Schneider Electric: la formazione tecnica fa la differenza

La formazione tecnica è da sempre nel DNA di Schneider Electric: ne abbiamo parlato con Dario Pastorelli, Responsabile Formazione Tecnica

La formazione è tra i principali ambiti in cui Schneider Electric opera mettendo a disposizione le proprie competenze e la conoscenza delle diverse problematiche dell’impiantistica, dell’automazione e dei processi industriali.

Con un’offerta formativa ricca e strutturata, Schneider Electric si rivolge a progettisti, installatori, system integrator e aziende per supportarli nell’evoluzione tecnologica legata al nuovo paradigma dell’impiantistica integrata e connessa.

Dario Pastorelli responsabile formazione tecnica Schneider Electric“La formazione tecnica è nel DNA di Schneider Electric proprio per cultura stessa dell’azienda – sottolinea Dario Pastorelli, Responsabile Formazione Tecnica – tanto da portarla ad aprire un centro di formazione dedicato già nel 1991 proprio a Stezzano, con aule e laboratorio attrezzato”.

Ovviamente nel corso degli anni è cambiato radicalmente il modo di fare formazione, come conferma Pastorelli: “abbiamo iniziato con una metodologia di corsi sul prodotto (diciamo basati sull’educazione del cliente all’utilizzo dello stesso), per poi passare a corsi orientati su soluzioni tecniche poiché stiamo assistendo a una vera e propria evoluzione degli installatori e dei professionisti, oggi chiamati a rafforzare i livelli di competenza e conoscenza in ambito normativo, di sicurezza e di qualità delle installazioni elettriche e dei processi industriali”.

“In questo momento è in atto un cambio culturale e il professionista deve diventare multidisciplinare e quindi possedere una visione a 360° sull’impiantistica. – prosegue Pastorelli – E a mio avviso questo processo è solo all’inizio. Ciò è dovuto principalmente al fatto che edifici e processi industriali richiedono tecnologie sempre più interconnesse e quindi per affrontare questa rivoluzione sono necessari mestieri trasversali pur mantenendo la propria specializzazione”.

Attenzione costante alle esigenze del mercato

Aula formazione tecnica Schneider ElectricMa quali sono le iniziative che Schneider Electric mette in campo per supportare al meglio tutte le figure professionali, da quelle più consolidate alle nuove professioni emergenti?

Fondamentalmente con una ricca offerta di corsi e seminari per la formazione e il perfezionamento professionale per tecnici addetti alla progettazione, installazione e manutenzione degli impianti elettrici, dell'automazione di processo e controllo industriale, del building automation, della domotica, delle installazioni Critical Power.

“Tutti i corsi sono tenuti da specialisti interni delle varie discipline ed hanno come punto di riferimento una consolidata esperienza tecnica di settore e le normative vigenti” aggiunge Pastorelli.
Tutti i corsi di formazione sono fruibili in aula o a distanza attraverso le più moderne tecnologie di comunicazione; inoltre, i Centri di Formazione sono tutti attrezzati per lo svolgimento di attività didattiche di aula e di laboratorio.

Il Servizio Formazione Tecnica può infine personalizzare i corsi o crearne su argomenti specifici, con durate e obiettivi stabiliti, in grado di rispondere alle necessità della clientela.

Come nasce un corso targato Schneider Electric?

Locale formazione tecnica Schneider ElectricLa struttura dei corsi e la trattazione dei temi sono finalizzati alla diffusione di una evoluta cultura impiantistica. Progettare e installare è un’attività che richiede competenze crescenti: un impianto ben concepito, sin nelle sue fasi iniziali, significa maggiore economia di realizzazione, migliore produttività negli anni, minori problemi nell’esercizio e nella manutenzione.
I prodotti cambiano, si innovano, richiedono competenze nuove o diverse per essere applicati al meglio: garantire un costante aggiornamento significa ottenere i migliori risultati possibili per gli operatori e gli utilizzatori di automazione. Tutte queste competenze portano progettisti, installatori, personale addetto alla conduzione e manutenzione di impianti verso lo sviluppo di soluzioni di elevata tecnologia in impianti a vari livelli di funzionamento e criticità.

“Anche per questo è necessario valutare le competenze iniziali dei partecipanti e creare aule omogenee. Questo aspetto non è da sottovalutare, poiché il docente può tarare i contenuti in base al livello e i partecipanti possono ottenere il massimo dal percorso formativo scelto. – spiega Pastorelli – Fondamentale quando si pensa a un corso è trovare all’interno di Schneider Electric la persona più competente per quel dato argomento e renderlo il punto di riferimento in aula”.

Come per la realizzazione di un edificio o di un processo industriale sono necessari studi, progetti, persone e qualifiche, anche per la creazione un corso tecnico è necessario un vero e proprio schema: capire le capire esigenze del cliente, creare i contenuti tecnici e didattici, individuare i docenti. Un responsabile di corso (Tutor) e un team di persone modellano un percorso su misura.

