Esperienze di luce digitale e smart lighting

Progettare e realizzare illuminazione IoT con tutta l’efficienza della tecnologia LED: qualche spunto su smart lighting e luce digitale “catturato” a Illuminotronica 2018

illuminotronica luce digitale

La luce è viva e la luce è vita… soprattutto quando si tratta di luce digitale. Parafrasando il tema di uno dei più apprezzati convegni di Illuminotronica 2018, quello dedicato alle ultime frontiere dell’illuminazione IoT, la nostra rassegna sulle novità tecnologiche viste in fiera inizia proprio dal pensiero dinamico e integrato che consente di progettare sistemi di smart lighting a misura d’uomo.

Un contesto professionale dove cambia il compito dei lighting designer, così come cambiano le proposte del mercato – confermando il ruolo primario delle soluzioni a LED – e i desideri del cliente finale, oggi più attivo nella definizione dei requisiti progettuali. L’Internet of Things e le nuove tecnologie per l’integrazione impiantistica permettono infatti di realizzare sistemi di smart lighting efficienti ed economicamente convenienti, perfettamente connessi agli altri “organi” dei moderni edifici intelligenti. Il tutto senza dimenticare l’universale missione dell’home & building automation, il benessere delle persone, declinata in sistemi di illuminazione IoT tanto sofisticati dal punto di vista tecnologico quanto semplici da utilizzare per i quotidiani fruitori di ambienti domestici, professionali e urbani.

Connettere LED di ultima generazione, sistemi di smart lighting e building management: ecco l’illuminazione IoT

Cosa significa luce digitale? Scopriamolo in alcune interessanti soluzioni per la gestione wireless della luce, associate nell’area espositiva dell’appuntamento bolognese ad altrettanto innovative idee di LED lighting.

Smart lighting a portata di clic

casambi luce dinamicaConnettere impianti di illuminazione a ecosistemi IoT è più facile di quanto si possa pensare. Basta scegliere un sistema di smart lighting controllabile in modalità wireless da un dispositivo mobile (smartphone o tablet), che consenta a utenti, installatori e building manager di gestire diversi scenari luminosi anche da remoto. Esperienza possibile grazie alla pioneristica tecnologia Casambi, che dal 2011 segue l’evoluzione dei sistemi di luce digitale connessi via Bluetooth Low Energy (BLE).

Tecnologia senza fili ideale per applicazioni IoT, la comunicazione BLE garantisce basso consumo di energia, compatibilità con tutti i moderni smart device e ulteriori vantaggi economici rispetto alle normali applicazioni ZigBee o Wi-Fi.

Per accedere alle molteplici funzionalità delle reti Casambi è sufficiente scaricare l’app gratuita, ma la flessibilità installativa della soluzione ne consente il controllo anche tramite pulsanti, interruttori, sensori o tastiera wireless.

Un’integrazione efficace e semplice da utilizzare, che i visitatori di Illuminotronica hanno visto concretamente all’opera nel nuovo Targetti LMS (Lighting Management System), frutto della partnership tra il noto produttore di corpi illuminanti e Casambi.

Sempre in tema di illuminazione sostenibile e luce digitale, anche Aura Light ha presentato a Bologna il proprio concetto di smart lighting efficiente e “human-centric”, pensando soprattutto a contesti commerciali e professionali. La combinazione tra LED lighting, tecnologia IoT e consulenza all’avanguardia, consente infatti di mixare esperienza fisica e digitale, coinvolgendo clienti e ospiti in relazioni interattive di proximity marketing che vanno ben oltre la fruizione di un servizio. Funzionalità smart alle quali associare tutta l’efficienza e il risparmio energetico garantiti dal controllo wireless dei sistemi di illuminazione – non a caso integrando gli apparecchi con tecnologia Casambi -, per creare diversi scenari di luce e diminuire costi di manutenzione. Vantaggi rivolti anche ai contesti lavorativi, dove la gestione smart della luce può davvero fare la differenza, riducendo spese ed emissioni inquinanti con un occhio di riguardo alla produttività e al benessere dei dipendenti.

Luce digitale: questione di wireless

Il nostro “viaggio” nell’illuminazione IoT prosegue allo stand di Arditi, con il nuovo sistema di gestione wireless Ljòs – che in islandese significa, appunto, luce -, incentrato sulla realizzazione di scenari luminosi dalle differenti finalità e componenti tecnologiche. Una luce digitale “su misura” che consente di accendere, spegnere, dimmerare, regolare la temperatura di colore e, addirittura, gestire diverse configurazioni nello stesso ambiente, soddisfacendo ogni esigenza di comfort, risparmio energetico e gradevolezza estetica di un determinato contesto.

Scaricando l’app dedicata, si accede a un’interfaccia user-friendly, attraverso la quale cercare i dispositivi Bluetooth Arditi nelle vicinanze, salvarli e raggrupparli in reti o ambienti. Il software consente infatti di riunire le luci salvate in ambienti da gestire tramite un unico comando, valido solamente per quello specifico gruppo.

Design e flessibilità nel LED lighting

led italy a illuminotronicaDopo tanto parlare di smart lighting e IoT, ci sembra corretto chiudere con qualche cenno ai protagonisti di questi sistemi connessi, i corpi illuminanti. Dal “matrimonio” tra illuminazione e architettura nasce l’idea di inserire strip LED in dinamiche applicazioni di digital signage presentata da LED Italy.

L’innovativa collezione di strip LED flessibili trova nel modello Linea Luce Flex DOT RGB Flex High Line, disponibile con gradi di protezione IP65 o IP68, uno strumento ideale per personalizzare ogni contesto professionale senza rinunciare a performance ed efficienza energetica. I diodi LED DOT FULL RGB, cuore di queste strisce a emissione frontale, sono inseriti in una custodia PVC (che ne garantisce robustezza e affidabilità in ogni condizione d’esercizio) e possono essere gestiti da sistemi di controllo esterni e programmati da software o controller specifici.

Quando l’innovazione passa dalle infinite combinazioni di colore alla semplicità “minimale” del nero, troviamo il nuovo diffusore Plastic Cover Black di Proled, che insieme al profilo in alluminio permette inedite possibilità di lighting design. Grazie a questa soluzione, se la luce dell’ambiente è spenta l’apparecchio appare totalmente nero, quindi invisibile; al momento dell’accensione, invece, la cover di plastica nera si illumina trasformandosi in una classica soluzione lineare.

Il mercato della luce digitale ha ancora molto da dimostrare, ma le potenzialità dell’integrazione tra LED di ultima generazione e sistemi di smart lighting in scena a Illuminotronica tracciano la via di un futuro certamente più connesso.

Maria Cecilia Chiappani
Informazioni su Maria Cecilia Chiappani 158 Articoli
Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.