La tecnologia vince la paura? Per Italy@Risk vive meglio chi crede nei sistemi di sicurezza

La sicurezza rimane la seconda preoccupazione degli italiani dopo l'economia, ma Italy@Risk registra più fiducia nella tecnologia avanzata e nei sistemi di sicurezza intelligenti

conferenza sicurezza 2017Italiani più attenti e ansiosi, ma altrettanto sensibili alle nuove tecnologie per la sicurezza: se terrorismo e criminalità sono i primi pensieri di una grande fetta del campione protagonista della ricerca Italy@Risk, chi crede nei sistemi di sicurezza avanzati non cambia le proprie abitudini, si sente più sicuro e propende per investimenti in tecnologie avanzate e intelligenti.

L’indagine realizzata da Ipsos Italia in occasione di Sicurezza 2017 (Fiera Milano, 15-17 novembre), evidenzia la centralità del tema della sicurezza – prima preoccupazione per l’86% degli intervistati – rispetto ad altri fattori di rischio nella percezione degli italiani, svelandone le ricadute positive in termini di opportunità per un mercato già vivace, come testimoniato dai 2,3 miliardi di euro di registrati lo scorso anno in Italia dal comparto (dati Anie Sicurezza).

L’indagine, realizzata su un campione di 1800 italiani, approfondisce l’evoluzione rispetto all’edizione 2015 delle preoccupazioni percepite, in un interessante spaccato sulla sicurezza e sulle sue potenziali relazioni con l’innovazione tecnologica non soltanto nella protezione di abitazioni private e centri urbani, ma anche di luoghi pubblici quali stadi, aeroporti, ospedali, centri commerciali, teatri, chiese e musei.

Terrorismo in ascesa, ma Italy@Risk premia il ruolo dei sistemi di sicurezza

Come prevedibile, i timori legati al terrorismo e ai recenti eventi di cronaca hanno fatto balzare la voce ai vertici della classifica sul tema sicurezza, passando dal 35% del 2015 al 43% odierno di intervistati turbati in primis da questa emergenza.

Il terrorismo risulta infatti secondo solo alla criminalità (furti, scippi, rapine), in lieve calo, al 47%, rispetto a 49% del precedente report e supera l’elemento immigrazione, prima preoccupazione per il 34% degli italiani.

Di conseguenza, il 42% degli intervistati si sente poco sicuro fuori casa, soprattutto quando frequenta cinema, teatri, musei e centri sportivi, concerti in stadi e piazze, città d’arte e grandi centri in generale.

I risultati di Italy@Risk confermano come il terrorismo internazionale abbia influenzato le abitudini dei cittadini: il 43% degli intervistati partecipa meno agli eventi di piazza o ha addirittura smesso prendervi parte (rispettivamente 31% e 12%), mentre il 42% viaggia meno fuori dall’Italia o non si reca più all’estero (rispettivamente il 27% e il 15% degli intervistati).

Tuttavia, segnali di speranza vengono dalla percezione legata alle tecnologie utili alla nostra quotidianità. “La presenza di sistemi di sicurezza aumenta la percezione di sicurezza fuori casa, con un voto medio di 6,8 rispetto al 5,8 del giudizio generale sui luoghi pubblici – commenta Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos, presentando il report 2017 – In questo quadro di generale diffidenza, dunque, chi accorda valore dissuasivo ai sistemi di sicurezza non intende cambiare le proprie abitudini”.

La ricerca Italy@Risk conferma la preoccupazione degli italiani verso terrorismo e criminalità, ma segnala percezioni positive sull’installazione di sistemi di sicurezza intelligenti

L’oggetto del desiderio sono i sistemi di sicurezza intelligenti

Se i possessori di sistemi di sicurezza risultano in percentuale costante, 73%, rispetto al 2015, crescono tra questi quanti riconoscono all’innovazione tecnologica un contributo importante nella “lotta” contro le preoccupazioni: il 35% e il 59% degli italiani si sentono rispettivamente molto sicuri e abbastanza sicuri grazie alla scelta di sistemi di sicurezza avanzati.

