Intelligenza, più che videosorveglianza: il modello Mobotix

L’azienda affronta presente e futuro della videosorveglianza puntando sul concetto d’intelligenza e di sicurezza totale, anche in termini di cybersecurity

Videosorveglianza aeroporto Mobotix

La miglior difesa non è l’attacco, ma l’intelligenza. Lo sa bene Mobotix, azienda tedesca specializzata in videosorveglianza, che sulla sicurezza ha posto le fondamenta di un successo che l’ha portata, nei suoi 18 anni di storia a proporre soluzioni scelte in molti ambiti sensibili, in primis gli aeroporti: non è un caso che a Malpensa, a Orio al Serio e a Fiumicino siano installate centinaia di sue soluzioni. E non è neppure un caso se il colosso giapponese Konica Minolta ha acquisito nel 2016 il 66% delle azioni.

Alberto Vasta MobotixParlare di produttore di telecamere è quanto mai riduttivo nel caso della realtà tedesca in quanto sviluppa e produce sistemi video IP intelligenti che garantiscono sicurezza completa, non solo intesa come quella che offre a chi installa i suoi prodotti, in ambito residenziale o industriale, ma è l’intrinseca virtù dei suoi prodotti: “I sistemi video Mobotix sono tra i più sicuri al mondo, dotati di un sistema di crittografia di assoluta avanguardia – spiega il regional sales manager per l’Italia e Malta, Alberto Vasta – Sono 14 anni che in Germania è presente una telecamera pubblica aperta alla sfida, con tanto di generoso premio attribuito a qualunque hacker lanci un cyberattacco e penetri nel sistema. Beh, Mobotix è ancora in attesa di assegnare il premio…”.

Proprio per questo lo stesso manager ci tiene a precisare che Mobotix “è da definirsi innanzitutto una software house, capace di proporre soluzioni perfettamente e completamente soddisfacenti le richieste del mercato”. Con lui affrontiamo alcuni temi che riguardano l’azienda, la sua evoluzione e quella del mercato, con le relative sfide da affrontare.

Nelle soluzioni Mobotix è forte l’accento posto sul termine “intelligenza”. Come si esprime e quali sono le peculiarità delle vostre soluzioni rispetto ai competitor?

Partendo dal punto di vista di considerarci una software house, la nostra duttilità ci porta a operare nell’ambito residenziale come nel mondo retail, fornendo soluzioni intelligenti perché capace di fornire soluzioni pronte a rispondere e, se possibile, ad anticipare, le richieste: per esempio, proprio in ambito retail abbiamo adottato soluzioni per il controllo accessi in grado di fornire anche preziose informazioni utili per le campagne marketing.

Se poi parliamo di sicurezza, miglior esempio non può essere che un ambiente sensibile come un aeroporto, che conta su tecnologie in grado di monitorare e analizzare diversi parametri in tempo reale. Da parte nostra possiamo ricordare l’installazione all’interno dei cargo di Malpensa e Fiumicino gestiti da Alha Group di oltre cento telecamere per il controllo della merce in smistamento o a Orio al Serio, dove 300 telecamere Mobotix ad altissima risoluzione sorvegliano gli ambienti interni ed esterni dell’aeroporto.

videosorveglianza telecamere Mx6 Mobotix

Tutte queste applicazioni possono avere un importante risvolto in ambito domestico, potendo contare su un aspetto di sicurezza totale…

Certamente. Mobotix intende operare con la stessa filosofia in qualsiasi settore verticale, offrendo telecamere dalle grandi prestazioni per rispondere al meglio in ogni circostanza. Non per niente sono anche definite “hardware con le lenti”. Al loro interno sono presenti una scheda madre, un processore e una RAM, proprio come un computer, cui sono associate ottiche.

Tra l’altro nella gestione della videosorveglianza abbiamo introdotto una funzione per il controllo perimetrale per cui Mobotix è all’avanguardia: si tratta di Activity Sensor, un applicativo per l’area perimetrale in grado di distinguere addirittura se si tratta di movimenti causati da particolari condizioni atmosferiche come vento, neve, pioggia o di un bagliore improvviso provocato da un lampo. L’allarme si attiva solo nel caso qualcuno effettivamente stia scavalcando la recinzione e si stia introducendo nella proprietà.

Mobotix videosorveglianzaCiò è possibile grazie all’introduzione di un algoritmo molto complesso, risultato del lavoro di due anni da parte del settore ricerca e sviluppo. Tutto questo si riesce a gestire da remoto attraverso una App scaricabile su smartphone o tablet.

A questa funzione Mobotix ha poi sviluppato un’ulteriore implementazione: MxMultiSense. Si tratta di una funzionalità, sotto forma di una piccola sfera che racchiude quattro sensori in uno: movimento, audio, luminosità e temperatura. Questi sensori sono collegabili alla telecamera e posti in vari punti della abitazione. Un esempio: nel caso di un appartamento, è possibile installare una telecamera all’ingresso e questi sensori alle finestre. Nel momento in cui avviene un’effrazione, uno o più sensori si attivano e anche in questo caso il proprietario può essere informato da remoto. Tutti questi esempi fanno capire che parlare di telecamere, nel caso di soluzioni Mobotix è riduttivo: è una vera e propria estensione alla domotica.

