L’esperto: risponde Impianti a Livelli

Rubrica di approfondimento tecnico-normativo realizzata dagli esperti Impianti a Livelli – Gli interruttori differenziali Tipo F: cosa sono, le caratteristiche e il loro utilizzo

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impianti a livelliGli interruttori differenziali Tipo F

Risponde Impianti a Livelli (Associazione Componenti e Sistemi per Impianti CSI)
Si parla sempre più spesso di differenziali Tipo F, cosa sono?

Oggi molti apparecchi utilizzatori sono dotati di inverter monofase. In caso di guasto a terra a valle dell’inverter, si producono correnti di guasto differenziali con componenti a frequenze variabili.
Gli interruttori differenziali di Tipo AC e A non sempre riescono a rilevare queste correnti di guasto.

Introdotti dalla recente normativa di prodotto CEI EN 62423, i differenziali di Tipo F sono stati concepiti per offrire la protezione differenziale in presenza di carichi dotati di convertitori di frequenza monofase.

Dal punto di vista tecnico e prestazionale si posizionano tra gli interruttori differenziali di Tipo A e quelli di Tipo B.

Quali sono le caratteristiche tipiche dei differenziali tipo F?

I differenziali tipo F rilevano tutte le tipologie di corrente di dispersione identificate dai tradizionali differenziali Tipo A. Inoltre, garantiscono adeguata protezione in presenza di correnti di guasto multifrequenza, fino a 1 kHz, e intervengono in presenza di corrente continua sovrapposta fino al valore di 10 mA.
Hanno inoltre una buona resistenza ai disturbi transitori e alle sovratensioni di origine atmosferica.

Perché utilizzarli?

I differenziali di tipo F, evitano gli scatti intempestivi perché hanno un’elevata resistenza alle correnti impulsive sinusoidali e non, grazie ad un breve ritardo intenzionale all’intervento.
Il ritardo è utile per evitare l’intervento nel caso di correnti differenziali generate da scariche disruptive e correnti susseguenti e correnti differenziali impulsive con una durata massima di 10 ms che possono prodursi in caso di accensione di apparecchiature elettroniche o di filtri EMC.

Inoltre, benché non siano ancora previsti né consigliati dal capitolo 37 della norma CEI 64-8, i differenziali di tipo F rappresentano una valida soluzione progettuale ed installativa quando si vogliano evitare scatti intempestivi ed avere la massima protezione in caso di presenza nell’impianto di carichi dotati di inverter monofase (come, ad esempio, pompe di calore e lavatrici).

 

Nota bene: La rubrica fornisce solo indicazioni informative di carattere generale e le risposte non sono sostitutive di pareri resi da professionisti a clienti.

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