Fotovoltaico e solare in condominio, cosa c’è da sapere

L’energia solare (termico e fotovoltaico) trova spazio in condominio: le caratteristiche, i costi, gli incentivi e i benefici

tetto fotovoltaico residenziale

Sul fotovoltaico residenziale, l’Italia fonda buona parte dell’installato complessivo: segnala ANIE rinnovabili che i sistemi di tipo residenziale (> 20 kW), rappresentano il 58% del nuovo installato in termini di potenza complessiva. Il numero degli impianti di questo comparto continua a crescere, sino a sfiorare oggi i 10mila, se parliamo di quelli fino a 6 kW connessi in Italia nel primo trimestre 2018, per un totale di quasi 38 MW di capacità.

Va poi considerato che da quest’anno è scattato l’obbligo di coprire con fonti rinnovabili il 50% dei consumi energetici degli edifici nuovi o sottoposti a ristrutturazioni rilevanti.

Fotovoltaico sul tetto, installazione singola o collettiva

A questo trend concorrono gli edifici plurifamiliari, ossia i condomini. Ma quanti dei residenti dei circa 12 milioni e 200mila immobili condominiali sa quali costi, impieghi e benefici si possa ricavare dall’energia solare sul tetto della propria abitazione?

Innanzitutto, segnala l’architetto Annalisa Galante, docente di Fisica Tecnica Ambientale al Politecnico di Milano, «il singolo condomino ha diritto alla possibilità di disporre di una parte del lastrico solare condominiale per installare un impianto fotovoltaico al servizio della sua abitazione. È possibile farlo, attraverso una delibera esecutiva, considerandola una innovazione, a patto che si accolli interamente i costi, anche le spese per eventuali danni a parti comuni o a carico di altri condomini». A decretare questo diritto è uno specifico articolo del codice civile (1122 bis).

Diverso, invece, l’iter per l’installazione di un tetto fotovoltaico per soddisfare le necessità condominiali: «innanzitutto, è importante capire quali sono le esigenze energetiche delle parti comuni che andrebbe a colmare: tra queste, illuminazione, ascensore, elettropompe per la circolazione dell’acqua – spiega ancora Galante – occorre tuttavia considerare che non è possibile utilizzare l’energia in esubero per soddisfare i consumi individuali: il contatore di ogni condomino, infatti, non tiene conto dell’energia prodotta a livello complessivo: quella in esubero viene reimmessa in rete».

Costi e benefici

fotovoltaico rinnovabiliIn ogni caso i benefici ci sono, specie nel caso in cui le spese energetiche per parti comuni siano elevate. «Calcolando una spesa media per l’impianto di circa 1500-2000 euro a metro quadro, una volta presa la decisione da parte dei condomini, o comunque dalla maggioranza dei partecipanti all’assemblea o dei due terzi del valore dell’edificio (articolo 1136, comma 5), il costo di quanto installato viene ripartito tra tutti i nuclei abitativi in millesimi», aggiunge l’architetto e docente del Politecnico.

Nel momento in cui venga decisa l’installazione, c’è anche la possibilità, per il singolo condomino, di approfittare dell’intervento necessario per far montare pannelli solari a uso singolo, decidendo così di investire sulla realizzazione di un proprio impianto.

Dicevamo degli immobili plurifamiliari in Italia: la stragrande maggioranza conta meno di 5 abitazioni. Le spese, quindi, possono essere sensibili. «Però va anche calcolato che, non dovendo contare né sulla presenza di ascensori né sulla necessità di nominare un amministratore, le spese sono inferiori ed è possibile prevedere un impianto contenuto», precisa Galante.

Infine, per l’impianto fotovoltaico c’è la leva degli incentivi: infatti, si può contare sulle detrazioni fiscali al 50%.

Solare termico, incentivi e installazione

Parlando di energie rinnovabili installabili sul tetto, va anche considerato il solare termico. Questa tecnologia conta tuttora della possibilità di incentivi sotto forma di ecobonus (65%) o di Conto Termico. Come si caratterizza la sua installazione a livello condominiale?

«Dal punto di vista tecnico, è più semplice e vantaggiosa perché la maggior parte dei condomini ha l’impianto di riscaldamento centralizzato, quindi è possibile contabilizzare i consumi», risponde l’esperta. Se si considera proprio l’impianto centralizzato l’installazione del solare termico è vantaggiosa; tutt’altro accade nel caso di impianti termici autonomi. L’intervento necessario per installare ha un impatto decisamente più sensibile rispetto al fotovoltaico, in quanto non si tratta più di far passare cavi, ma tubi.

Per quanto riguarda la trafila che spetta al singolo condomino, innanzitutto deve far realizzare il progetto, portarlo all’amministratore che lo pone all’ordine del giorno per una riunione condominiale. L’assemblea ha il diritto di proporre eventuali alternative che riguardano il decoro, la stabilità e la sicurezza dell’edificio, nel caso ci siano fondati motivi che spingano a questo.

Andrea Ballocchi
Informazioni su Andrea Ballocchi 92 Articoli
Giornalista freelance, si occupa da anni di tematiche legate alle energie rinnovabili ed efficienza energetica, edilizia e in generale a tutto quanto è legato al concetto di sostenibilità. Appassionato praticante di ciclismo, è autore del libro “Una vita da gregario” (La Memoria del Mondo editrice, prefazione di Vincenzo Nibali) e di un manuale “manutenzione della bicicletta”, edito da Giunti/Demetra.