Energy storage, l’Italia è in vetta

European Market Energy Storage: l’Italia oggi è seconda, ma crescerà ancora. Lo conferma in questa intervista Valts Grintals, manager Delta ee, che delinea i trend del mercato

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Nel futuro dell’energy storage l’Italia sarà über alles? Le previsioni fanno, infatti, intravedere un possibile primato italiano: attualmente seconda, potrebbe raggiungere a breve in cima la Germania, oggi prima in Europa nel mercato dello stoccaggio energetico.

Lo segnala lo European market monitor on Energy storage, report realizzato da Ease – l’associazione europea per lo stoccaggio energetico e la società di ricerca Delta energy & environment. Si tratta, come evidenzia l’associazione, dell’analisi definitiva dei mercati europei per lo stoccaggio di energia e del loro sviluppo.

Un monitor sul mercato europeo dell’energy storage

Il report, alla sua prima edizione, verrà pubblicato due volte l’anno. Analizza la base installata di accumulo energetico suddiviso tra settore residenziale, commerciale, industriale e front-of-meter.

Dall’analisi emerge che nel 2017 il mercato dello stoccaggio energetico è cresciuto del 50% rispetto all’anno precedente. Inoltre si evidenzia il primato della Germania, mercato chiave in Europa per le batterie di accumulo, “ma stiamo notando una rapida crescita in altri paesi – spiegano gli analisti – È un momento emozionante per l’industria dello storage per vari motivi: il calo dei costi, la crescente consapevolezza del cliente e le nuove proposte sul mercato. Mentre l’attenzione attuale è focalizzata sulle batterie, la nostra ricerca identifica anche l’importanza dello stoccaggio termico potenziale inutilizzato”, afferma Valts Grintals, Energy Research Research Manager di Delta-ee.

L’energy storage in Italia

Valts Grintals Delta eePer quanto riguarda l’Italia è, come detto, oggi il secondo mercato europeo per il residenziale. Ma “ci si può aspettare una crescita significativa a lungo termine, guidata da incentivi locali e da un forte mercato solare, specialmente il fotovoltaico sul tetto”, segnala Ease, affermando anche come il mercato italiano del front-of-the-meter storage sta registrando una crescita più lenta rispetto a quello residenziale.

“L’accumulo energetico grid scale sta fornendo risposte in frequenza e sta aiutando ad alleviare i problemi di rete nelle isole italiane”, prosegue l’associazione.

Queste le prime anticipazioni del report. Ma per saperne di più abbiamo chiesto a Valts Grintals alcune delucidazioni sulle prospettive del mercato, il ruolo dell’Italia e i mercati più interessanti.

A proposito del mercato europeo: la crescita sensibile (+50%) del 2017 proseguirà anche quest’anno?

Attualmente stimiamo un leggero rallentamento della crescita nel 2018 principalmente a causa delle minori capacità dei progetti per accumulo grid scale in arrivo. Tuttavia, si prevede che la crescita continuerà per lo storage behind-the-meter man mano che i prezzi scenderanno ed emergeranno nuovi modelli di business.

L’Italia potrebbe superare la Germania dopo il 2020 come primo mercato europeo nell’energy storage domestico? Se sì, quali saranno i driver di questa crescita?

Mentre non ci aspettiamo che le dimensioni del mercato annuale superino la Germania dopo la fine dell’attuale decennio, consideriamo l’Italia il principale mercato in grado di recuperare i volumi che già vediamo in Germania.

L’Italia ha mostrato la maggiore crescita annuale su tutti i mercati europei (71% circa) dal 2016 al 2017. Il fattore chiave di questo incremento sono stati gli incentivi disponibili per i clienti in Italia e i prezzi in ribasso dei sistemi. Prevediamo che le misure incentivanti si espanderanno oltre la Regione Lombardia, favorendo ulteriormente la diffusione insieme a nuovi modelli di business che svolgeranno un ruolo più importante in futuro: per esempio, E.ON SolarCloud (soluzione che offre ai clienti una nuova indipendenza nella fornitura energetica – nda).

Quali sono le potenzialità e i limiti del mercato italiano?

I fattori determinanti della crescita del mercato italiano sono rappresentati dalla riduzione dei costi delle batterie e la disponibilità di incentivi, nonché detrazioni fiscali per fotovoltaico e battery storage.

Inoltre, il mercato continua a far crescere nuovi modelli di business e potenziali flussi di valore aggiunto dai servizi di rete (Mercato dei Servizi di Dispacciamento), in grado di svolgere un ruolo importante nella crescita ulteriore del mercato italiano.

Per quanto riguarda i limiti, ciò dipenderà in larga misura dal modo in cui si svilupperanno in futuro i costi delle batterie, che in realtà dipende da ciò che sta accadendo a livello globale, e da quanto si espanderanno gli schemi d’incentivi per le batterie in Italia. In generale, ci sarà ancora qualche ostacolo per far sì che l’economia dei sistemi di accumulo residenziali diventi un fattore attrattivo di massa, poiché ciò richiede la necessità di uniformare diversi fattori di mercato differenti.

Tra le varie tecnologie di storage, quali sono le più interessanti e le più inclini allo sviluppo?

Al momento, gli ioni di litio rimangono la tecnologia dominante, quando si tratta di nuovi sistemi installati in diversi comparti e non assisteremo molto presto a un cambiamento. La prospettiva potrebbe cambiare a seconda di come la scarsità di materiali sarà influenzata dal crescente comparto delle auto elettriche e dal mercato delle batterie finalizzate allo stoccaggio energetico stazionario, ma è davvero difficile da dire al momento.

Quando si parla di altre tecnologie, le batterie di flusso stanno affermandosi sempre più nel mercato dell’energy storage nel segmento di media dimensione (clienti commerciali e industriali) e il tema principale in tutta Europa è anche l’utilizzo di accumulo termico esistente in rete (accumulatori di acqua calda e sistemi di riscaldamento ad accumulo elettrico).

Quale sarà, tra quelli analizzati, il Paese più attivo nel settore dell’energy storage?

In Europa i mercati chiave in cui vediamo concentrarsi la maggior parte delle attività sono Germania, Regno Unito e Italia. Tutti e tre hanno avuto un numero significativo di installazioni di progetti grid scale dal 2015 al 2017 (l’Italia nel 2015, la Germania nel 2016 e il Regno Unito nel 2017) e stanno attualmente aprendo la strada behind-the-meter energy storage mentre quello residenziale e gli altri comparti continuano a crescere.

Questo articolo è incluso nel Focus Accumulo di ElettricoMagazine.

Andrea Ballocchi
Informazioni su Andrea Ballocchi 66 Articoli
Giornalista freelance, si occupa da anni di tematiche legate alle energie rinnovabili ed efficienza energetica, edilizia e in generale a tutto quanto è legato al concetto di sostenibilità. Appassionato praticante di ciclismo, è autore del libro “Una vita da gregario” (La Memoria del Mondo editrice, prefazione di Vincenzo Nibali) e di un manuale “manutenzione della bicicletta”, edito da Giunti/Demetra.