Nel 2050 dalle rinnovabili la metà del fabbisogno energetico mondiale

Rosee previsioni per le energie da fonti rinnovabili: per il New Energy Outlook di Bloomberg NEF sarà decisivo il grande calo dei costi di pannelli fotovoltaici, turbine eoliche e batterie al litio

rinnovabili eolico

Previsioni importanti, quelle contenute nell’ultimo New Energy Outlook di Bloomberg NEF, e soprattutto previsioni rosee per l’andamento delle energie rinnovabili nei decenni che mancano per tagliare il traguardo del mezzo secolo. Infatti, grazie alla rapida discesa dei costi per gli impianti solari ed eolici, unita alla sempre maggiore convenienza ed efficienza delle batterie elettriche, si prevede che le due maggiori energie rinnovabili copriranno nel 2050 quasi la metà del fabbisogno energetico mondiale (il 48%).

E da questo impetuoso sviluppo arriverà anche un determinante contributo al contenimento del surriscaldamento globale, con l’obiettivo di evitare un aumento della temperatura oltre i due gradi centigradi fino al 2030. Vietato, però, abbassare la guardia, tanto che lo studio sottolinea come per abbattere del tutto le emissioni fossili nel corso di questo secolo è indispensabile che da parte di pubblico e privato si investa sempre di più in nuove tecnologie applicate alle rinnovabili.

A metà del secolo in Europa 92% dell’elettricità da rinnovabili

Elemento fondamentale della decarbonizzazione, dunque, è il ridursi dei costi. Secondo il New Energy Outlook 2019, che ogni anno compie un’approfondita analisi dell’andamento dei costi d’installazione e d’esercizio, già adesso in due terzi del mondo il solare e l’eolico rappresentano l’opzione più a buon prezzo per aggiungere nuovi fonti energetiche.

Sempre sotto il profilo economico, particolarmente interessante è la previsione che, a fronte di una capacità energetica globale destinata a triplicarsi da qui fino al 2050, stima in ben 13.300 miliardi di dollari l’ammontare dei nuovi investimenti nel comparto. E di questa “torta” la parte maggioritaria spetterà alle due principali fonti rinnovabili: l’eolico attrarrà un totale di 5.300 miliardi di dollari seguito dal solare, con 4.200 miliardi di investimenti fino alla metà del secolo.

Bloomberg NEF come di consueto va anche a vedere che cosa accade ed accadrà nei vari continenti. Il New Energy Outlook 2019 indica proprio la nostra Europa come modello in tema di decarbonizzazione prevedendo nel 2050 ben il 92% dell’elettricità prodotta nel Vecchio continente proverrà da fonti rinnovabili.

Più indietro nella transizione, invece, Stati Uniti e Cina, i primi rallentati dall’ampia e duratura disponibilità di gas naturale a basso prezzo, la seconda che sfrutterà ancora a lungo l’energia prodotta dai suoi impianti alimentati a carbone. Non a caso la Cina è destinata a vedere crescere ulteriormente le sue emissioni, raggiungendo il picco nel 2026, per poi iniziare un “salutare” trend di decrescita che porterà Pechino a dimezzarle nei successivi vent’anni.

Penetrazione Rinnovabili Bloomberg New Energy Outlook

Asia poco virtuosa ma leader per gli investimenti

Cina, e l’Asia in generale, non saranno dunque leader nella riduzione delle emissioni, ma lo stesso non può dirsi per quanto riguarda gli investimenti volti a soddisfare il crescente fabbisogno energetico, con una domanda di elettricità che ad Oriente è destinata a raddoppiarsi ed oltre verso il 2050. Infatti, quasi la metà dei nuovi investimenti nel comparto finiranno, appunto, in Asia. Le due nazioni principali, Cina e India, fagociteranno 4.300 miliardi di dollari a fronte, per dare un’idea, dei “soli” 1.100 miliardi di investimenti che verranno effettuati negli Stati Uniti da qui alla metà del secolo.

Altro capitolo interessante del New Energy Outlook 2019 è quello che si occupa nel dettaglio dell’evolversi dei costi legati alle principali fonti rinnovabili. Ebbene, i prezzi dei pannelli fotovoltaici, delle turbine eoliche e delle batterie al litio sono tutti destinati a riduzioni molto significative.

In particolare, per ogni raddoppio della capacità globale installata, il costo dei pannelli fotovoltaici è destinato a calare del 28%, quello delle turbine eoliche del 14% mentre le batterie avranno un calo dei prezzi pari al 18%. Maggiore economicità che già nel 2030 porterà il totale dell’energia generata, immagazzinata e distribuita attraverso pannelli, turbine e batterie a sorpassare quasi ovunque quella legata all’impiego di carbone e petrolio.

Marco Ventimiglia
Informazioni su Marco Ventimiglia 17 Articoli
Giornalista ed esperto di tecnologia