ABB in cammino con la convergenza digitale nelle rinnovabili

Impianti connessi, monitoraggio smart e IoT sono i protagonisti di una convergenza digitale nel contesto delle rinnovabili che trasformerà i semplici utenti in reti di prosumer

ABB convergenza digitale

Per tecnologia dirompente si intende un’innovazione capace di modificare radicalmente e in breve tempo abitudini, cultura, stili di vita e ambito professionale. Lo abbiamo visto per esempio con l’invenzione del motore a scoppio, che in poco più di un decennio ha soppiantato l’uso del cavallo come mezzo di trasporto, lo sperimentiamo oggi con la convergenza digitale di tutti gli oggetti connessi alla nostra esistenza. Non solo smartphone, tablet, computer, elettrodomestici e altri impianti di casa, la vera rivoluzione si lega alla possibilità di integrare in sistemi di gestione intelligenti anche produzione e consumi di energia elettrica da fonti rinnovabili, con particolare attenzione al fotovoltaico, abilitando un’ormai tangibile transizione dall’autoconsumo domestico al collegamento di impianti e allo scambio di dati nelle smart grid del futuro.

Migliorini ABB convergenza digitaleSul ruolo chiave dell’energia digitale nei futuri scenari di fotovoltaico, accumulo ed e-mobility si sofferma Massimo Migliorini, global business development manager di ABB Product Group Solar nel convegno che l’area That’s Smart di MCE 2018 ha dedicato a “Fotovoltaico e domotica nella transizione energetica”.

Citando un recente studio di Bloomberg New Energy Finance, Migliorini sottolinea come “nelle grandi prospettive generate dall’Internet of Things, la digitalizzazione dell’energia da fonti rinnovabili consentirà risparmi fino al 10% nei costi di Operations & Measurements in ambito fotovoltaico ed eolico. La manutenzione preventiva è un primo esempio di intervento digitale in grado di allungare la vita degli impianti, mentre grazie a tecniche avanzate di data analytics è possibile aumentarne l’output. I dati raccolti consentono infine forecast più precisi e aggiornati, per un migliore coordinamento dei sistemi privati con rete e mercato”.

Energia digitale nella rete del futuro, dal singolo asset a sistemi di prosumer

La filiera dell’energia si trova oggi, come i cavalli a fine ottocento, al centro di un dirompente cambiamento. Allo sviluppo delle rinnovabili si associano infatti produzione a intermittenza, alta volatilità e minore predicibilità, aumento di punti di punti di feed-in e take-off (vedi data center e ricarica dei veicoli elettrici), energy storage e sistemi di building automation.

In una complessità tecnologica destinata solo a crescere nella pervasività del concetto di elettrificazione degli edifici, diventano fondamentali il controllo e l’analisi dei dati in tempo reale.

“Tecnologie digitali convergenti e in rapida evoluzione si uniscono a un settore altrettanto in mutamento, dove la gestione di produzione, carichi e autoconsumo può fare la differenza, avviando nuovi scenari di collaborazione tra prosumer – mix tra produttore e consumatore che identifica gli utenti privati in questo contesto – reti e utility, riuniti da un concetto di generazione distribuita di energia che sposta il focus dai singoli asset all’analisi di sistema” aggiunge Migliorini.

ABB declina questo viaggio nella digitalizzazione dell’energia in tappe tecnologiche che dal livello “base” di fotovoltaico e accumulo passano all’home & building automation per arrivare alle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici. Tecnologie integrabili dalla piattaforma ABB Ability in una futuristica (ma non troppo) multivendor community di utenti che genera nuovi modelli di business, verso reti di prosumer che mettono attivamente a fattore comune i dati dei propri impianti.

Maria Cecilia Chiappani
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Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.