eMobility? Questione di condominio

Tra criticità e opportunità, il condominio diventa “simbolo” delle sfide legate alla mobilità elettrica in Italia. Qualche spunto dal convegno di eV-Now! a That’s Mobility 2018

emobility condominio

La rivoluzione emobility è alle porte, ma gli italiani sono pronti a farne tesoro? Sulla carta e nei sondaggi la curiosità è tanta, ma avventurandosi nei meandri infrastrutturali e normativi delle stazioni di ricarica la partita ci sembra ancora molto aperta.

Se, infatti, per una singola abitazione il primo passo è credere nel trasporto green, investendo nell’installazione di colonnine di ricarica intelligenti, possibilmente a “benzina” rinnovabile, chi risiede in condominio – ovvero l’80-85% della popolazione italiana – si trova ad affrontare quel mix esplosivo tra innovazione tecnologica e assemblea condominiale.

convegno condomini e emobilityAll’amministratore di condominio, arbitro di questa situazione, il compito di veicolare uno sguardo al futuro della transizione energetica con proposte concrete, realizzabili e conformi ai possibili cavilli normativi.

“Ciò che appare un problema insormontabile, l’occupazione del suolo condominiale con stazioni di ricarica per veicoli elettrici, diventa più facilmente gestibile quando si arriva alle assemblee tecnicamente e giuridicamente preparati a rispondere alle obiezioni dei partecipanti, statisticamente immancabili – spiega Marco Bandini, presidente di Anaci Lecco, in apertura del convegno promosso da eV-Now! a That’s Mobility 2018 -. Le tecnologie sono pronte, le automobili anche, le normative europee e italiane spingono in questa direzione. Quanto al coinvolgimento dei condomini, sta a noi amministratori decidere se arrivare preparati o meno a questo imminente cambio di paradigma”.

Le potenzialità della svolta green sono dunque in mano a una nuova figura di building manager più attento alle tendenze del mercato, aggregatore di sinergie con istituzioni e professionisti per agevolare l’adozione di colonnine di ricarica condominiali e, di conseguenza, la diffusione del trasporto elettrico.

Condòmini non temete la mobilità elettrica, arriva il building manager

Per trasformare il condominio in “benzinaio” delle auto elettriche, il nostro building manager dovrà innanzitutto combattere la diffidenza delle famiglie facendo leva sui plus di possedere un’infrastruttura di ricarica interna al condominio:

  • home & building automation: l’integrazione tra colonnine di ricarica private e altri dispositivi della casa connessa per aumentare efficienza energetica e risparmi economici;
  • sicurezza: i mezzi elettrici sono statisticamente più sicuri di quelli a benzina e le stazioni di ricarica condominiale non costituiscono pericolo in quanto gestite da sofisticati sistemi di monitoraggio;
  • sostenibilità ambientale: la diffusione dell’eMobility riduce l’inquinamento, soddisfa i requisiti normativi legati alla decarbonizazione ed “elude” i blocchi alla circolazione rivolti alle vetture inquinanti.

convegno condomini e emobilityUna volta sensibilizzato i condòmini sull’importanza di farsi trovare pronti a cogliere queste opportunità, “non esiste per l’amministratore una soluzione valida per tutte le esigenze, ma si possono considerare linee guida e indicazioni di consulenti super partes, in grado di individuare di volta in volta la tecnologia migliore inserita in precisi contesti giuridico-normativi”, spiega Daniele Invernizzi, presidente eV-Now! e vice presidente di Tesla Owners Italia. Valida, in questa prospettiva sinergica, la proposta metodologica affinata da Annalisa Galante, docente di Fisica e Tecnica Ambientale al Politecnico di Milano e dell’avvocato Arveno Fumagalli, membri del centro studi Anaci Lecco, per supportare i building manager nel delicato ma necessario passaggio alla mobilità elettrica.

5 tipi di ricarica nel condominio del futuro

Quel che conta, per sconfiggere le reticenze, è arrivare nei condomini con un pacchetto completo di consulenza giuridica, valutazione tecnica e aziende partner, basato su prezzi concorrenziali e comprovata sostenibilità.
Guardando al connubio tra tecnologia ed esigenze di ciascun condominio, dal convegno emergono 5 “papabili” interventi infrastrutturali:

1 – Ricarica lenta in box privato: per un’auto che rimane in garage mediamente 8 ore bastano 3 kW AC Monofase per ripristinare circa 200 km di autonomia.

2 – Ricarica lenta in stallo comune: diversi stalli di ricarica a lunga permanenza, con potenze da oltre 3 kW a 22 kW in AC, regolati da sistemi di pagamento e accesso; terminato il periodo di ricarica, se il veicolo non viene spostato scatta l’addebito.

3 – Ricarica veloce in stallo comune: i condomini più “ricchi” possono permettersi aree di ricarica con colonnine ultra rapide oltre i 22 kW DC (15 minuti di ricarica per circa 400 km di autonomia), per una turnazione rapida e continua.

4 – Ricarica su area comune: l’area comune diventa un’ecostazione di rifornimento con colonnine ultra rapide accessibili anche da esterni con potenza di carica >= 22 kW e breve tempo di permanenza del veicolo (massimo 2 ore). La tecnologia viene regolata da sistemi di pagamento e accesso, mentre la potenza è scalabile in base al numero di auto connesse in contemporanea.

5 – Il condominio ideale: la generazione elettrica si unisce all’autoconsumo, con allacciamento trifase ad alta potenza dedicato alla sola ricarica dei veicoli elettrici (totale 100 kW) connesso all’impianto rinnovabile condominiale. Negli spazi comuni, decine di stazioni di ricarica scalabili ad alta potenza, sempre regolate da sistemi di pagamento che incentivino la successiva rimozione dell’auto.

Oltre la tecnologia, solo informazioni puntuali ai condòmini, progetti efficaci e conoscenza di normative e incentivi aiuteranno i nostri amministratori “eroi” ad avvicinare gli italiani alla smart mobility.

Maria Cecilia Chiappani
Informazioni su Maria Cecilia Chiappani 142 Articoli
Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.