Spese di riscaldamento? 6 consigli per risparmiare con la contabilizzazione

Le tecnologie per la contabilizzazione diretta e indiretta del calore unite alla sensibilità dell’utente consentono efficienza energetica e risparmi sui costi

contabilizzazione del calore

La primavera è ufficialmente iniziata, ma in Italia come nel resto d’Europa siamo ancora alle prese con temperature che non lasciano scampo all’accensione del riscaldamento. In uno scenario climatico che continuerà a “riscaldare” anche le bollette, ad aumentare i consumi energetici e, di conseguenza, le emissioni di agenti inquinanti, tornano ad assumere un certo peso le considerazioni emerse in occasione di Mostra-Convegno Expocomfort 2018 sulla contabilizzazione del calore.

Protagonista nel 2017 del panorama normativo sull’adeguamento degli impianti centralizzati, il tema legato alla ripartizione dei costi, della lettura dei dati e del monitoraggio intelligente dei consumi resta di primaria importanza nella lotta agli sprechi e nella sensibilizzazione dei cittadini verso un’efficienza energetica che, di fatto, si riflette in notevoli risparmi economici.

Prima di approfondire le tecnologie a supporto di questo percorso verso lo smart metering, ricordiamo 6 consigli utili tanto all’installatore, per la realizzazione degli impianti termici, quanto all’utente finale, affinché prenda coscienza dei benefici di un comportamento virtuoso.

  1. Installare dispositivi di contabilizzazione: per controllare i consumi di energia, bisogna misurarli. Fermo restando gli obblighi di legge, in mancanza di informazioni precise è difficile pianificare azioni di efficientamento di case, appartamenti ed edifici.
  2. Monitorare i consumi: interventi di automazione degli impianti permettono di monitorare e analizzare quanto consumato, dando nel tempo risultati concreti.
  3. Sfruttare la luce del sole: far entrare la luce naturale durante il giorno aiuta a scaldare gli ambienti e aprire le finestre per eventuali ricambi d’aria solo nelle ore più calde e per pochi minuti.
  4. Liberare i radiatori da ogni impedimento: mai coprire, sebbene per ragioni estetiche o funzionali i termosifoni. Mensole o specchi non dovrebbero mai avere una distanza inferiore a 30 cm.
  5. Rispettare la zona climatica di appartenenza: nel 1993 il territorio italiano è stato suddiviso in sei zone climatiche che indicano i valori medi della temperatura e le disposizioni da seguire per non eccedere nei consumi prescritti per la propria area.
  6. Modificare le abitudini: l’utente è spesso causa del proprio male. Semplici azioni come non aprire le finestre a qualsiasi ora, non asciugare i panni sui radiatori, misurare i consumi mensili e pianificare come abbassarli porterebbe risparmi del 20%.

Traduzione pratica di tutto ciò, una breve selezione delle tecnologie presentate a MCE 2018, toccando i principali aspetti della contabilizzazione e del risparmio energetico nel riscaldamento.

Contabilizzazione danfoss ecoTermovalvole smart, le prime alleate della bolletta

Il monitoraggio intelligente dei consumi, suggerito al punto 2 delle nostre premesse, può partire anche da piccole e non troppo onerose azioni come l’installazione di termovalvole sui singoli radiatori, onde gestire l’apporto di calore in base alle necessità di ogni ambiente interno.

Danfoss Eco permette per esempio di controllare il riscaldamento domestico con termosifoni via Bluetooth, in una soluzione compatta, alimentata a batteria e facilmente programmabile. Dal momento in cui la testa termostatica si connette all’app dedicata su smartphone, installatori e utenti possono programmare il suo funzionamento come se utilizzassero un cronotermostato settimanale, duplicando rapidamente la configurazione sugli altri dispositivi installati. Inoltre, durante la prima settimana di funzionamento, Danfoss Eco apprende quando è necessario iniziare a riscaldare l’ambiente per raggiungere la temperatura corretta all’ora desiderata, continuando poi a regolare il tempo di riscaldamento in relazione ai cambi di stagione.

