Importanza e benefici della riqualificazione energetica

La riqualificazione energetica degli edifici consiste in una serie di interventi sull’involucro edilizio e sugli impianti per ridurre il fabbisogno energetico. Vediamo in cosa consiste e perché ne vale la pena

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Di fronte a un mercato immobiliare in positiva ripresa – secondo alcuni dati divulgati dal Gruppo Tecnocasa gli ultimi mesi del 2018 si sono rivelati col segno positivo in quasi tutte le Regioni d’Italia – è necessario fare attenzione a quale sarà il futuro del settore edile e quali saranno le giuste tecnologie da installare al fine di rendere gli spazi in cui viviamo ideali non solo da un punto di vista estetico, ma soprattutto da un punto di vista funzionale e di comfort abitativo.

L’attenzione all’efficienza energetica, al risparmio dell’acqua, al controllo della temperatura, alla qualità dell’aria, e, in generale, al benessere dell’abitare sono concetti che stanno sempre più prendendo piede e che devono essere posti al centro dell’attenzione di realtà imprenditoriali, ma anche di professionisti e cittadini.

Perché riqualificare energeticamente un edificio?

Riqualificare energeticamente un edificio permette di individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo dei costi-benefici, individuando gli interventi per la riduzione della spesa energetica e i relativi tempi di ritorno degli investimenti. La diagnosi deve riguardare sia l’edificio che l’impianto. Il miglioramento delle prestazioni energetiche e ambientali di un edificio può contribuire:

  • al miglioramento del benessere dei residenti;
  • alla riduzione delle emissioni di gas, causa del surriscaldamento del pianeta;
  • alla riduzione delle spese di gestione degli edifici.

Riqualificazione energetica significa dare un futuro agli edifici del passato

Che importanza ha capire lo stato dell’edificio prima di intervenire?

efficienza energeticaVolendo riqualificare un edificio è necessario partire prima di tutto da una attenta diagnosi energetica, eseguendo una serie di indagini al fine di valutare dove e come l’energia viene consumata.

L’analisi, chiamata anche audit energetico, valuta con precisione la quantità e la qualità dell’energia utilizzata per diverse finalità come riscaldamento, raffrescamento, illuminazione e uso di elettrodomestici. Questa è necessaria perché senza una conoscenza attenta delle caratteristiche del fabbricato non è possibile proporre soluzioni efficaci di miglioramento. L’accesso ai benefici fiscali garantiti dalla Detrazione 65% per interventi di riqualificazione energetica presuppongono che alla base di qualsiasi operazione venga eseguita una diagnosi energetica.

Dopo l’acquisizione delle informazioni relative alla caratterizzazione energetica del sistema edificio-impianto, si passa al rilievo delle caratteristiche dell’involucro edilizio e a quelle relative agli impianti. Solo dopo aver raccolto tutte queste informazioni, si può elaborare una proposta di intervento utile e mirata alla riduzione reale dei fabbisogni energetici di un edificio.

Come effettuare una riqualificazione energetica su edifici esistenti

Un’analisi dei consumi energetici dell’edificio tradizionale può rappresentare il punto di partenza per decidere di intervenire in maniera pronta alla riduzione delle perdite energetiche dell’abitazione, nonché, di conseguenza, al risparmio che deriva dal minor consumo di energia a pagamento.

Rispetto al quadro normativo completo in tema di Diagnosi Energetica, in Italia, per eseguire la DE di edifici, si deve fare riferimento a:

UNI CEI EN 16247‐1: 2012 “Diagnosi Energetiche ‐ Parte 1: Requisiti generali” che definisce i requisiti, la metodologia e la reportistica comune a tutte le DE;

UNI CEI EN 16247‐2: 2014 “Diagnosi Energetiche ‐ Parte 2: Edifici” che si applica alle diagnosi energetiche specifiche per gli edifici, definendone i requisiti, la metodologia e la reportistica. Essa si applica anche al settore terziario;

UNI CEI EN 16247‐5: 2015 “Diagnosi energetiche ‐ Parte 5: Competenze dell’auditor energetico” che specifica le competenze che deve possedere il REDE (figura tecnica esperta che esegue ed è REsponsabile della procedura di Diagnosi Energetica).

