Videosorveglianza, la sicurezza è a tutto tondo

L’entrata in vigore del GDPR avvantaggia una realtà specializzata in videosorveglianza come Mobotix, capace di proporre un’offerta completa

Se c’è un comparto particolarmente sensibile all’entrata in vigore del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (GDPR) è certamente quello della videosorveglianza. Stiamo parlando di un mercato globale stimato in forte crescita: secondo Marketsandmarkets, passerà dai 36,89 miliardi di dollari nel 2018 a 68,34 miliardi di dollari entro il 2023, con un CAGR del 13,1% tra il 2018 e il 2023. L’interesse quindi è crescente.

Ma come si è modificato questo mercato anche a fronte di un impianto normativo che intende tutelare al massimo i clienti finali, ovvero cittadini e imprese?

Alberto Vasta Mobotix«Il mercato della sicurezza si è evoluto notevolmente in questi ultimi anni anche perché sono aumentati i rischi. Fino a pochi anni fa l’interesse era soprattutto focalizzato sulla risoluzione delle videocamere o sui sensori, quindi prescindendo da un discorso di qualità video. Con l’avvento del GDPR è emersa l’importanza della tutela della privacy e della cybersecurity», risponde Alberto Vasta, regional sales manager per l’Italia e Malta di Mobotix.

L’azienda ha sempre posto la sicurezza tra i suoi punti di forza. Non per niente la sua tecnologia è impiegata in ambienti particolarmente sensibili come aeroporti: le applicazioni a Milano Malpensa, a Orio al Serio e a Fiumicino sono un esempio.

«Per noi l’applicazione del Regolamento europeo è stata una sorta di… rivincita perché sin dall’inizio Mobotix ha puntato su soluzioni altamente protette tanto che negli scorsi anni molti si chiedevano il perché di tanta ricerca di sicurezza, oltre che di un così elevato grado di innovazione tecnologica. Ora i fatti ci danno ragione. Inoltre, contare già oggi su soluzioni già rispettose della GDPR è un vantaggio considerevole, commercialmente parlando, specie rispetto a molti competitor che devono in qualche modo colmare le lacune e rispondere pienamente ai dettami normativi, sui quali Mobotix è conforme sin dall’inizio».

Tutto ciò significa, per la realtà tedesca, sentirsi libera di concentrarsi sulla ricerca e sviluppo e sul lancio di nuove soluzioni.

Questo elevato grado tecnologico e questa grande tutela della sicurezza come si riesce a far comprendere chiaramente all’utente finale?

È una sfida cruciale e a forte rischio, perché si può avere il miglior prodotto al mondo, ma se poi non si riesce a comunicarlo in modo adeguato, il mercato sceglie altro, spinto magari da soluzioni low cost.

Mobotix formazione videosorveglianzaMobotix anche in questo senso è preparata: «la questione relativa alla comunicazione è fondamentale, ne siamo consapevoli: solo nell’ultimo mese stiamo portando avanti una serie di eventi dedicati ai system integrator sulla scia di un evento di presentazione di nuovi prodotti, un appuntamento internazionale cui sono state invitate diverse aziende. Inoltre Mobotix ha cominciato una campagna capillare d’informazione e comunicazione che ha riguardato installatori e integratori di sistemi. Ha creato un vero e proprio vademecum dedicato ai professionisti, spiegato in modo semplice pur andando nel dettaglio tecnico, per aiutare a illustrare al cliente finale perché occorre scegliere soluzioni sicure».

Vasta fa un esempio quanto mai concreto: «ho avuto modo di spiegare a mio padre termini quali cybersecurity, attacchi hacker… Per una generazione come la sua rischiano di essere solo fantascienza. Tuttavia, proprio grazie al metodo di comunicazione usato da Mobotix, anche graficamente chiaro, può essere compreso il rischio e la necessità di far fronte con un’adeguata strumentazione. Solo la consapevolezza può far comprendere il valore della tecnologia in grado di tutelare davvero la privacy e mettere al sicuro l’ambiente in cui si vive e si lavora. Ecco perché siamo costantemente impegnati in un’attività di comunicazione a più livelli, dal professionista al cliente finale, cui sono rivolti almeno da tre anni iniziative dedicate, spiegando loro cosa significhi videosorveglianza intelligente».

Abbiamo parlato di professionisti e di utenti finali. Ma com’è strutturato il canale distributivo di Mobotix in Italia per diffondere al meglio soluzioni e saperle comunicare al meglio?

«Da 15 anni, ovvero da quando si è avviata la filiale italiana, contiamo su tre distributori, due in Emilia-Romagna e uno in Lombardia. Si tratta di distributori specializzati, di alto livello, con cui costruiamo anche progetti integrati. Da qualche anno ci avvaliamo della catena distributiva per tutto ciò che concerne il supporto pre e post vendita oltre al supporto tecnico. Questo significa che ogni distributore ha una risorsa interna espressamente dedicata a Mobotix, formata e certificata presso la sede madre in Germania, che si occupa di tutto il supporto di primo livello. Se serve, la stessa azienda interviene direttamente, nel caso di progetti particolarmente complessi».

Andrea Ballocchi
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Giornalista freelance, si occupa da anni di tematiche legate alle energie rinnovabili ed efficienza energetica, edilizia e in generale a tutto quanto è legato al concetto di sostenibilità. Appassionato praticante di ciclismo, è autore del libro “Una vita da gregario” (La Memoria del Mondo editrice, prefazione di Vincenzo Nibali) e di un manuale “manutenzione della bicicletta”, edito da Giunti/Demetra.