Nuova luce a Feltre, in ottica smart city

Il progetto di smart lighting, composto da LED e funzioni hi-tech, esalta le infrastrutture storiche e il coinvolgimento cittadino, in piena logica smart city

Feltre scorcio

Chissà cosa avrebbe pensato Carlo Goldoni, tornando oggi a Feltre, ormai assurta a rango di smart city. Il celebre letterato arrivò 22enne nella cittadina bellunese e qui ebbe inizio la sua carriera di commediografo. Lui stesso scrisse che proprio in questa località ai piedi delle Dolomiti cominciò “a gustare il piacere dell’applauso e del pubblico aggradimento”.

Feltre panoramicaLo stesso gradimento pubblico lo potranno gustare i cittadini e i visitatori che tra poco vedranno il centro storico sotto… una nuova luce. Quella luce è parte integrante del progetto premiato con l’Ecohitech Award 2017 in occasione di Illuminotronica e riguarda innanzitutto la cittadella, il cuore storico del tessuto urbano. Ce lo raccontano gli ideatori e progettisti Albertin & Company e Consuline.

“Siamo partiti da un’idea che caratterizzasse la città, che non si limitasse a una pura sostituzione e adeguamento dell’impianto luminoso esistente, ma fosse mirata da una parte a recuperare le lanterne storiche della città, debitamente restaurate, dall’altra di dotarle di intelligenza” illustra l’architetto e lighting designer Francesco Iannone, dello studio Consuline.

Un progetto in ottica smart city

Lanterna FeltreIl progetto, infatti, parte dalla volontà di mantenere le storiche lanterne, espressione dell’antica arte fabbrile locale, opportunamente ri-elettrificate con apparati illuminanti a Led con luce bianca tunable white saturabile sino alla dominante pastello e bassa intensità. Questi manufatti vogliono restituire il senso dell’attuale, utilizzando tecnologia contemporanea.

“Abbiamo legato la comunicazione del colore a una caratteristica peculiare di Feltre. – prosegue Iannone – Abbiamo scoperto, infatti, parlando con gli abitanti che è ritenuta la città più fredda d’Italia d’inverno e la più calda d’estate. Su questi due elementi caratterizzanti abbiamo usato la luce per trasmettere immediatamente con un colore la temperatura giornaliera».

Si rimembra così un antichissimo detto dedicato alla città ovvero “Se ti vol patìr le pene dell’inferno, Trento d’estate Feltre d’inverno”.

«Non solo: ogni lampione sarà provvisto di tecnologia Beacon. La città diventa così smart city, parlando ai suoi cittadini e ai turisti. Il sistema permette alle persone, mediante app e smartphone, di avvicinarsi a un edificio di valenza storico-artistica e ricevere informazioni utili». Ma le potenzialità della luce per dar senso e voce ad altri concetti e servizi sono solo all’inizio.

Led e lanterne, hi-tech e artigianalità insieme

I Led utilizzati sono un’anteprima specificamente pensata per Feltre.

Feltre smart city“È un concept originale, come lo sono le lanterne, restaurate ad arte grazie al lavoro frutto dell’esperienza degli artigiani locali, che hanno la memoria storica dei manufatti”, racconta Daniele Pessotto, della società di engineering Albertin & Company. Un’altra sfida affrontata è stata quella di ripensare l’impianto luminoso della cittadella in modo da coniugare il rispetto delle normative alla volontà di ricreare un’atmosfera degna del dettato storico-artistico della città.

“Abbiamo creato un impianto che, oltre alle lanterne smart, valorizzi ulteriormente il fulcro urbano. A questo sono pensati i proiettori che svolgono non solo funzione di illuminare, ma anche di esaltare le manifestazioni che si svolgono nel corso dell’anno, primo tra tutti il Palio cittadino, un evento particolarmente apprezzato e partecipato”.

L’intervento ha compreso l’eliminazione di tutte le infrastrutture aggiunte negli anni per sostenere le luci “e che in qualche modo sporcavano le linee delle lanterne” aggiunge Pessotto. La soluzione adottata sono Led che scompaiono alla vista ma, in caso di necessità, attivano una luce che, nel contrasto con le lanterne, trasmette anche l’ombra di questi manufatti, con un piacevole gioco paragonabile, in pittura, all’effetto trompe l’oeil.

La luce sinonimo di identità

Feltre di notteAlla base del progetto c’è anche l’idea di appartenenza che può offrire la luce: spiega lo stesso Pessotto che la tonalità cromatica potrebbe assumere i colori della contrada vincitrice del Palio la sera conclusiva dell’evento.

“L’impiego cromatico non è quindi fine a se stesso, ma mirato a identificare meglio e rendere omaggio a contesti e appuntamenti definiti e collegati a quella che è l’anima di Feltre”. Da qui la vera interpretazione della smart lighting a servizio della smart city: un concetto non calato dall’alto, ma in grado di contestualizzare e interpretare davvero un servizio a misura del cittadino.
Il progetto è in fase di ultimazione e sarà ammirabile a partire da dicembre in occasione delle festività.

 

Andrea Ballocchi
Informazioni su Andrea Ballocchi 20 Articoli
Giornalista freelance, si occupa da anni di tematiche legate alle energie rinnovabili ed efficienza energetica, edilizia e in generale a tutto quanto è legato al concetto di sostenibilità. Appassionato praticante di ciclismo, è autore del libro “Una vita da gregario” (La Memoria del Mondo editrice, prefazione di Vincenzo Nibali) e di un manuale “manutenzione della bicicletta”, edito da Giunti/Demetra.