Gli UPS e la valutazione del rischio percepito

Non basta scegliere un UPS sulla base della sua batteria: occorre valutare altri fattori – spesso soggettivi – per stabilire modello, capacità, espandibilità e connettività

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La scelta di un UPS non dipende unicamente dall’assorbimento dei dispositivi connessi e dalla sua autonomia. Occorre tenere presente il rischio percepito per valutare al meglio le caratteristiche di un gruppo di continuità.

In questo quarto video di UPS Easy Stories, la video-serie che racconta come la scelta del corretto gruppo di continuità possa rappresentare un fattore di successo, Mauro Valentini (UPS Business Development di Schneider Electric) spiega come scegliere il corretto UPS in base al rischio percepito.

Valutare il rischio percepito

Ma cos’è il rischio percepito? In parole semplici, quando si parla di alimentazione elettrica è la possibilità che avvenga una interruzione e la gravità del relativo problema causato all’utilizzatore. Per citare due esempi estremi, un blackout mentre si sta guardando un film in TV è irrilevante, mentre è assolutamente da evitare in ambienti critici (ospedali, server farm ecc.).

Nel mezzo esistono casistiche molto diverse tra loro, che richiedono approcci altrettanto personalizzati: un videomaker che sta terminando il montaggio di un servizio da mandare in onda nelle ore successive valuterà un eventuale blackout come un grande problema, mentre un ufficio di progettazione potrebbe considerare accettabile la consegna di un rendering il giorno successivo.

Per questo è fondamentale stabilire a priori con l’utilizzatore anche la tipologia di attività e la disponibilità (o la non disponibilità) all’interruzione della alimentazione.

I moderni UPS consentono di effettuare un controllo da remoto per verificare stato, attività e storico per pianificare la manutenzione, sfruttando anche il cloud al fine di automatizzare gli interventi senza che l’utilizzatore finale debba valutarne in prima persona la necessità.

Continuate a seguire il canale video di Schneider Electric Italia per restare aggiornati sulle prossime novità e vedere tutte le puntate di Easy Ups Stories.

La gamma Easy UPS è disponibile nelle versioni:

Easy UPS SRVS, dedicato alle esigenze delle piccole e medie imprese;

Easy UPS 3S (trifase), pensato per i Data Center di piccole-medie dimensioni e altre applicazioni aziendali critiche;

Easy UPS SRVS a lunga autonomia, in grado di utilizzare fino a 5 moduli batteria esterni per prolungarne l’attività lavorativa.

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Informazioni su Alessia Varalda 1204 Articoli
Ingegnere elettrotecnico con esperienza come Project Manager presso un'importante multinazionale attiva nel settore dell'energia e dell'automazione. La curiosità verso le tecnologie innovative e le soluzioni all'avanguardia nel mondo delle energie (tradizionali e rinnovabili) mi ha portata a lavorare per 14 anni presso un importante editore di riviste tecniche di settore scrivendo di home&building automation, illuminazione, comfort, efficienza energetica e sostenibilità.