La smart home semplice passa dall’interruttore

La startup Powahome, presente al CES 2019, ha ideato un kit che trasforma gli interruttori di casa in dispositivi smart home con notevoli benefici di risparmio energetico

smart home con dispositivi powahome

Il risparmio energetico ha un alleato: la consapevolezza nel metterla in atto. La tecnologia è di grande aiuto, attraverso sistemi di domotica. Qui cominciano i problemi perché molti ancora sono restii a pensare di installare impianti evoluti per migliorare la gestione dei propri consumi e fare efficienza energetica.

La startup è partita proprio da qui, dalla necessità di semplificare le cose per portare la smart home all’interno di qualsiasi abitazione senza stravolgere le abitudini e soprattutto senza effettuare alcun lavoro di muratura o altro intervento invasivo. Niente trucchi, ma solo uno stratagemma: rendere smart gli interruttori domestici della luce.

Un’idea di smart home made in Italy

powahome dispositivo per smart homeSi chiama Powahome, è una realtà innovativa italiana nata nel 2017 dall’ingegno di due fratelli. L’idea alla base del sistema si deve, infatti, a Michele Longo, architetto, e al fratello Pasquale, ingegnere elettronico: sono loro a fondare la realtà che oggi conta su otto persone, tra i quali informatici, designer, marketing manager.

A gennaio 2018 ha vinto il Klimahouse startup award, premio assegnato in occasione della rassegna dedicata all’efficienza energetica e alla sostenibilità in edilizia. Un riconoscimento che ha permesso alla giovanissima società di farsi conoscere e apprezzare. Al CES 2019 da poco conclusosi era presente anche lei tra le 44 startup italiane che si sono messe in mostra con le loro idee e le loro soluzioni innovative.

In occasione della manifestazione di Las Vegas, Powahome è stata scelta da Google tra tutte le soluzioni di smart home presenti sul mercato per mostrare le potenzialità del suo assistente vocale, se abbinato a oggetti smart. Powahome, infatti, ha ufficialmente ricevuto lo scorso dicembre la compatibilità con l’assistente vocale di Google. In questo modo, con Powahome si può rendere smart l’impianto elettrico di casa e controllarlo vocalmente.

Powahome punta al risparmio energetico consapevole

Uno degli aspetti che piacciono dell’idea del kit Powahome è il concetto di fare risparmio energetico consapevole: «Powahome è un sistema di smart home che permette il controllo luci, prese e tapparelle elettriche. Ciò significa che è possibile, tramite smartphone, pure lontano da casa, verificare se sono state lasciate accese le luci di casa o è rimasto alzato una tapparella. C’è di più: grazie all’Intelligenza artificiale di cui sarà dotato, il sistema potrà gestire gli input che provengono dal dispositivo e auto apprendere le abitudini dei proprietari: così, se nota un’anomalia la segnala al proprietario, tramite app installata su smartphone», spiega Michele.

Sembra banale, ma è stato calcolato che ogni anno in Italia gli sprechi causati da dimenticanze o disattenzioni elettriche ed energetiche provoca sprechi economici che possono raggiungere gli 80 euro a famiglia.

Quanto costa Powahome

Ecco perché a fronte di una spesa tutto sommato modica, è possibile ottenere risparmi tali da coprirlo agevolmente in pochi anni, come sottolinea il cofondatore: «per un appartamento di 80-100 metri quadri bastano cinque o sei dispositivi che possono arrivare a una decina se ci sono anche gli avvolgibili elettrici. Tradotto in cifre, significa sostenere una spesa iniziale di 500 /1000 euro circa, ammortizzabili nel giro di due o tre anni al massimo», grazie ai risparmi energetici ottenuti. Longo segnala che la spesa può ridursi molto grazie agli incentivi del Bonus casa. «Una volta terminata l’ammortizzazione della spesa, contare su un impianto Powahome permette di risparmiare sulla bolletta, contando quindi su benefici a lungo termine».

La smart home passa dall’interruttore

powahome fondatoriIl sistema è semplice: basta inserire il dispositivo dietro le placchette degli interruttori. Non servono né lavori di muratura né modifiche all’impianto elettrico esistente.

«Con cinque dispositivi si controllano fino a dieci punti luce, che vanno a collegarsi al modem già utilizzato per collegarsi a internet». Grazie a Powahome, la casa con questi dispositivi si trasforma in smart. Trattandosi di dispositivi elettrici da installare su impianto, l’intervento di un installatore è necessario; «se l’utente non avesse un elettricista di fiducia, stiamo lavorando per costruire una rete di professionisti abilitati che in caso di necessità possano svolgere l’intervento in casa del proprietario che lo richiede», afferma ancora il co-founder di Powahome.

Alla sostenibilità economica si unisce anche quella ambientale, sottolinea Michele: «fare risparmio energetico significa tagliare sulle emissioni evitate in atmosfera. Ma c’è di più: installare oggi un impianto domotico classico richiede un intervento di ristrutturazione che ha un impatto non solo economico, ma anche ambientale in termini di lavori di muratura. Con la nostra soluzione tutto ciò si evita».

Tempo di bilanci

Un anno dopo il riconoscimento a Klimahouse può fare un bilancio positivo: «lo scorso anno, a gennaio abbiamo concluso un round d’investimento da 120mila euro che ci ha consentito di avviare la produzione industriale. Tradotto in cifre, significa che i primi 1500 pezzi hanno visto la luce; a luglio abbiamo aperto il nostro e-commerce; a dicembre 2018 tutti i dispositivi del primo lotto di produzione sono stati venduti e consegnati in tutta Italia. Oggi un secondo lotto di produzione è quasi ultimato e abbiamo già ricevuto centinaia di pre-ordini con consegna a febbraio», conclude Longo.

Alla edizione 2019 di Klimahouse, Powahome è stata presente per mostrare il sistema di smart home completamente Made in Italy e già compatibile con Google Assistant e a breve con Amazon Alexa.

Andrea Ballocchi
Informazioni su Andrea Ballocchi 135 Articoli
Giornalista freelance, si occupa da anni di tematiche legate alle energie rinnovabili ed efficienza energetica, edilizia e in generale a tutto quanto è legato al concetto di sostenibilità. Appassionato praticante di ciclismo, è autore del libro “Una vita da gregario” (La Memoria del Mondo editrice, prefazione di Vincenzo Nibali) e di un manuale “manutenzione della bicicletta”, edito da Giunti/Demetra.