La fabbrica connessa tra tecnologie, agevolazioni e competenze

A tre anni dai primi incentivi, la trasformazione digitale dell’industria italiana ritrova nel Piano Impresa 4.0 della Legge di Bilancio 2018 nuovi stimoli alla fabbrica connessa

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La quarta rivoluzione industriale vale, in Italia, 1,7 miliardi di euro: ce lo confermano i dati 2017 sugli investimenti in beni e servizi legati alla fabbrica connessa e – complici gli incentivi del Piano Industria 4.0 – le percentuali di aziende che hanno colto i benefici di iperammortamento (36%) e superammortamento (52%).

Ma le statistiche dell’Osservatorio Industria 4.0 della School of Management del Politecnico di Milano evidenziano anche un 16% di realtà imprenditoriali che ancora non conosce il piano nazionale e, di conseguenza, sarà meno propenso ad adeguare i propri impianti con sistemi di smart manufacturing.

industria 4.0Terreno fertile da coltivare e da sensibilizzare in questo inarrestabile panorama di trasformazione digitale che vede nella conferma del Piano Impresa 4.0, approvato dal Governo nella Legge di Bilancio 2018, nuova linfa strategica per l’innovazione e la competitività del sistema manifatturiero italiano.

Non dimentichiamo, nella corsa alla fabbrica intelligente e interconnessa, gli stimoli provenienti dalle aziende fornitrici di tecnologie e di servizi digitali per applicazioni di smart manufacturing, in prima linea nell’aiutare clienti e imprenditori a cogliere non solo i vantaggi economici ma anche i benefici apportati dal concetto di Impresa 4.0 porta in termini di efficienza e produttività. Assumono importanza, in periodi di tale fermento tecnologico, normativo e “culturale”, occasioni di confronto e di analisi come il convegno “Industria 4.0, evoluzione tecnologica e nuove agevolazioni”, che ha riunito a SAVE Milano 2018 big player, consulenti fiscali e professionisti del mondo digitale.

Impresa 4.0 significa affiancare alle tecnologie abilitanti competenze utili allo sviluppo della fabbrica connessa

A ognuno la propria fabbrica connessa

Una prima interessante considerazione riguarda il target del Piano Impresa 4.0: non esistono grandi soluzioni digitali per grandi industrie, per ottenere processi ottimizzati ed efficienti serve analizzare ogni singolo contesto produttivo e ritagliare sistemi di interconnessione tra macchine, impianti e piattaforme su misura.

“Valorizzare l’idea di smart manufacturing in Italia significa adattare l’offerta di tecnologie e servizi al modello imprenditoriale prevalente, quello dell’impresa – commenta Matteo Masi di Cisco Italia -. E’ importante in questa prospettiva saper razionalizzare la proposta dedicata al mondo industriale in soluzioni IT espressamente pensate per il contesto manifatturiero italiano”.

Nasce così un concetto di Impresa 4.0 declinato in sei ambiti, che confermano la progressiva convergenza tra mondo informatico e “operations” industriali:

  • Interconnessione di fabbrica: asset, macchine, robotica, piattaforma IoT e analytics
  • Factory security: soluzioni di sicurezza informatica e privacy
  • Smart logistics: tracciabilità di costi e tempi di produzione
  • Industrial collaboration: dialogo tra operatori, macchine e sistemi informatici
  • Digitalizzazione di documenti e visual factory
  • Prodotti connessi: macchinari smart che forniscono dati in tempo reale

Impresa 4.0 significa gestire i dati

convegno save fabbrica connessaSe negli ultimi cento anni abbiamo assistito a cambiamenti tecnologici dirompenti, sul fronte industriale come nella sfera professionale e nell’esistenza quotidiana, lo scenario digitale cambia nuovamente le carte di tavola, in quanto caratterizzato da un aspetto finora inedito: il dato. O per meglio dire, la memorizzazione di dati, la comunicazione tra oggetti e la gestione remota che creano valore per l’azienda in termini di manutenzione predittiva, efficienza e ottimizzazione dei processi.

Al collegamento tra Internet of Things e Impresa 4.0 è dedicato l’intervento di Andrea Boccotti di IBM Italia, che ha sottolineato la necessaria trasformazione dei fornitori di hardware in aziende in grado di offrire altrettanti servizi a valore aggiunto legati a cloud manufacturing e IoT.

