La trasformazione digitale delle utility passa da EcoStruxure ADMS

Il contributo di tecnologie digitali come EcoStruxure ADMS (Advanced Distribution Management Systems) per l'evoluzione delle smart grid e dei servizi elettrici

Schermata EcostruXure ADMS

Garantire servizi di distribuzione elettrica affidabili, sostenibili ed efficienti, a fronte di un sistema energetico globale che aumenta il ritmo della propria evoluzione in 3D – decarbonizzazione, decentralizzazione e digitalizzazione -, con clienti sempre più attivi ed esigenti, richiede alle utility investimenti lungimiranti in ottica digitale. Priorità tecnologica, in questa epoca di transizione energetica, sono i sistemi ADMS (Advanced Distribution Management Systems), che consentono ai gestori di rete di controllare in tempo reale ogni aspetto della distribuzione energetica tramite un’unica piattaforma, per offrire risposte concrete alla nuova clientela dei prosumer e al mondo elettrico “sconvolto”, seppur positivamente, dal crescere delle DER (Distributed Energy Resources) e dalla scarsa programmabilità delle risorse.

Perché adottare ADMS?

Marco Melasto Schneider ElectricDall’integrazione dei diversi “team” di processo legati alla distribuzione di energia elettrica con ADMS si sviluppa una convergenza digitale indubbiamente vantaggiosa per i gestori di rete, chiamati a fare da ponte tra grandi produttori di energia, generazione distribuita e mutate necessità dell’utenza.

Lo conferma Marco Melato, Business Development Manager per il settore delle Utility in Schneider Electric, responsabile di importanti progetti di adeguamento infrastrutturale e di digitalizzazione delle utility: “I distributori di energia elettrica hanno a disposizione un’innovazione tecnologica strategica per migliorare competitività, performance e servizi. Funzionalità quali monitoraggio della rete, analisi dei dati, gestione dei guasti e pianificazione della manutenzione, per citarne alcune, sono fondamentali per migliorare l’efficienza della rete elettrica nel suo complesso, ottimizzando asset e risorse, nel percorso verso le smart grid”.

7 passaggi per un modello energetico digitale e integrato

Per meglio comprendere i benefici del software ADMS, serve fare un passo indietro, analizzando quei “team” che costituiscono l’organizzazione operativa di un distributore di energia. Le funzioni di processo della gestione della rete elettrica, in ugual modo coinvolte nel percorso di digitalizzazione del sistema energetico, sono sintetizzabili in 7 passaggi:

  • analisi e pianificazione: identifica le aree sulle quali intervenire e indica le soluzioni da adottare sia per il potenziamento strutturale della rete sia per lo sviluppo dei sistemi di automazione;
  • progettazione: realizza i progetti esecutivi con le informazioni necessarie alla realizzazione delle opere di sviluppo pianificate;
  • realizzazione/manutenzione: gestisce operativamente la realizzazione dei progetti di potenziamento della rete e ne cura la manutenzione;
  • esercizio programmato: definisce l’assetto di rete per ciascun periodo dell’anno individuando le configurazioni più efficienti, convalida i piani di lavoro e scambia le informazioni con i distributori limitrofi e la società di trasmissione;
  • configurazione sistemi OT (Operational Technology): Gestisce la configurazione delle apparecchiature di misura, protezione e controllo e i sistemi di comunicazione per lo scambio dati;
  • conduzione in tempo reale: attraverso uno o più centri di telecontrollo, monitora il funzionamento della rete, gestisce le attività di riconfigurazione a seguito di guasti e tutte le attività di pronto intervento tramite squadre operative;
  • qualità tecnica del servizio: produce e consolida gli indicatori relativi alla qualità del servizio erogato.

Negli ultimi quindici anni, il percorso di digitalizzazione ha toccato principalmente le singole funzioni, con lo sviluppo di sistemi IT secondo le specifiche finalità di ciascuna “squadra” e di strumenti di produttività locali basati su fogli di calcolo o applicazioni mobili spesso non collegati ai sistemi tecnici (OT), a loro volta implementati in modo autonomo.

Il tassello mancante, dunque, per una vera ed efficace ottimizzazione del processo, risiede nel dialogo tra le diverse funzioni, che consente a ciascun componente di contribuire all’efficienza del sistema energetico favorendo la condivisione trasversale delle informazioni e tracciando la raccolta e lo scambio di dati.

Il mancato dialogo tra le diverse funzioni di processo frena la crescita digitale delle utility

“Le utility che hanno ottenuto i massimi benefici della trasformazione digitale hanno avviato un approccio sistemico volto alla piena integrazione tra IT e OT per migliorare efficienza e affidabilità del processo di gestione della rete, nonché la propria posizione sul mercato dell’energia”, spiega il manager di Schneider Electric.

Come ottenere questi risultati con un’unica piattaforma gestionale, riducendo i costi associati alla modernizzazione della rete? Torniamo al perché adottare soluzioni come EcoStruxure ADMS.

EcoStruxure ADMS: risultati tangibili per le utility

Schermata EcostruXure ADMS Schneider ElectricCome il cervello “centralizza” il coordinamento del corpo umano, EcoStruxure ADMS integra le informazioni raccolte dai diversi team di processo, tramite un database digitale fruibile da tutti i componenti del sistema. Questo significa per esempio che la parte di progettazione può monitorare in tempo reale l’andamento di altre linee, per valutarne il comportamento ed effettuare simulazioni. Oppure una più efficace connessione tra call center e pronto intervento, che consente ai tecnici di visualizzare il da farsi via tablet, accelerando la risoluzione del problema e ottimizzando le risorse coinvolte.

Dall’interconnessione tra i molteplici aspetti della “vita” di una utility del mondo elettrico emergono benefici operativi ed economici che consentono di ottenere notevoli e tangibili risultati. Analizzando l’impatto annuale degli strumenti offerti da EcoStruxure ADMS su distributori di energia con 500mila clienti finali, Schneider Electric ha infatti quantificato risparmi fino a 3 milioni di euro, legati principalmente ai seguenti vantaggi:

  • 0,5% di riduzione delle perdite di potenza grazie a Volt Var Optimization e Network Reconfiguration;
  • 1% di riduzione dei costi operativi grazie alle applicazioni FLISR (Fault Location Isolation & Supply Restoration), Work Order Management e OMS (Outage Managment System);
  • 0,5% di miglioramento della qualità della rete con Volt Var Optimization e gestione dell’apporto di risorse energetiche distribuite;
  • 1% di risparmio negli investimenti grazie alle analisi a breve e a lungo termine dei dati raccolti dal sistema.

“Le tecnologie sono pronte, vedi il software ADMS e l’intero ecosistema di soluzioni e servizi per le utility dell’energia EcoStruxure Grid, la gestione delle reti elettriche diviene sempre più complessa e onerosa, i macro trend globali indicano la via da percorrere – conclude Melato -. Schneider Electric resta in prima linea nel supportare le utility in questo delicato ma necessario momento di transizione verso la digital energy”.

La piattaforma EcoStruxure ADMS garantisce ai distributori di energia risultati tangibili e rapido ritorno dell’investimento

Maria Cecilia Chiappani
Informazioni su Maria Cecilia Chiappani 137 Articoli
Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.