REMOTE porta energia green e accumulo nelle aree isolate

La mission del progetto REMOTE? Promuovere rinnovabili ed energy storage nelle aree isolate

REmote european project

Si fa presto a parlare di decarbonizzazione, quando nei grandi centri urbani e nelle regioni ben collegate a vie di comunicazione e infrastrutture ancora possiamo supplire la “fisiologica” intermittenza delle energie rinnovabili.

Ma cosa succede nelle aree più isolate, pensando all’entroterra montano e alle zone insulari, dove ancora ci si affida al diesel come fonte energetica per garantire continuità del servizio a scuole, uffici pubblici e aziende? A questo percorso più critico verso la sostenibilità ambientale si rivolge REMOTE, progetto europeo finanziato da Horizon2020, coordinato dal Politecnico di Torino e condotto insieme a dieci partner europei che punta a ovviare i timori legati all’energia green nelle zone isolate grazie allo sviluppo tecnologico di soluzioni di accumulo efficienti, economiche e affidabili.

Obiettivo dell’iniziativa, appunto, dimostrare la sostenibilità economica e tecnica di sistemi ibridi di energy storage basati sulla tecnologia a idrogeno combinata con un elettrolizzatore, il quale converte in idrogeno l’energia in eccesso prodotta da impianti a fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico ecc.). Il sistema di accumulo a idrogeno e celle a combustibile (fuel cell) riconverte poi quando necessario l’idrogeno stesso in elettricità, superando così il problema dell’intermittenza tipico delle fonti energetiche pulite.

grafico remote

Cogliere l’opportunità rinnovabile con il giusto accumulo

Per comprendere la potenziale portata ambientale ed economica della diffusione, nei territori isolati, dei sistemi di accumulo ibridi a idrogeno promossi dal progetto REMOTE, basta pensare alle peculiarità geografiche delle nazioni che si affacciano sul Mediterraneo, che conta 158 isole con popolazione variabile tra i 5 milioni di abitanti della Sicilia e le poche unità di piccoli centri turistici come l’Asinara e Montecristo, in Italia, o Schiza in Grecia.

Lo sfruttamento dell’energia rinnovabile diventa dunque un fattore chiave di innovazione per questi territori, molti dei quali tutt’oggi non collegati alla rete elettrica, e l’integrazione degli impianti green con sistemi di accumulo power to power basati sull’idrogeno può realmente contribuire, secondo gli esperti del Politecnico di Torino, a rendere più affidabile, costante ed economico questo passaggio ecologico dal diesel all’energia solare o eolica.

La mission del progetto REMOTE? Promuovere rinnovabili ed energy storage nelle aree isolate

I primi 4 step del progetto REMOTE

La roadmap di REMOTE prevede un iniziale allestimento di 4 stazioni dimostrative, alimentate con elettricità generata da fonti rinnovabili, collocate in altrettante aree isolate allacciate a microreti o addirittura off-grid. I territori europei interessati vedranno una pressoché completa sostituzione dei combustibili fossili con energia rinnovabile, verso un’autosufficienza energetica prossima al 100% del fabbisogno totale.

Le 4 località coinvolte sono:

  • Ambornetti, in Piemonte alle pendici del Monviso;
  • Ginostra, in Sicilia sull’isola di Stromboli;
  • Agkistro, in Grecia, nella regione di Serres;
  • Isola di Froan, nel mar di Norvegia.

A determinare la scelta, i peculiari contesti geografici delle 4 aree, che consentono di mettere in campo nei test un mix di energie rinnovabili, combinabile in diverse condizioni climatiche. Si passa infatti dal caldo, soleggiato e ventoso Mediterraneo alla fredda e tempestosa Scandinavia, fino al particolare clima delle Alpi occidentali italiane.

L’esperienza del progetto REMOTE in queste aree isolate e off-grid aprirà la strada all’implementazione di sistemi di accumulo basati sulla tecnologia a idrogeno in molteplici contesti applicativi, favorendo ulteriormente generazione distribuita, energia green ed economie locali.

Maria Cecilia Chiappani
Informazioni su Maria Cecilia Chiappani 142 Articoli
Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.