L’Intelligenza Artificiale è ormai fra noi

Può una macchina pensare e comportarsi come un essere umano? La risposta è si, l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mondo e i sistemi che conosciamo

intelligenza artificiale

Dalla loro introduzione, i computer sono stati utilizzati per operazioni sempre più complesse, con un crescendo esponenziale. Nello stesso tempo, i computer sono usciti dalle loro ‘torri d’avorio’ per trovare applicazione in tutti i domini della nostra vita, grazie alla loro maggiore flessibilità, alla velocità sempre in aumento e alle dimensioni sempre più piccole.

Una branca dell’informatica, denominata Intelligenza Artificiale (IA) si propone di creare computer intelligenti come gli esseri umani, da affiancare o addirittura sostituire nei loro compiti, soprattutto in quelli più ripetitivi.

Le applicazioni concrete o in fase di sviluppo sono già numerose. Si pensi per esempio ai veicoli a guida autonoma, alle applicazioni che comprendono la conversazione umana e sono in grado di rispondere, ai computer che giocano a scacchi o a poker meglio di un campione, ai sistemi di visione e riconoscimento, a prodotti come l’altoparlante intelligente Google Home o Echo di Amazon per il controllo dei dispositivi domestici o agli hotel che utilizzano ormai dei robot alla concierge (come il robot Connie della catena Hilton basato sulla tecnologia Watson IBM).

Software e sistemi che pensano

Secondo John McCarthy, considerato uno dei padri dell’Intelligenza Artificiale, l’obiettivo è quello di far sì che un computer, un robot controllato da computer o un software ‘pensino’ in modo intelligente, analogamente a un essere umano. A tale scopo, occorre uscire dai limiti tradizionali dell’informatica e studiare come il nostro cervello ragiona, apprende, decide e affronta i problemi, utilizzando quindi i risultati di tali studi per sviluppare software e sistemi intelligenti.

Occorre poi trasferire l’IA dai laboratori di ricerca alla vita di tutti i giorni, ed è proprio ciò che sta avvenendo in questi ultimi anni, grazie anche a iniziative come la Partnership on Artificial Intelligence, un gruppo senza fini di lucro a cui aderiscono società come Apple, Amazon, Google, Microsoft, IBM e Facebook. Una delle applicazioni a cui il gruppo sta lavorando riguarda il controllo degli edifici.

In particolare, un controllore per la smart building automation basato sull’IA (denominato AIBSBAC) sarà in grado di eseguire adattamenti intelligenti delle condizioni di comfort nell’edificio in funzione delle nostre preferenze, con l’obiettivo di migliorare il comfort stesso, la sicurezza degli utenti e le prestazioni energetiche. L’AIBSBAC comprenderà dei sottosistemi di identificazione degli utenti, dei sottosistemi di monitoraggio dell’ambiente interno ed esterno e un sottosistema decisionale basato sull’IA, oltre a un sistema di comunicazione, il tutto con una concezione plug and play flessibile.

Intelligenza artificiale e assistenti vocali

Un altro esempio è l’assistente vocale Alexa di Amazon, che permette di controllare facilmente i dispositivi della smart home come luci, interruttori, termostati e così via. Alexa è diventata famosa con gli altoparlanti Echo di Amazon, che possono essere controllati tramite comandi vocali in modo molto intuitivo.

L’assistente vocale si è successivamente estesa ad altri dispositivi della casa intelligente, offrendo funzionalità che consentono di interagire con i dispositivi stessi. E’ sufficiente infatti usare la propria voce per eseguire operazioni di controllo o porre domande: basta chiedere un’informazione, e l’assistente smart risponderà immediatamente.

E, grazie alla tecnologia cloud, Alexa diventa sempre sempre più intelligente: più utenti utilizzeranno questo servizio vocale, tanto più esso si adatterà alla pronuncia, al vocabolario e alle preferenze personali.

In sostanza, la ricerca sull’IA ha oggi due obiettivi fondamentali: da una parte, quello di creare sistemi esperti, ossia sistemi che si comportano in modo intelligente e sono capaci di apprendere, dimostrare, spiegare e dare consigli agli utenti; dall’altra, quello di implementare l’intelligenza umana nelle macchine creando sistemi che capiscono, pensano, apprendono e si comportano come gli esseri umani.

Concludiamo con una definizione di ‘intelligenza’: la capacità di un sistema di calcolare, ragionare, percepire relazioni e analogie, apprendere dall’esperienza, memorizzare informazioni e riutilizzarle, risolvere problemi, comprendere idee complesse, usare fluentemente il linguaggio naturale, nonché classificare, generalizzare e adattarsi a nuove situazioni.

Valerio Alessandroni
Informazioni su Valerio Alessandroni 6 Articoli
Laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso il Politecnico di Milano, ha una lunga esperienza su temi come automazione, digitalizzazione, IoT fino a Industry 4.0. Corsi e seminari per Tallinn Technical University (TTU) in Estonia, Zigurat Global Technology Institute in Spagna, progetti internazionali Erasmus+, partnership con il German Innovation Center for Industry 4.0. Ha contribuito alla creazione di EFCC Estonian Fieldbus Competency Centre, che offre corsi e servizi di consulenza nell'area di Industry 4.0 per favorire innovazione e competitività.