I numeri possono aiutare a meglio comprendere quanto sia fondamentale per l’azienda creare competenze qualificate ed essere i depositari di percorsi in gradi si evolvere la cultura impiantistica.

“Questo percorso ha portato a numeri importanti per Schneider Electric: 650 eventi formativi durante l’anno, 4 sedi di cui 3 presidiate, 12 persone dedicate, 6 docenti, oltre 110 persone interne tecniche che tengono i corsi. Non nego di esserne orgoglioso, sono numeri veramente importanti e che si fondano sulla competenza dei nostri docenti che sono innanzitutto tecnici, sono abituati a sporcarsi le mani e che non si limitano a fare accademia”.

“Spesso mi chiedo perché progettisti, installatori, tecnici e system integrator frequentino i nostri corsi e non quelli più neutrali. – si domanda Pastorelli – La risposta è nei questionari di valutazione che danno proprio come plus la competenza tecnico-pratica dei docenti. Questa secondo noi è la scelta vincente, la qualità delle nostre persone interne. È vero, a volte vengono utilizzati anche consulenti esterni certificati ad esempio se le sessioni di training si focalizzano unicamente su una norma, ma parliamo del 3% del monte ore di formazione”.

Come partecipare ai corsi di formazione tecnica

Sono tre le modalità di erogazione dei corsi di formazione tecnica da parte di Schneider Electric.

Corsi tradizionali in aula con 10-12 persone e della durata minima di 8 ore fino a una intera settimana (come quello sulla domotica con certificazione KNX) in funzione della complessità dell’argomento. Lo scopo è diffondere approfonditamente le competenze nell’ambito delle applicazioni industriali, della gestione dell’energia, della building automation.

Incontro tecnici, meeting di 4 ore (in hotel) con numero chiuso durante i quali vengono presentate la novità normative e legislative e le relative soluzioni tecniche.
“Io amo chiamarli aperitivi della formazione poiché offrono una conoscenza di base di un determinato argomento. – spiega Dario Pastorelli – Per chi volesse approfondire, Schneider Electric propone corsi legati al mondo della progettazione, installazione, conduzione e manutenzione di impianti completi.

Web seminar: grazie a Internet, Schneider Electric è in grado di offrire ai propri clienti e agli altri interlocutori del mercato un ampio catalogo di corsi fruibili on line.
Nell’aula virtuale, l’utente può interagire via chat con il docente. La durata è di circa 2 ore e mezza e non è previsto il numero chiuso.

La formazione è un investimento su se stessi che va fatto e che si ripaga in brevissimo tempo.

Sede Schneider Electric“La formazione segue la logica del supporto verso il cliente attraverso l’erogazione di servizi mirati; – sottolinea ancora Pastorelli – meeting, incontri tecnici e seminari via web sono gratuiti, mentre il resto della formazione certificata è a pagamento. Nel corso del 2008 Formazione Tecnica Schneider Electric ha conseguito il riconoscimento EA37 all’interno della certificazione CSQ ISO 9001:2008. Il riconoscimento attesta, previo audit di verifica, che l’Istituto di Formazione progetta, gestisce ed eroga corsi secondo i principi di gestione della qualità definiti dalla UNI EN ISO 9001:2008. Inoltre, a maggio 2015 il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali (CNPI) ha autorizzato Schneider Electric SpA a svolgere attività formativa finalizzata al rilascio dei crediti secondo la direttiva in vigore”.

Al termine di un corso, quindi, cosa “porta a casa” un partecipante?
“Tecnologia, conoscenza normativa, competenze sono fattori premianti, ma non bastano: occorre fare la differenza per trasformare un buon impianto in una soluzione strategica integrata efficiente. – conclude Pastorelli – Saper vendere il valore, proporre l’innovazione, le caratteristiche della soluzione scelta, la fruizione d’uso: secondo me questo è un insegnamento fondamentale. È necessario far comprendere all’utente i veri plus, dal risparmio alla semplicità di progettazione. Sappiamo quanto sia prezioso il tempo per un professionista, ma la formazione è un investimento su se stessi che va fatto e che si ripaga in brevissimo tempo”.

Informazioni su Alessia Varalda 918 Articoli
Ingegnere elettrotecnico con esperienza come Project Manager presso un'importante multinazionale attiva nel settore dell'energia e dell'automazione. La curiosità verso le tecnologie innovative e le soluzioni all'avanguardia nel mondo delle energie (tradizionali e rinnovabili) mi ha portata a lavorare per 14 anni presso un importante editore di riviste tecniche di settore scrivendo di home&building automation, illuminazione, comfort, efficienza energetica e sostenibilità.