Interventi sull’involucro edilizio

Progettare un buon edificio significa partire prima di tutto dalla scelta dell’involucro esterno che deve essere in grado di garantire il giusto comfort interno, contribuendo in maniera diretta al risparmio e all’efficienza energetica dell’intera struttura. Quando si parla di involucro facciamo riferimento in primis ai sistemi di isolamento, ovvero ai cappotti termici, i quali, se progettati e realizzati da veri professionisti, permettono di limitare le dispersioni termiche e migliorare il comfort abitativo, riducendo anche le emissioni di CO2 nell’ambiente.

Facciata appartamentiNegli ultimi anni il Governo ha pubblicato diversi provvedimenti a favore di opere di ristrutturazione attraverso le detrazioni fiscali, e la riqualificazione energetica realizzata mediante un cappotto termico rientra tra gli interventi che godono di queste facilitazioni.

Sempre rimanendo nell’ambito dell’involucro, altro punto fondamentale ai fini del buon isolamento sia termico che acustico sono i serramenti. Questi oggetti rivestono un ruolo molto importante poiché permettono di risparmiare fino al 10 – 20% delle dispersioni.

Attraverso di essi si possono evitare non solo le perdite di calore ed eliminare i ponti termici che si creano laddove non vi è stata una corretta posa in opera, ma anche flussi positivi dovuti all’irraggiamento solare. Pertanto, per difendersi da questi problemi ed evitare situazioni di malessere igrotermico, una buona progettazione passa anche da una scelta accurata di vetri colorati, basso-emissivi, riflettenti e ancora, schermi solari esterni, interni, orientabili e fissi.

Interventi sulla parte impiantistica

Schema impiantoPassando invece alla parte impianti, oggi il mercato offre numerose tecnologie in grado di combinarsi alla perfezione ottenendo elevati vantaggi ai fini del risparmio in bolletta, ma anche nella salvaguardia dell’ambiente.

Le pompe di calore aria-acqua sono in grado di riscaldare, raffrescare e produrre acqua calda sanitaria in un’unica soluzione rappresentando il meglio della tecnologia disponibile sul mercato poiché contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale e le emissioni nocive nell’ambiente. Offrono il massimo comfort soprattutto se abbinate a sistemi di energia rinnovabile come i sistemi fotovoltaici e i pannelli solari. Questi sistemi sono ottimi se utilizzati in abbinamento con i sistemi di accumulo, in grado di immagazzinare l’energia prodotta dai pannelli, rendendola disponibile nei momenti di scarsa o assente radiazione solare.

Un’altra alternativa che soddisfa pienamente i requisiti di efficienza sono i sistemi ibridi costituiti da una pompa di calore integrata con una caldaia a condensazione, che lavorando insieme massimizzano il risparmio.

Per un controllo del riscaldamento e del condizionamento domestico sono molto indicati i sistemi di termoregolazione, i quali consentono una supervisione per singoli locali e di elevare di molto il risparmio energetico. La termoregolazione è applicabile su impianti riscaldamento a termosifoni, a pannelli radianti e sistemi di riscaldamento e/o raffrescamento a fan-coil.

Infine, anche l’illuminazione a Led può contribuire a ridurre il fabbisogno di energia elettrica, garantendo al contempo la possibilità di creare ambienti decorativi unici e di stile.

Un buon intervento di efficientamento su involucro e impianti consente di migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio

Silvia Giacometti
Informazioni su Silvia Giacometti 14 Articoli
Giornalista freelance, si occupa da anni di raccontare e scrivere articoli per differenti testate tecniche online e offline sui temi legati all'architettura e all'edilizia, sul design e in generale a tutto quanto è legato al concetto di riqualificazione e sostenibilità.