Cosa vogliono i building manager? Approccio integrato ed edifici connessi

Il valore del moderno sistema-edificio è dato soprattutto dal livello di integrazione dei suoi impianti, in una convergenza digitale sempre più apprezzata dai building manager

Dietro un edificio intelligente c’è sempre un pensiero integrato. Garantire ai building manager la possibilità di monitorare da una sola interfaccia lo status di impianti e dispositivi in strutture complesse, significa progettare il pieno controllo di ogni loro funzione, a prescindere dalle tecnologie che la compongono.

Un risultato di massima integrazione possibile solo quando tutta la filiera si impegna a uscire dal classico approccio verticale – fermandosi all’eccellenza nel proprio ambito di riferimento – per abbracciare una visione progettuale trasversale, volta alla connessione tra impianti, più volte sottolineata anche dai relatori intervenuti a Illuminotronica 2018.

Signori-Illuminotronica-convegno-building-manager“Le opportunità generate dalle tecnologie digitali – spiega Luigi Signori, integration provider di Domotica Labs, al pubblico dell’Arena IoT –, hanno molto a che vedere con la diffusione di quella “cultura” integrata che necessariamente precede la pianificazione e la realizzazione di ciascun elemento impiantistico dell’edificio. Le tecnologie sono in grado di raccogliere e di trasmettere informazioni, per monitorare le performance nel nostro building serve integrarle in unico grande cervello capace di gestire diversi organi, proprio come nel corpo umano”.

Non la tecnologia, non il materiale, non il marchio, ma il libero accesso ai dati circolanti e a tutti i dispositivi in campo consentirà ai building manager di ottenere il massimo dell’efficienza energetica e delle prestazioni dal sistema-edificio.

E questo ruolo egemonico del dato diventa discriminante nella scelta delle migliori soluzioni impiantistiche per ogni contesto applicativo, da effettuare in collaborazione con le altre figure professionali coinvolte nel progetto.

Come progettare smart building

Il moderno smart building, nell’ecosistema stilato da Luigi Signori, è composto da diversi impianti interconnessi, “costretti” a dipendere l’uno dall’altro e a condividere spazi installativi, componenti e, soprattutto, informazioni. In questa complessità multi-livello, fatta di impianti elettrici, energy management, illuminazione, comfort, ventilazione, elettrodomestici, sicurezza e molto altro, il trucco sta nell’impiegare tecnologie “assertive” e capire come gestirle tramite sistemi di supervisione che si interfaccino con ciascun elemento.

Tradotto, i progettisti che vogliono ottenere veri edifici connessi devono selezionare tecnologie riconoscibili e codificabili tramite standard internazionali per l’automazione degli edifici.

Che si tratti di KNX, ModBus o BACnet, per i sistemi cablati, oppure EnOcean, Z-Wave o ZigBee per la connessione wireless, l’importante è che i componenti del nostro edificio integrato consentano alle piattaforme di monitoraggio di “tradurre” il loro linguaggio.

“Non perdiamo tempo, tra protocolli open e proprietari, a cercare il singolo prodotto con una specifica porta – esorta Signori -, ma basiamoci su informazioni che consentono all’integratore di “studiare” come interfacciare il sistema integrato al singolo impianto o dispositivo. Fortunatamente abbiamo accesso a tecnologie fino a pochi anni fa davvero impenetrabili. Approfittiamone per affidare il nostro smart building a marchi universalmente noti, oggi più semplici da interpretare e da connettere”.

Ready for IoT, anche l’integrazione cambia pelle

Fatta chiarezza sull’approccio integrato ai sistemi di monitoraggio degli edifici, rimane un’ultima considerazione sul mondo dell’Internet of Things, attualmente soggetto allo stesso stato di fermento che caratterizzava le prime esperienze di building automation.

“Nessuno può sapere dove saremo tra cinque anni – conclude il system integrator -, ma lo scenario è sfidante, trovo stimolante osservarne la dinamicità. Il prodotto connesso sta cambiando le regole del mercato, aprendo la mente di tanti produttori internazionali in ottica di cloud e big data”. Tecnologie che entrano, giorno dopo giorno, negli scenari delle future smart city, trasferendo su scala urbana la stessa ricerca metodologica applicata all’edificio intelligente.

Ottimizzare la gestione degli edifici con sistemi integrati: il segreto è nel libero accesso ai dati e nella connessione, a monte, degli impianti

Maria Cecilia Chiappani
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Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.