Condotti sbarre: classificazioni e normativa di riferimento

I condotti sbarre sono apparecchiature usate per distribuire e controllare l’energia elettrica di tutti i tipi di carichi, e sono utilizzati in applicazioni industriali, commerciali e simili. Articolo redatto da ANIE Energia

logo Anie EnergiaI condotti sbarre sono apparecchiature usate per distribuire e controllare l’energia elettrica di tutti i tipi di carichi, e sono utilizzati in applicazioni industriali, commerciali e simili. Sono costituiti da un involucro (condotto) che contiene un sistema di conduttori comprendente una o più sbarre distanziate e sostenute da materiali isolanti (isolatori), sul quale vengono installate unità di derivazione ed apparecchi di protezione. L’involucro può essere in lamiera di acciaio zincato o verniciato, in alluminio o alluminio verniciato e se necessario può anche essere usato come conduttore di protezione.

Un condotto sbarre prefabbricato è composto da un elemento rettilineo al quale sono collegati la testata di alimentazione, staffe murali o a sospensione, i dispositivi di derivazione (spine precablate o a morsetti, cassette per interruttori modulari, scatolati o per fusibili), elementi flessibili, giunzioni a T e Z e angoli per il cambio di direzione.

Norme e direttive in vigore

È bene sottolineare che i condotti sbarre sono trattati – a livello di normativa – come i quadri elettrici, quindi è necessario seguire le indicazioni della serie di norme CEI EN 61439 “Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (Quadri BT)”.

La norma di prodotto CEI EN 61439-6 definisce il condotto sbarre come: “apparecchiatura racchiusa in involucro usata per distribuire e controllare l’energia elettrica di tutti i tipi di carichi, destinata ad applicazioni industriali, commerciali e simili, sotto forma di un sistema di conduttori comprendente sbarre che sono separate e sostenute da materiale isolante in un condotto, un canale o un involucro simile”.

I condotti sbarre sono disponibili con un range esteso di portate da 25 A sino a 6.300 A, vengono utilizzate sia per la parte potenza elettrica sia per l’illuminazione, presentano un invecchiamento lento e richiedono poca manutenzione e sono in grado di garantire continuità di servizio.

7 caratteristiche che rendono i condotti sbarre decisamente interessanti:

  1. resistenza alle correnti di corto circuito che garantiscono un’elevata affidabilità all’impianto elettrico;
  2. compattezza;
  3. facilità e rapidità di installazione;
  4. modularità del sistema;
  5. possibile monitoraggio e misura delle grandezze grazie a integrazione di sistemi appropriati;
  6. riutilizzo e possibilità di effettuare modifiche di tracciato;
  7. elevata affidabilità e flessibilità.

condotti sbarre Classificazione dei condotti sbarre

Piccola potenza: per l’illuminazione e l’alimentazione di piccoli carichi in ambienti industriali o commerciali, la cui portata sarà solitamente compresa tra 25 A e 160 A come corrente nominale;

Media potenza: corrente nominale compresa tra 160 A e 1.000 A, per la distribuzione elettrica in edifici industriali e del terziario, in cui si ha un’alta densità di carichi;

Forte potenza: con funzione di trasporto/distribuzione e collegamento quadro-quadro, trasformatore-quadro con corrente nominale oltre i 1.000 A e fino a 6.300 A.
Con i condotti sbarre è possibile rispondere a diverse esigenze impiantistiche dall’illuminazione di uffici e capannoni fino a grossi impianti in cabine di trasformazione; dai data center alle infrastrutture per aeroporti fino alla distribuzione in grattacieli, navi o ospedali.

Per maggiori informazioni è possibile scaricare a questo link la Guida Tecnica sui condotti sbarre pubblicata da ANIE Energia

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