Quanto agli investimenti, il 90% degli intervistati ha adottato almeno un sistema tradizionale, ma il 46% ha optato per almeno un sistema tecnologico, scegliendo in particolare allarmi anti intrusione, videosorveglianza e, in questo ambito, sistemi controllabili da remoto.

La ricerca Italy@Risk
Di quali dotazioni/servizi dispone di sicurezza presso la sua abitazione?

A riflettere ulteriormente le opportunità di business per la filiera, il 30% di italiani pronti a investire in sistemi di sicurezza. Di questa percentuale, il 24% possiede soluzioni avanzate e già ragiona in termini di upgrade tecnologico.

La cifra media accordata agli investimenti in sistemi intelligenti è di 1.270 euro, contro i precedenti 1.200 euro, ma il 60% degli intervistati è disposto a investire fino a 2000 euro e un altro 79%, tra chi si dichiara pronto ad adottare tali soluzioni, desidera acquistare proposte più avanzate.

Nella selezione dei sistemi di sicurezza, meno internet e più qualità

La qualità rappresenta il primo criterio di selezione, per il 59% di chi investe in tecnologie avanzate, rispetto al risparmio economico (41%).

La ricerca Italy@Risk
Le dotazioni avanzate continuano a far sentire più sicuri, anche se le tradizionali riprendono quota

Italy@Risk registra infatti una sorta di controtendenza rispetto all’attuale digitalizzazione dei processi in termini di canali informativi: “Abbiamo notato un comportamento meno affine all’uso di internet nella fase di selezione delle tecnologie, mentre aumenta l’intenzione di contattare direttamente produttori o fornitori del sistema. I fattori chiave nella scelta sono la qualità, garantita dalla certificazione del prodotto, e le modalità di installazione, preferibilmente a cura dell’azienda fornitrice che diviene così unica interlocutrice del consumatore” spiega Pagnoncelli.

Ultimo e delicatissimo tema nella nostra analisi di Italy@Risk riguarda la privacy, che accompagna da vicino l’evoluzione della sicurezza: il 37% degli italiani ritiene che l’attuale equilibrio tra privacy e sicurezza sia ottimale, il 35% accorderebbe ancora più attenzione alla privacy, mentre il 27% pensa ci sia troppa attenzione a questo aspetto. Ma se si tratta di scegliere tra sentirsi sicuri e diritto alla riservatezza, si conferma, come nel 2015, la preferenza per la sicurezza, espressa dal 59% degli intervistati.

Dalla teoria di Italy@Risk alla pratica, visitando Sicurezza 2017

Le potenzialità e il dinamismo del settore, comprovate dalla ricerca Ipsos, ci trasportano idealmente all’interno della manifestazione milanese.

“Nei suoi tre giorni, Sicurezza 2017 racchiude proposte e applicazioni innovative per ogni esigenza – spiega Fabrizio Curci, amministratore delegato di Fiera Milano -. Da oltre 35 anni poniamo grande attenzione all’evoluzione di questo settore cercando di coglierne trend e novità; lo dimostrano la crescita del 40%, con 465 espositori, rispetto alla scorsa edizione e l’aumento delle aziende estere (+48%), che rendono Sicurezza una fiera internazionale. L’edizione 2017 è caratterizzata soprattutto da uno spostamento del focus dal semplice prodotto all’integrazione di sistemi, in ottica edifici intelligenti. Rientra in questa prospettiva la proposta parallela di Smart Building Expo, incentrata sull’integrazione digitale di prodotti e soluzioni, come somma di fattori utili a vivere una sicurezza diversa da quella tradizionale”.

Quale migliore strumento, dunque, se non la conoscenza diretta delle nuove soluzioni per la sicurezza e l’automazione degli edifici, per affrontare le nuove sfide tecnologiche legate alle opportunità di business e al quotidiano benessere di ognuno di noi.

La ricerca Italy@Risk
Il 30% degli intervistati ha intenzione di investire in sicurezza, soprattutto in sistemi tecnologici e con una previsione di spesa in leggero aumento
Maria Cecilia Chiappani
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Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.