L’IoT come entra in gioco e che ruolo ha nella smartness dei prodotti?

L’internet of Things fa parte del dna Mobotix: l’interconnessione e l’integrazione sono concetti che hanno da tempo un risvolto pratico nelle nostre applicazioni e sotto diversi aspetti.

La telecamera Mobotix è l’unica ad applicare il protocollo di comunicazione SIP, che consente di trasmettere dati video utilizzando una rete locale o Internet o di effettuare videochiamate in maniera del tutto simile a un telefono. Questo permette alla telecamera di mettersi in contatto telefonico con il proprietario e avvisarlo di eventuali anomalie, inviando un messaggio preregistrato dallo stesso utente finale.

Le applicazioni tra videocamere intelligenti e altri sistemi permettono ampie possibilità: dall’antintrusione al controllo accessi, dal sistema antincendio all’illuminazione tutto è interconnesso e in maniera bidirezionale.

Torniamo ancora alla smart home, comparto che si sta espandendo sensibilmente a livello mondiale. Quali pensa potranno essere le caratteristiche determinanti e, volendo, “disruptive” alla base del presente e del prossimo futuro, specie nella dimensione della videosorveglianza?

Il concetto chiave è offrire il maggior grado di comfort all’utente finale. Scopo della tecnologia è sempre più quello di elevare la qualità di vita, permettendoci di avere più tempo a nostra disposizione.

La filosofia Mobotix va esattamente in questa direzione: l’evoluzione e la smartness tecnologica è quella che permette di soddisfare le esigenze del cliente, aprendoci anche a mercati nuovi e dalle possibilità inesplorate.

Un esempio: tra le soluzioni Mobotix ci sono anche le termocamere. Fino a qualche tempo fa era un genere di soluzioni applicato nel settore navale o militare. Da almeno due anni a questa parte le nostre soluzioni hanno avuto un picco significativo di richieste da comparti inaspettati, come quello dell’allevamento di animali. Ebbene, grazie alla possibilità di monitorare variazioni di temperatura anche sugli animali, è possibile tutelare il loro stato di salute in maniera mirata e tempestiva.

In ottica smart city, come si integra il concetto di sicurezza a quello di intelligenza e di interconnessione?

In questo ambito stiamo lavorando già da parecchio tempo con soluzioni differenti. Cito solo il caso della Liguria, in cui sono installate 850 telecamere in 12 Comuni. È già attuato il concetto di Mobotix City: dalla gestione intelligente dell’illuminazione a quella dei parcheggi, tramite connessione con software di terze parti, Mobotix si pone al servizio degli scenari più innovativi, quale anello della catena che permette a una città di mettere in atto politiche e strategie in ottica smart, permettendo una svariata serie di funzionalità.

Di recente si è saputo che alle Olimpiadi 2020, Tokyo sta pensando di adottare il sistema di riconoscimento facciale per identificare gli atleti. È possibile pensare a un utilizzo di questa tecnologia anche in ambito smart home, per quanto riguarda Mobotix?

Proprio nell’ultima riunione di aggiornamento aziendale è stata definita la roadmap del prossimo futuro e in tale occasione si è fatto proprio cenno potenziare ulteriormente gli investimenti di ricerca e sviluppo in ambito di soluzioni di video analisi. L’intenzione è perfezionare il software a bordo telecamera in modo da offrire una soluzione ancor più performante e con costi adeguati al mercato.

A proposito di software e di rete il pensiero corre anche a un altro tema di attualità: la cybersecurity. Come la affronta Mobotix?

Analisi video MobotixÈ un tema molto attuale e su cui abbiamo focalizzato l’attenzione prima di tutto con la nostra tecnologia, sicura anche in questo senso, e lanciando a febbraio una campagna di comunicazione e sensibilizzazione. Ha a che fare con il Cactus Concept, definendo un sistema unico per la protezione affidabile e completa dei sistemi video end-to-end contro gli attacchi informatici, una protezione in grado di bloccare chiunque tenti di trasformare un robusto ambiente IT in un deserto informatico. Tutto questo è possibile grazie ad un sistema video intelligente pronto da usare, in grado di proteggere dagli attacchi più complessi e di resistere alle moderne sfide in costante mutamento, ogni singolo giorno e senza costi aggiuntivi.

Andrea Ballocchi
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Giornalista freelance, si occupa da anni di tematiche legate alle energie rinnovabili ed efficienza energetica, edilizia e in generale a tutto quanto è legato al concetto di sostenibilità. Appassionato praticante di ciclismo, è autore del libro “Una vita da gregario” (La Memoria del Mondo editrice, prefazione di Vincenzo Nibali) e di un manuale “manutenzione della bicicletta”, edito da Giunti/Demetra.