Le case del futuro: edifici a energia quasi zero (NZEB)

Con le nuove normative europee si sta diffondendo anche in Italia il concetto di NZEB non solo per gli edifici di nuova costruzione, ma anche per l’esistente riqualificato o ristrutturato: quali sono le caratteristiche tangibili di un edificio NZEB?

edifici a energia quasi zero NZEB

Con le nuove normative europee si sta diffondendo anche in Italia il concetto di NZEB non solo per gli edifici di nuova costruzione, ma anche per l’esistente riqualificato o ristrutturato.

L’obiettivo 20/20/20 ha spinto da un po’ di anni tutti gli stati dell’unione Europea a favorire azioni rivolte all’efficientamento energetico del patrimonio edilizio nuovo o esistente, infatti già nella Direttiva Europea 31/2010/UE compare la definizione di edificio ad energia quasi zero (NZEB): “edificio ad altissima prestazione energetica in cui il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo dovrebbe essere coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, compresa l’energia da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze”.

Con il Decreto Requisiti minimi del 26 giugno 2015 si conferma anche in Italia tale definizione e si aggiungono i criteri di definizione e i requisiti per gli edifici a energia quasi-zero.

La regione più virtuosa è sicuramente la Regione Lombardia per la quale sono già entrati in vigore gli standard di elevata efficienza energetica previsti per gli edifici NZEB: le scadenze sono imposte dal Decreto n.6480 del 30 luglio 2015: al 1° gennaio 2016 in Lombardia tutti gli edifici nuovi o oggetto di ristrutturazione, pubblici o privati, devono essere edifici ad energia quasi zero, ovvero devono rispettare determinati livelli di prestazione energetica. Nelle altre regioni i requisiti rimangono gli stessi ma vengono posticipate le date di scadenza, ad esclusione ovviamente del Trentino Alto Adige, dove gli standard NZEB sono degli obiettivi già consolidati da anni.

Il livello della qualità energetica di un edificio NZEB è definito rispetto ad un edificio limite di riferimento, le cui prestazioni energetiche corrispondono al limite massimo di energia primaria al di sotto del quale il progetto si deve collocare.

Il nuovo edificio o gli elementi riqualificati devono risultare con prestazioni migliori di quelle standard fissate dal decreto e determinate attraverso il calcolo definito in esso: l’indice di prestazione globale dell’edificio (Epgl,nren) che corrisponde al fabbisogno energetico per il riscaldamento, il raffrescamento, l’acqua calda sanitaria (ACS), la ventilazione e l’illuminazione.

La nuova normativa diventa dunque il punto di riferimento per la verifica e il confronto degli standard da rispettare, ma quali sono le caratteristiche tangibili di un edificio NZEB?

progettazione edifici nzebI pilastri della progettazione edifici a energia quasi zero

La casa del futuro è un’abitazione ad alta efficienza energetica, avrà principalmente ambienti confortevoli, spese energetiche quasi azzerate e bassissimo impatto ambientale.
Comfort è dunque la parola d’ordine quando si parla di NZEB, che significa comfort termico e igrometrico, ma anche acustico e luminoso, e viene garantito da una sapiente progettazione che si basa su:

  • una corretta valutazione della localizzazione e dell’orientamento dell’edificio, per una giusta valorizzazione degli apporti solari sia d’estate che d’inverno:
  • una corretta scelta del sistema costruttivo per ottimizzare il rapporto costi e benefici;
  • un massiccio isolamento di tutti gli elementi disperdenti (pareti, solai, coperture) con una attenta scelta di materiali isolanti;
  • il controllo della tenuta all’aria e al vento attraverso una corretta posa in opera di tutti gli elementi costruttivi (isolamento, serramenti, correzione dei ponti termici);
  • una corretta scelta di un efficiente sistema impiantistico che massimizzi l’utilizzo di risorse rinnovabili e minimizzi i costi di gestione;
  • la predisposizione di un sistema di monitoraggio (attraverso la domotica) per la corretta gestione e controllo degli impianti.

Grazie a queste regole fondamentali questo edificio di nuova generazione risulterà a bassissimo impatto ambientale e sarà caratterizzato da costi di gestione molto contenuti.

Anche il patrimonio edilizio esistente potrà competere con gli edifici nuovi ad alta efficienza, grazie ad interventi mirati di riqualificazione energetica, ed ambire a ricollocarsi sul mercato edilizio con valori immobiliari simili a quelli del nuovo.

Silvia Pertoldi
Informazioni su Silvia Pertoldi 6 Articoli
Silvia Pertoldi Architetto libero professionista, Consulente CasaClima e giornalista freelance, oltre all'esercizio della sua professione, si occupa da alcuni anni di temi legati all'efficienza energetica nelle nuove costruzioni e negli edifici esistenti, e alla sostenibilità ambientale in generale