsi dei malati” ha evidenziato Andrea Flumiani di Fondazione Cariplo.

Il ruolo dello Smart Lighting

Incontro AssodelPer la prima volta la luce viene considerata come parte integrante di un progetto e non qualcosa che viene di conseguenza. Senza la luce non ci sarebbe vita: l’illuminazione intelligente consente di creare soluzioni luminose naturali e cicli di luce della giornata regalando il corretto equilibrio.

“La luce gestita da sistemi di controllo può riuscire a entrare nel sistema emotivo delle persone. Quindi, la luce come tramite verso l’emozione. Il Paese Ritrovato è progetto di utilità sociale che dimostra, ancora una volta, come domotica e smart lighting possano aiutarci a cambiar la nostra vita in meglio” hanno sottolineato i Lighting Designer Serena Tellini e Andrea Iannone dello Studio Consuline.

La luce non è una fotografia: la luce è dinamica, non è una scienza, bisogna imparare a conoscerla nel tempo e nell’intensità.

Partendo da queste basi, Tellini e Iannone sono stati in grado di dare non solo un supporto tecnologico, ma di sviluppare un vero progetto di illuminazione in grado di interpretare al meglio le esigenze e di integrarsi perfettamente con la home e building automation. 

Luce e elettronica insieme posso vestire qualsiasi progetto, ma solo un uso sapiente di entrambi è in grado di fare la differenza tra una soluzione e la soluzione ideale.

Nel caso del progetto Paese Ritrovato, dove l’integrazione tecnologica è a livelli altissimi, è stato necessario studiare nei minimi dettagli le implicazioni sociali e i modelli di vita delle persone affette da Alzheimer al fine di sviluppare soluzioni di building automation non invasive ma utili alla persona. 

Integrazione di competenze

Fondamentale il ruolo del System integrator che deve saper interpretare, capire le esigenze e tradurle, “si passa dal concetto di prodotto a quello di soluzione, ossia fornire risposte soprattutto a persone con disabilità e a quelle anziane. – ha sottolineato Gianluca Dho di Big, società molto attiva nello sviluppo di soluzioni domotiche e di building automation – Oggi la tecnologia consente di supportare le persone che hanno necessità particolari, ma è fondamentale la capacità di scegliere e proporre la soluzione migliore al fine di garantire valore aggiunto in grado di risolvere le problematiche”.

Della stessa opinione Marco Sangalli di Arrow, gruppo fornitore di prodotti e servizi nel mondo dei componenti elettronici intervenuto alla tavola rotonda, che ha sottolineato il nuovo ruolo del distributore di tecnologie elettroniche che è diventato un solution provider: “oggi dobbiamo essere in grado di fornire la soluzione concreta al cliente finale, dobbiamo porci come un interlocutore unico in grado di soddisfare qualsiasi esigenza”.

Durante Illuminotronica verrà proprio affrontato il tema "Domotica a misura d'uomo": la domotica sociale ha a cuore il benessere e la sicurezza della persona come dimostra il progetto “Il Paese Ritrovato”.

Informazioni su Alessia Varalda 610 Articoli
Ingegnere elettrotecnico con esperienza come Project Manager presso un'importante multinazionale attiva nel settore dell'energia e dell'automazione. La curiosità verso le tecnologie innovative e le soluzioni all'avanguardia nel mondo delle energie (tradizionali e rinnovabili) mi ha portata a lavorare per 14 anni presso un importante editore di riviste tecniche di settore scrivendo di home&building automation, illuminazione, comfort, efficienza energetica e sostenibilità.