“Le nuove sfide del settore riguardano l’eterogeneità dei protocolli di comunicazione, la crescente necessità di integrazione tra macchine e le minacce legate a privacy e cyber security – commenta Boccotti -. Rimane poi il problema di natura più culturale legato alla scelta del cloud, perché molte aziende ancora oggi preferiscono tenere i propri dati “in casa”. Ritengo invece importante sensibilizzare il tessuto imprenditoriale italiano sulle potenzialità del cloud, maggiore abilitatore di Impresa 4.0 in quanto oggi estremamente sicuro ed economicamente accessibile”.

Testimoniano la ulteriore necessità di competenze in ottica IoT i risultati di uno studio realizzato nel 2017 da IBM e Digital 360°, che fotografano un mercato del cloud manufacturing ricco di “volontà” ma dagli ancora inespressi potenziali pratici. “Il vento sta cambiando, ma le aziende devono abbandonare gli strumenti cartacei e i tradizionali fogli di calcolo per sperimentare appieno i vantaggi della pianificazione dei processi produttivi e della manutenzione predittiva” conclude il relatore.

Il mercato dell’automazione industriale punta alla convergenza tra macchine intelligenti, impianti e sistemi intelligenti in un concetto “olistico” di smart manufacturing

Incentivi fiscali e competenze per la fabbrica connessa: ecco il piano Impresa 4.0

industry 4.0Come ogni innovazione, la digitalizzazione dell’industria ha un costo. E richiede investimenti che spesso spaventano gli imprenditori poco avvezzi alle ultime politiche fiscali. “Il Governo italiano ha confermato lo stanziamento di fondi dedicati a diversi incentivi strutturali per sostenere investimenti in soluzioni di interconnessione per l’industria – sottolinea Daniele Migliavacca, rappresentante della società di consulenza Warrant Group -. La normativa nasce nel 2015, ma la Legge di Bilancio 2018 ha incrementato e perfezionato le misure nel Piano Impresa 4.0”.

Insieme alla proroga di iper ammortamento al 250% e super ammortamento al 130% (non più al 140%), di particolare interesse per la fabbrica connessa è l’ampliamento dei software ammessi all’agevolazione relativa ai beni immateriali (140%) collegati all’acquisto di soluzioni hardware oggetto di iper ammortamento. Tra le new entry, i sistemi di gestione della supply chain legati all’e-commerce, i servizi digitali per fruizione immersiva, interattiva, ricostruzioni 3D, realtà aumentata e le piattaforme per la gestione integrata della logistica.

Il Piano Impresa 4.0 prevede poi ulteriori supporti, sempre dedicati a tutte le realtà imprenditoriali su tutto il territorio nazionale, quali i finanziamenti agevolati per le Pmi che investono in nuovi macchinari (nuova Sabatini), i fondi per le start-up innovative e il credito d’imposta incrementale del 50% sugli investimenti in Ricerca e Sviluppo sostenuti dalle aziende nel periodo 2012-2014.

Dulcis in fundo l’evoluzione di natura concettuale del nuovo piano Impresa 4.0 che accorda alla formazione un ruolo da protagonista nello sviluppo dell’industria intelligente.

La “formazione 4.0” introdotta dalla Legge di Bilancio 2018, in affiancamento agli incentivi alla formazione professionale in essere, aiuterà le imprese a innovare anche tramite le competenze delle figure coinvolte nel processo di digitalizzazione attraverso un credito d’imposta pari al 40% del costo aziendale del personale per il periodo di formazione.

“Sebbene avessimo già compreso l’importanza delle risorse umane in questo passaggio epocale, il Piano 2018 riconosce alla formazione il ruolo “ufficiale” di asset per lo sviluppo dell’Impresa 4.0 – sottolinea anche Marco Gamba, Smart Manufacturing Project Manager di Schneider Electric, intervenuto per presentare le peculiarità della nuova piattaforma di smart manufacturing EcoStruxure -. Tecnologia, normativa e formazione convergono in una visione strategica che fa della fabbrica connessa ed efficiente un indiscutibile punto di forza del manifatturiero italiano”.

Maria Cecilia Chiappani
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Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.