Il primo Clean Air Outlook indica la strada su aria, clima ed energia

Il Clean Air Outlook della Commissione europea mostra come le politiche sostenibili di ogni stato potrebbero ridurre del 50% le morti premature dovute all'inquinamento atmosferico

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La nostra aria è davvero irrespirabile? Di fronte alle allarmanti statistiche degli ultimi anni segnali positivi arrivano dal primo Clean Air Outlook, che analizza lo status di inquinamento dell’aria negli stati Ue e assegna entro il 2030 un ruolo determinante alla direttiva National Emission Ceilings (NEC) e alle politiche nazionali su emissioni, clima ed energia nella riduzione della mortalità dovuta a malattie respiratorie.

Il report della Commissione europea approfondisce i possibili effetti di una corretta ricezione e applicazione delle misure comunitarie avviate nel 2014 con il pacchetto “Aria Pulita”, lanciato allo scopo di ridurre le emissioni inquinanti di fonti quali impianti di combustione medi, macchine mobili non stradali o elettrodomestici alimentati a carburante, e delle direttive contenute nell’Energy Union del 2015.

Il “verdetto” del Clean Air Outlook è più che positivo circa la possibilità di raggiungere gli obiettivi previsti entro il 2030 in modo economicamente sostenibile e con grandi benefici per la salute pubblica – fino al 50% di riduzione delle morti premature dovute alla qualità dell’aria – grazie alla combinazione dei tagli di diversi agenti inquinanti. Uno sforzo da parte degli stati Ue che potrebbe addirittura abbassare la percentuale di popolazione esposta all’inalazione di polveri sottili (PM 2.5) dall’88% al 13%.

Con il primo Clean Air Outlook, l’Ue dimostra la validità delle politiche in atto per migliorare la qualità dell’aria ed esorta gli stati membri ad agire per ridurre le emissioni inquinanti

Aria pulita e sostenibilità non sono un miraggio, lo conferma il Clean Air Outlook

Clean Air Outlook“Per assicurare un’aria più pulita ai nostri cittadini servono azioni urgenti, che avranno ripercussioni positive anche a lungo termine – commenta Karmenu Vella, EU Commissioner, Environment, Fisheries and Maritime Affairs -. Il Clean Air Outlook evidenzia l’efficacia delle politiche europee e che siamo indubbiamente sulla strada giusta, ora non ci resta che implementare al massimo le strategie avviate. Spendendo un solo euro a persona all’anno si possono evitare entro il 2030 migliaia di morti premature dovute alla scarsa qualità dell’aria. Un dato davvero incoraggiante per tutti noi europei e per i Governi dei Paesi membri, chiamati a sviluppare ulteriori misure per garantire aria pulita alla popolazione”.

I risultati del Clean Air Outlook stimolano così ulteriormente l’impegno dell’Unione europea nel migliorare la qualità dell’aria, da anni ritenuta il principale focus di azioni e incentivi legati a salute e ambiente, come confermato anche lo scorso maggio nella comunicazione “A Europe that protects: clean air for all”, che ricorda agli stati membri l’importanza di agire senza ritardi ed esitazioni.

La commissione europea si propone infatti di supportare le autorità nazionali nel recepire politiche e normative in tema di qualità dell’aria, offrendo anche sostegno finanziario utile all’attuazione di strategie normative per il controllo dell’inquinamento atmosferico.

La “palla” passa dunque ora ai Paesi membri – Italia compresa – che non possono tralasciare i benefici ottenibili tramite l’applicazione dei suggerimenti previsti dal Clean Air Outlook.

Maria Cecilia Chiappani
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Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.