Investimenti green in crescita su rinnovabili ed e-mobility

Bloomberg New Energy Finance segnala un buon andamento degli investimenti sulle rinnovabili, eccetto il solare, e sulle tecnologie per l’e-mobility

Come procedono gli investimenti green, ovvero quelli sulle energie rinnovabili e sulle tecnologie dedicate all’e-mobility? Una risposta la fornisce Bloomberg New Energy Finance. Nella sua ultima analisi vede in crescita gli stanziamenti sull’energia pulita, ma le tecnologie dedicate alla mobilità elettrica sono in aumento rispetto all’anno scorso. Unica eccezione in negativo il fotovoltaico.

Rinnovabili: solare in calo, ma crescono gli investimenti su eolico & C.

Secondo BNEF, gli investimenti globali nel settore dell’energia pulita nel primo semestre 2018 sono stati pari a 138,2 miliardi, facendo segnare un -1% rispetto allo stesso periodo del 2017. Al calo semestrale è da segnalare il buon andamento del secondo trimestre (aprile-giugno), con un +8% e 76,7 miliardi di dollari.

A diminuire sono gli investimenti in energia solare (-19%) rispetto al semestre 2017, causato da costi di capitale decisamente inferiori per i progetti fotovoltaici, e quindi meno dollari spesi per MW installati, e un calo del boom cinese. “Queste tendenze sono destinate ad accelerare nella seconda metà dell’anno”, rileva la società di analisi, sottolineando che il governo cinese ha emanato un provvedimento che limita le nuove installazioni solari richiedenti un sussidio nazionale; esso ha effetto immediato. Bloomberg New Energy Finance prevede che “ciò porterà a un forte calo delle installazioni in Cina quest’anno, rispetto allo spettacolare record del 2017 di 53 GW”.

Tra gennaio e giugno, la Repubblica Popolare ha investito 35,1 miliardi di dollari nell’energia solare, con una diminuzione del 29% rispetto al corrispettivo periodo 2017. Tuttavia, BNEF si aspetta che la riduzione ordinata dal governo diventi evidente solo dalla seconda metà del 2018. E pensare che lo scorso anno, la Cina aveva totalizzato 98 GW, “molto più di qualsiasi altra tecnologia, rinnovabile o non”.

Dal fotovoltaico all’eolico, è proprio il caso di dirlo, il vento cambia. Si è, infatti, assistito a un vero balzo degli investimenti su questa fonte rinnovabile nel primo semestre del 2018, ottenuto grazie a vari grandi progetti finanziati a partire dagli Stati Uniti a Taiwan, dall’India ai Paesi Bassi e alla Norvegia.

Buone notizie dall’e-mobility, “piccole” rinnovabili non crescono

Ma nel panorama delle energie “pulite” ci sono altre buone notizie: BNEF rileva che l’aumento di capitale da parte delle società specializzate in tecnologie smart per l’energia ha registrato un aumento del 64% su base annua, raggiungendo 5,2 miliardi di dollari. Le migliori offerte del secondo trimestre hanno riguardato tecnologie legate all’e-mobility, da parte di aziende produttrici di batterie agli ioni di litio o di veicoli elettrici, tutte cinesi.

Andamento in flessione per le fonti energetiche a dimensione più limitata come biomasse, mini idroelettrico, geotermia, che hanno registrato investimenti sempre nel primo semestre 2018 tra i 700 milioni e 1,2 miliardi di dollari. Tutti, a parte i biofuel, sono registrati in calo rispetto allo stesso periodo 2017.

In totale, gli investimenti globali sulle rinnovabili nel primo semestre dell’anno in corso hanno raggiunto i 138,2 miliardi di dollari. Al primo posto, pure in calo del 15%, la Cina, con 58,1 miliardi; dietro si posizionano gli USA con 28,8 miliardi (+31%), l’Europa con 16 miliardi (+8%) e l’India (7,4 miliardi, +22%).

Andrea Ballocchi
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Giornalista freelance, si occupa da anni di tematiche legate alle energie rinnovabili ed efficienza energetica, edilizia e in generale a tutto quanto è legato al concetto di sostenibilità. Appassionato praticante di ciclismo, è autore del libro “Una vita da gregario” (La Memoria del Mondo editrice, prefazione di Vincenzo Nibali) e di un manuale “manutenzione della bicicletta”, edito da Giunti/Demetra.