Contro il taccheggio scopri la tecnologia della sicurezza

Il taccheggio in Italia costa agli esercenti quasi 3 miliardi di euro all'anno: Itac-Tron offre soluzioni per la sicurezza delle merci per ogni esigenza e tipologia di attività

Negozio brico

Lo studio del Barometro Mondiale dei Furti nel Retail 2015, promosso da Checkpoint Systems e condotto nel biennio 2014-2015 dall’azienda di analisi e ricerca The Smart Cube, offre un’interessante panoramica sul fenomeno del taccheggio nel mondo. Zona con maggior casi di furti in negozi e supermercati è quella dell’America Latina, seguita da Nord America, Asia sul Pacifico ed Europa. Dietro al Messico, che ottiene un poco lusinghiero 1,68% come percentuale di differenze inventariali, si collocano le insospettabili Olanda (1,48%) e Finlandia (1,38%), mentre l’Italia, all’ottavo posto nella classifica dei disonesti, rivela un tasso pari a 1,01%.

Il fenomeno del taccheggio in Italia

Taccheggio pinzaLa cucina italiana è famosa e apprezzata nel mondo, questo si sa. Una condizione che non viene smentita nemmeno dai furfantelli che colpiscono entro i confini nazionali, dato che quello agroalimentare è il settore più soggetto all’azione delle mani leste. I taccheggiatori che hanno agito nel Bel Paese nell’intervallo di tempo considerato hanno avuto una marcata predilezione per il vino, cui hanno voluto accompagnare in molti casi del buon formaggio, altro prodotto largamente presente nel computo della refurtiva. Non sono stati disdegnati neanche liquori e carne fresca, sempre ad indicare la passione per le gioie del palato che si maturano su suolo nazionale, mentre l’altro grande campo d’azione, anche qui in linea con il più squisito cliché nostrano, è quello della moda e della cosmesi: scarpe, e abbigliamento sportivo non mancano all’appello, in stretta compagnia di lamette da barba, profumi e trucchi in generale. Meno diffuso, anche per il rischio maggiore di essere rintracciati, il taccheggio nell’ambito dell’elettronica, come cellulari, tablet e portatili; più sicuro e invitante tutto quell’insieme di accessori per quei dispositivi, ovvero caricabatterie, cavi, cover, custodie e cuffiette.

Il totale degli ammanchi si attesta in Italia sui 2,95 miliardi di perdite per gli esercenti, una quantità che risulta la somma di un 68% dovuto a furto, 45% per mano di clienti e 23% di dipendenti, un 19% di errori amministrativi, e un 13% di frode da parte dei fornitori. Il periodo preferito per il taccheggio è quello invernale, durante il quale viene compiuto il 46% dei reati, grazie all’alta presenza di scorte e, soprattutto, al vantaggio di indossare cappotti e altri indumenti pesanti sotto cui celare il maltolto, ma c’è un dato che, invece, mette in buona luce il nostro Paese, quello relativo agli investimenti per contrastare il fenomeno: con oltre 2,5 miliardi di euro spesi nel 2015 in dispositivi di controllo e sicurezza, l’Italia si pone come una delle Nazioni che affronta la problematica in maniera più virtuosa.

Sistemi di sicurezza

Nel settore produttivo dei sistemi antitaccheggio, l’azienda italiana Itac–Tron S.r.l. vanta un’attività di altissimo livello da quasi 25 anni, snodatasi a raggio dalla sede centrale di Pomezia nel Lazio fino a raggiungere una copertura dell’intero territorio nazionale, con una rete tecnico-commerciale di oltre 20 centri. Incentrata costantemente sull’innovazione tecnologica nell’abito della protezione della merce, quest’impresa accompagna il cliente qualunque siano le sue esigenze logistiche e lavorative, grazie a una serie di servizi che vengono forniti prima e dopo la vendita, dalla fase di rodaggio dell’impianto a quella di richiesta di consiglio e assistenza.

Barriera Evolve Itac-TronI sistemi antitaccheggio Itac-Tron sono progettati e realizzati per diminuire le differenze inventariali degli esercizi commerciali e aumentarne le vendite. Tra i prodotti offerti, molto apprezzati gli impianti ad antenna a radiofrequenza e ad antenna magneto-acustica. Nel primo caso, rappresentato ad esempio dal modello Evolve I-Range P20, adottato con ottimi riscontri da molte catene di punti vendita tra le quali l’italiana Bricofer, si assiste alla sinergia tra un piccolo circuito Lc oscillante che, con funzione sia di trasmettitore che di ricevitore, viene applicato sulle etichette dei prodotti, rigide o flessibili che siano. L’interazione con il sistema all’uscita, composto di due antenne, l’una ricevente e l’altra trasmittente, avviene quando il circuito arriva a trovarsi nelle immediate vicinanze: un segnale parte dall’antenna trasmittente a quella ricevente, facendo così scattare l’allarme e smascherando il delinquente.

Per quanto riguarda, invece, un impianto magneto-acustico, come nel caso della Exus Star Dual 58 KHZ, l’etichetta, sia rigida che flessibile, viene munita di due sottili lamelle metalliche in grado di generare un campo magnetico a impulsi. Quando l’etichetta si trova in concomitanza di un altro campo magnetico, originato questa volta dalle antenne poste all’uscita del negozio, ecco che le lamelle cominciano ad alterare le proprie dimensioni, a causa di uno spostamento nella distribuzione degli elettroni: cambiando ritmicamente le proprie misure, restringendosi e dilatandosi, l’etichetta inizia a vibrare e quindi a lanciare un segnale caratteristico.

Queste due linee di Itac-Tron, molto apprezzate dagli esercenti, rappresentano una soluzione efficace ed economica per limitare le differenze inventariali e, quindi, minimizzare le perdite.

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