Smart home, quanto ci piaci?

Molto, a giudicare dai 45 milioni di smart home registrate da Berg Insight tra Europa e Nord America nel 2017. E nei prossimi cinque anni avremo case ancora più connesse

Il concetto di smart home abbraccia le molteplici, e spesso ambigue, componenti tecnologiche che spaziano dall’automazione degli impianti al controllo intelligente dei dispositivi domestici. Non per gli analisti di Berg Insight, che nell’ultimo report “Smart Home and Home Automation” restringono il campo d’indagine, incentrando trend e previsioni su sistemi domestici connessi aventi come unica interfaccia utente un’app per smartphone o un portale web.

Niente interruttori, timer e controlli remoti, ma una casa connessa composta da 7 elementi controllabili in modo intelligente:

  • sicurezza e controllo accessi;
  • energy management e termoregolazione;
  • sistemi AV e intrattenimento;
  • illuminazione e controllo di finestre/tapparelle;
  • healthcare e assistenza alla persona;
  • elettrodomestici;
  • robotica di servizio.

Aspetti che intersecano efficienza energetica, sicurezza e benessere delle persone in sistemi smart già ampiamente diffusi a livello globale. Scopriamo i dettagli di questa espansione nei dati dello studio pubblicato lo scorso settembre.

Il regno della casa connessa è in Nord America

numero smart home
Numero di Smart Home in Italia e in Europa

La lente d’ingrandimento di Berg Insight si ferma innanzitutto sul mercato più sviluppato, quello dell’America settentrionale, che a fine 2017 ha toccato quota 82,7 milioni di sistemi per la smart home installati.

Di questi, 8,3 milioni riguardano soluzioni multifunzione e integrate, mentre gli altri 74,4 milioni coinvolgono dispositivi singoli. Considerando che molte abitazioni integrano più di un sistema intelligente, gli analisti evidenziano un totale di 22,3 milioni smart home presenti nell’America del Nord sempre al termine dello scorso anno, che equivalgono al 15,9% del patrimonio domestico di quest’area geografica.

Una stimolante fotografia alla quale si aggiungono le altrettanto positive stime dei prossimi cinque anni, che delineano un mercato pronto a viaggiare con tasso di crescita medio annuale (CAGR) del 23,1%, verso il traguardo dei 63 milioni di smart home nel 2022. Quanto al fatturato, nel 2017 il mercato dell’home automation – nell’accezione rigorosamente indicata da Berg Insight -, ha registrato un +46,4% rispetto all’anno precedente, chiudendo a quota 12 miliardi di dollari. Cifra destinata ad aumentare considerevolmente tra 2017 e 2022, quando il comparto potrebbe valere la bellezza di 32 miliardi di dollari.

Segue il fronte europeo, con 22,5 milioni di smart home

L’Europa rimane un passo indietro, ma mostra promettenti segnali di crescita e di penetrazione sul mercato immobiliare. Al termine del 2017, infatti, Berg Insight stima nel Vecchio Continente la presenza di 57,6 milioni di sistemi intelligenti (contro i 40 milioni del 2016), dei quali 4,3 milioni sono impianti “whole-home” e 53,3 milioni rappresentano invece soluzioni a sé stanti. Percentuali che corrispondono a un totale di circa 22,5 milioni di smart home e al 9,9% di copertura delle abitazioni europee.

Il futuro del mercato sembra riservarci trend di crescita nettamente più dinamici del già maturo settore nordamericano, con un CAGR del 30,2% e 84 milioni di case connesse entro il 2022. Interessante anche il lato economico, rappresentato dal 48,2% di crescita anno-su-anno e da 8,9 miliardi di euro (10 miliardi di dollari) nel 2017, destinati a diventare 28,4 miliardi (32 miliardi di dollari) nel 2022.

Casa connessa e controllo intelligente via app e web sono i fattori della positiva evoluzione della smart home in Europa e Nord America

La smart home dei sogni? Ci vogliono sicurezza e comando vocale

I sistemi di sicurezza interattivi sono in cima ai desideri dei proprietari di case nordamericani, ricoprendo nel 2017 il 42% dei sistemi smart dedicati all’intera abitazione. Tra i marchi più richiesti, ADT, Vivint e Comcast. L’Europa punta invece alla “tradizionale” automazione domestica e alle soluzioni DiY (Do it Yourself), fornite in particolare da eQ-3, Deutsche Telekom e Verisure.

Discorso a parte meritano gli smart speaker con comando vocale, veri protagonisti della smart home nel biennio 2017-2018 con le proposte di Amazon e Google, che corrispondono al 90% del mercato e “obbligano” sempre più i produttori di smart device a offrire soluzioni compatibili con Alexa e Google Assistant.

“I consumatori desiderano comodità e comfort, per questo investono in prodotti per la smart home volti a facilitare il loro vivere quotidiano – commenta Martin Bäckman, IoT analyst di Berg Insight -. Gli altoparlanti a comando vocale sono così popolari proprio perché semplificano il controllo dei dispositivi intelligenti, permettendo agli abitanti della smart home di regolare illuminazione, temperatura, multimedia e altri sistemi attraverso un’unica e rapida interfaccia”.

Maria Cecilia Chiappani
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Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.