I sistemi per la contabilizzazione del calore e la raccolta in cloud dei dati sul riscaldamento consentono monitoraggio smart dei consumi, efficienza energetica e riduzione dei costi

La contabilizzazione deve tornare alla ribalta

contatori di calore QundisPassando dalle valvole termostatiche alle tecnologie per la misurazione e la ripartizione dei consumi, Antonello Guzzetti country manager di Qundis Italia offre in fiera un’interessante – e preoccupante – disamina dello scenario italiano legato alla contabilizzazione.

“MCE 2018 rappresenta una grande occasione per parlare non solo di prodotti, ma anche di mercato e di normative, tentando di riaprire un dibattito che negli ultimi mesi sembra essersi spento. Secondo analisi interne, confermate dai dati Istat, dopo la scadenza del 30 giugno scorso ci sono ancora più di un milione di appartamenti da adeguare, per un totale di circa 6 milioni di dispositivi di contabilizzazione del calore da installare. Serve approfondire il perché di tali cifre, tra deroghe agli obblighi di legge e non operatività degli organi sanzionatori preposti”.

Qundis attende così gli auspicati segnali di ripresa forte del proprio catalogo di soluzioni per lo smart metering negli edifici. Dal ripartitore Q caloric 5.5 ai contatori di calore e acqua Q heat 5 e Q water 5.5, fino ai più recenti moduli radio per la lettura remota Q module 5.5 heat, l’azienda tedesca è in grado di connettere tutti i dispositivi installati raccogliendo dati in cloud e mettendoli a disposizione dei clienti, combinando la piattaforma Q SMP e il sistema di lettura radio Q AMR (tramite protocollo Open Metering System).

contabilizzazione futura-brunataCon i ripartitori di calore conosci cosa consumi

Nella proposta per la contabilizzazione indiretta targata Brunata troviamo il ripartitore di calore Futura Heat, basato su due sensori, uno per la temperatura del radiatore, l’altro per quella dell’ambiente) che hanno sensibilità di un decimo di grado Kelvin (0,1 K).

Una funzione che consente al ripartitore di misurare solo l’emissione di calore realmente derivante dall’impianto di riscaldamento, escludendo gli apporti gratuiti provenienti sia da altre fonti di calore presenti nel locale, sia dall’irradiazione solare. Un apposito modulo radiotrasmettitore integrato consente di inviare in sicurezza i dati dei consumi ai dispositivi riceventi per la lettura tramite Brunata Net, rete che acquisisce i dati dei singoli misuratori e li trasmette via GSM/GPRS ai server Brunata.

L’azienda ha inoltre lanciato a MCE 2018 la nuova proposta Brunata ProService, pacchetto di assistenza “all-inclusive” per il monitoraggio e la manutenzione dei propri ripartitori.

Sempre pensando alle difficoltà riscontrate da amministratori di condominio e altri utenti nelle operazioni di contabilizzazione di calore e acqua, Ista presenta il nuovo servizio modulare ripartiamo. Dalla ripartizione dei costi alla lettura dei contatori, dagli adempimenti normativi alla manutenzione di ogni soluzione, lo staff di ista interviene anche nel caso di impianti che ospitino prodotti di altri marchi.
Anche la contabilizzazione diretta diventa smart

rbm- serie m2zSe i dispositivi per la ripartizione dei costi diventano indispensabili nell’adeguamento di condomini o strutture dotate di impianti con distribuzione “verticale”, alla contabilizzazione diretta dei consumi nelle nuove costruzioni o nella riqualificazione di sistemi già autonomi sono dedicati i moduli pre-assemblati MZ2 di RBM, soluzioni conformi alla direttiva MID, pensate per rendere ogni appartamento indipendente, nel calore come nell’acqua, dal resto della struttura.

“Il sistema, tra i nostri prodotti più venduti, è frutto della combinazione smart di contatori di caldo/freddo, elettronica per la raccolta dati e lo switch stagionale e linee sanitarie per i consumi idrici – spiega Lorenzo Olivero, responsabile marketing di RBM -. La forza di RBM sta nella possibilità per gli operatori di consultare i dati trasmessi dall’apposito concentratore anche in maniera diretta sul portale di servizi dedicato”.

Inizialmente pensata per lo smart metering indiretto, la piattaforma RBM Metis è oggi strutturata su diversi livelli di offerta e funzionalità, consentendo l’accesso ad amministratori, energy manager, idraulici e molto presto anche ai consumatori, per offrire loro una panoramica su quanto consumato e speso.

Maria Cecilia Chiappani
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Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.