Illuminazione retail e ospitalità: parola d’ordine user-experience

Emozionare i clienti con la luce senza rinunciare al risparmio energetico: soluzioni e idee per moderni progetti di illuminazione retail e ospitalità

illuminazione retail e ospitalità

Luce per coinvolgere, comunicare, vendere, rilassare: nei moderni progetti di illuminazione retail e ospitalità, il negozio non è più un luogo dove si acquistano beni, al ristorante non si va solo per mangiare e non soggiorniamo in hotel solamente per dormire. La luce diventa strumento di vendita, evocatrice di emozioni, madre di scenari intelligenti e protagonista di user-experience di ampio respiro.

Gli aspetti funzionali legati alla corretta illuminazione, al risparmio energetico e alla flessibilità del LED, si uniscono nei contesti commerciali ad applicazioni capaci di ridefinire le sensazioni del cliente. Negozi, ristoranti, bar, alberghi e strutture ricettive vivono oggi di ambienti luminosi dinamici, dove smart lighting e interazione completano l’erogazione del servizio.

Ecco le nuove esperienze sensoriali in scena alla Milan Design Week 2019.

Geo Li-Fi di ArtemideLa luce digitale aiuta a vendere? L’esperienza Li-Fi

Nella prima tappa del nostro percorso di luce, la trasformazione digitale supporta l’illuminazione retail. “La luce rende visibile l’invisibile, ma è anche in grado di trasportare dati e informazioni. Gli oggetti stessi potranno elaborare e veicolare la luce e i dati attraverso l’energia luminosa”, leggiamo nelle parole scelte Carlotta De Bevilacqua per presentare la soluzione Geo Li-Fi. Artemide offre infatti un pacchetto di sistemi connessi da declinare in progetti personalizzati, una piattaforma di possibilità aperte per la creazione di servizi interattivi basati su diversi corpi illuminanti.

Come funziona Geo Li-Fi? Il dato trasmesso dalla lampada viene modulato secondo segnale binario 0-1: una frequenza di impulsi luminosi impercettibile per l’uomo ma “recepibile” dalla telecamera di ogni smartphone. Ne deriva una comunicazione monodirezionale più semplice e tracciabile rispetto ad altre tecnologie come i beacon bluetooth.

L’apposita Geo Li-Fi App elabora i contenuti ricevuti tramite la luce, trasformandoli in informazioni, servizi o interazioni, con la possibilità di rimandare il cliente/ospite a link esterni. Ma la comunicazione di Geo Li-Fi diventa anche strumento per raccogliere dati: la creazione di heat map che riconoscono la presenza e gli spostamenti delle persone nello spazio genera ulteriori informazioni commercialmente utili.

Illuminare retail e ospitalità giocando d’impatto

Anche l’occhio vuole la sua parte: per questo allo stand di AxoLight a Euroluce siamo rimasti piacevolmente impressionati da Cloudy. Disegnata da Dima Loginoff, la grande lampada è una vera e propria “nuvola” luminosa a LED pronta a dominare hall di hotel, saloni di ristoranti o ingressi di strutture commerciali, diffondendo una luce morbida e confortevole. La lampada a sospensione è composta da cinque sfere in PMMA opalino avvolte da un tessuto elastico semitrasparente fino a formare una nuvola. Cloudy si presenta come un sogno ad occhi aperti sapientemente giocato sulla disposizione asimmetrica delle parti.

Axolight_CLOUDY illuminazione retail e ospitalità

 

MIAGE dixpariLa seconda proposta d’impatto viene dal Fuorisalone e si chiama Miage: un’intelaiatura luminosa in ferro all’interno della quale trovano spazio singole creazioni personalizzabili, tutte diverse l’una dall’altra, da abbinare creando giochi di luce e sfumature che vestono gli ambienti.

L’idea del nuovo prodotto punta sull’illuminazione emozionale ma resta fedele allo spirito etico che contraddistingue il marchio genovese dixpari: dare nuova vita ai materiali nel segno dell’economia circolare. Le lampade modulari (pannelli 40 x 40 ripetibili) firmate dall’architetto Antonella Pugno nascono infatti dal recupero di scarti industriali.

Italamp_NOLADesign e tradizione: la luce giusta anche a tavola

Come nelle migliori occasioni, la carrellata illuminotecnica su retail e ospitalità si chiude a tavola.

Pensando infatti ad applicazioni come bar, ristoranti e bistrot, ecco due soluzioni dallo stile opposto ma di uguale fascino. Partiamo dall’omaggio alle proprie origini turche della lampada disegnata da Defne Koz per Italamp: il diffusore con sorgente a LED ricorda infatti la sommità di un minareto, “ingentilita” da una leggera curvatura a campana leggera e trasparente in vetro borosilicato che richiama l’attenzione illuminando.

Innovazione, funzionalità e risparmio energetico convivono in questa lampada a sospensione dalle linee eleganti e minimali.

Illuminazione retail e ospitalità pipes FerroluceIl design industriale dal sapore “underground” caratterizza invece la linea Pipes di Ferroluce. Una soluzione personalizzabile e flessibile anche in caso di ristrutturazioni: l’installazione delle lampade prevede interventi esterni, facendo risparmiare tempo e denaro al proprietario dell’esercizio. Ferroluce suggerisce inoltre ai progettisti diversi colori e finiture, sempre con la garanzia di una realizzazione artigianale. Completano la peculiarità “retrò” gli elementi in ceramica con ricercati effetti anticati.

Comfort ed esperienza del cliente sono fondamentali nell’illuminazione retail e ospitalità

Maria Cecilia Chiappani
Informazioni su Maria Cecilia Chiappani 216 Articoli
Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.