8 motivi per credere nella digital energy

Come l’evoluzione del mondo elettrico verso rinnovabili, accumulo e generazione distribuita stimola le utility a investire in digital energy e smart grid

digital energy rete elettrica

Garantire reti elettriche stabili e qualità dei servizi in un sistema energetico sempre più decentralizzato e a rischio “intermittenza”: le utility italiane impegnate nella distribuzione dell’energia non possono che puntare sulla digital energy per trasformare la transizione energetica e la diffusione delle rinnovabili in una grande opportunità per il proprio business, per i consumatori e per un’economia nazionale votata all’innovazione.

Perché investire nella trasformazione digitale anche in ambito energetico? “Le utility devono adattare tecnologie e business model al nuovo mondo dell’energia in 3D – decarbonizzato, decentralizzato e digitalizzato -, che ha trasformato la tradizionale filiera in un ambiente collaborativo e bidirezionale dove i consumatori/produttori, oggi chiamati prosumer, si interfacciano in maniera più dinamica con i distributori – spiega Marco Melato, Business Development Manager per il settore delle Utility di Schneider Electric -. Dall’integrazione tra prodotti e processi possono nascere reti flessibili, connesse e intelligenti in grado di soddisfare le esigenze di rinnovamento del settore elettrico”.

Sì alla digital energy: 8 motivi che le utility non possono ignorare

L’esperienza di Schneider Electric nel mondo delle utility e dei DSO (Distribution System Operator) ci insegna almeno 8 i motivi per investire in smart grid e rimanere competitivi grazie alla digital energy.

1) Decentralizzazione: l’impatto di rinnovabili e DER (Distributed Energy Resources) su reti elettriche opportunamente riqualificate e interconnesse consente di offrire sistemi energetici flessibili, resilienti e meno soggetti a perdite.

2) Comportamento dei clienti: i consumatori sono più esigenti in termini di prezzi e di servizi, vogliono monitorare i propri consumi energetici e scelgono fonti rinnovabili. I DSO possono sfruttare tecnologie già presenti sul mercato (smart metering, analisi dati, ecc.) per migliorare le proposte sul mercato.

3) Rischi tecnici: la digitalizzazione delle reti può ridurre la durate della interruzioni di energia elettrica e di altri problemi tecnici in quanto consente di gestire automaticamente il sistema in tempo reale, supportando attività di manutenzione preventiva.

4) Cyber security: la digitalizzazione delle utility richiede attente valutazioni dei rischi legati alla sicurezza informatica ed è importante che le reti siano protette con le più recenti e affidabili tecnologie.

5) Aumentano i competitor: con la diffusione delle rinnovabili, il mercato dell’energia accoglie nuovi player che offrono servizi connessi a fotovoltaico, microgrid e autosufficienza energetica. Per non perdere clienti, le utility devono concentrarsi su innovazione, efficienza e servizi digitali pur mantenendo prezzi competitivi.

6) Evoluzione della domanda: la richiesta di energia pulita rivoluziona il modello costi-ricavi delle utility, chiamate a investire nell’aggiornamento di infrastrutture e tecnologie. Serve allineare l’offerta agli sviluppi del mercato per affrontare al meglio la transizione energetica.

7) Norme e incentivi: le politiche energetiche globali insistono su sostenibilità ambientale, riduzione delle emissioni di CO2 e aumento della produzione da fonti rinnovabili per raggiungere gli obiettivi dell’accordo globale di Parigi e del Clean Energy Package europeo.

8) Complessità del mercato: alle classiche attività di vendita e distribuzione dell’energia tramite centrali elettriche si sostituisce una rete decentrata e dinamica, alimentata anche da fonti non programmabili come eolico e fotovoltaico, senza dimenticare sistemi di accumulo, demand response e autogenerazione.

I vantaggi della digitalizzazione delle reti, nell’epoca del decentramento energetico, si riflettono sulla competitività delle utility

Affrontare la transizione energetica con EcoStruxure Grid

Guidare con successo la transizione energetica verso nuovi modelli decentrati significa dunque fornire ai cosiddetti prosumer una rete affidabile, intelligente e sostenibile. A questa non semplice sfida Schneider Electric dedica EcoStruxure Grid, ecosistema di tecnologie multilivello che consente alle utility di connettere i dispostivi, integrare i processi e analizzare i dati raccolti sul campo dai prodotti smart tramite piattaforme e servizi all’avanguardia.

Dalla convergenza digitale tra OT e IT nell’ecosistema EcoStruxure Grid, infatti, nascono sistemi energetici all’avanguardia, in grado di ottimizzare i processi, aumentare efficienza e performance della rete, accelerando di conseguenza il ritorno dell’investimento, e garantire i livelli di sostenibilità energetica indicati dalle politiche governative e dalla crescente sensibilità degli utenti.

Maria Cecilia Chiappani
Informazioni su Maria Cecilia Chiappani 113 Articoli
Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.