Smart home, l’intelligenza si diffonde nelle case

Secondo Navigant Research il valore del mercato globale della smart home si decuplicherà entro il 2026. L’IoT è un valore aggiunto nella crescita

Smart Home market

La smart home è pronta al boom. In meno di dieci anni decuplicherà il suo mercato. Così prevede Navigant Research che ha presentato proprio in questi giorni un nuovo report dedicato al mercato relativo alle piattaforme tecnologiche pensate per rendere la casa “intelligente”.

Da quanto emerge è previsto che il fatturato globale specifico sfiorerà i 40 miliardi di dollari (39,5 per la precisione) nel 2026, partendo da una base attuale di 4,2 miliardi.

Smart home, i big traineranno lo sviluppo

Lo studio esamina il mercato globale della smart home, con particolare attenzione alla parte hardware e software, ai servizi e alle piattaforme basate sull’IoT per il comparto residenziale.

smart-homeSi conferma che i consumatori residenziali stiano diventando sempre più consapevoli delle tecnologie dedicate, “grazie alla prevalenza di soluzioni come Amazon Echo, Google Home e Apple HomeKit”, affermano gli analisti in una nota, segnalando che i fornitori stanno aumentando gli investimenti sulla smart home intelligente e nelle politiche di marketing, motivati dal fatto che i costruttori edili stanno integrando questi prodotti nelle nuove costruzioni.

“Il concetto di smart home ha il potenziale per rivoluzionare il modo in cui interagiamo con le nostre case e la rete elettrica – afferma Paige Leuschner, analista Navigant Research – Le abitazioni che agiscono in modo intuitivo e intelligente attraverso un ecosistema completo di hardware e software non solo arricchiscono la vita degli utenti, ma svolgono anche un ruolo nella transizione verso l’Energy Cloud”, ovvero la gestione intelligente dell’energia.

Nel trainare l’adozione di piattaforme smart home ci sono i produttori tecnologici, gli operatori Tlc, i fornitori di soluzioni per la sicurezza e l’energia. Secondo il rapporto, queste parti interessate sono impegnate allo sviluppo del mercato smart home, aumentando il numero di dispositivi e creando nuove applicazioni per gestire i flussi di dati.

Smart home, “ora o mai più”

C’è poi un whitepaper della Z-Wave Alliance, pubblicato da Mobile World Live, secondo cui è questo il momento giusto per le aziende di avviare servizi di smart home. Segnala che, mentre l’adozione da parte dei consumatori di prodotti e servizi per la smart home è cresciuta costantemente in tutto il mondo, non si è ancora resa evidente una vera adozione del mercato di massa.

Tuttavia i progressi nella tecnologia IoT, la maggiore accessibilità, la crescente consapevolezza relativa ai benefici dell’utilizzo di queste soluzioni, sommate alla legittima preoccupazione per i consumi energetici e la sicurezza e non ultimo l’invecchiamento della popolazione sono tutti fattori che fanno supporre che ci stiamo avvicinando al “punto di non ritorno”.

Le stime suggeriscono che le entrate provenienti dal mercato globale dedicato potrebbero raggiungere i 121,73 miliardi di dollari entro il 2022.

Il Nord America detiene la quota maggiore di mercato, e c’è ancora un enorme spazio per una crescita ulteriore. Gli Stati Uniti hanno visto una sostanziale crescita di anno in anno del numero di case connesse, e questo trend è previsto continuerà.

Anche l’Europa registra un fermento positivo in proposito come pure l’area Asia-Pacifico (APAC): in entrambe si attende una crescita sensibile nei prossimi anni.

Entro il 2020 il mercato europeo si prevede toccherà i 15,28 miliardi di dollari con un CAGR del 16,5%; il valore del mercato APAC raggiungerà invece i 9,28 miliardi.

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