Fotovoltaico, verso quale futuro?

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pinori-anie-rinnovabili-fotovoltaicoLe nuove frontiere del fotovoltaico, autoconsumo ed efficienza energetica. E ancora, fotovoltaico e mobilità elettrica…

Per saperne di più ne parliamo con Alberto Pinori, presidente ANIE Rinnovabili, Associazione che raggruppa, oggi, all’interno di Federazione ANIE, tutte le imprese del settore rinnovabili tra cui le maggiori imprese costruttrici di componenti e impianti chiavi in mano per la produzione di energia da fotovoltaico, eolico, biomasse, geotermia, idroelettrico e solare termodinamico.

Fotovoltaico, accumulo e pompe di calore: un tris vincente per i prossimi anni?

Assolutamente sì. E’ questa la strada da intraprendere. ANIE Rinnovabili si sta già attivando per creare sinergie con aziende a favore degli associati. 

Nonostante la fine degli incentivi, possiamo dire che il fotovoltaico continui ad avere un futuro? In quale settore (residenziale, terziario, industriale) in particolare? 

investimentiIl 2015 è stato l’anno che ha registrato il picco più basso in termini di nuova installazione. Quest’anno ci sono segnali di ripresa: la crescita è interessante (+ 30% circa) e possiamo parlare di nuovo sviluppo del fotovoltaico. Certamente siamo lontano dal trend degli anni 2008-2010, ma siamo confidenti che nel medio periodo ci sarà una ripresa seppur lenta, ma basata su un mercato ben più stabile e sostenibile.

Il settore residenziale sta andando molto bene, mentre per quello industriale non si fanno più grandi installazioni a terra. Ed è giusto, per certi aspetti, che sia così. Dismettere terreni agricoli a favore dell’installazione di un impianto fotovoltaico di 4 o 5 MW rappresenta una contraddizione dal punto di vista etico/ambientale.

L’energia elettrica da fotovoltaico nasce per essere autoconsumata laddove prodotta. E, credo  che nei prossimi anni l’ampia disponibilità di superfici degli edifici possa consentire la diffusione della tecnologia fotovoltaica. Probabilmente, negli anni scorsi, abbiamo assistito a un abuso dell’utilizzo dei suoli stimolato dagli incentivi.

Con quali parole convincerebbe la ‘Signora Maria’ a sfruttare le opportunità del fotovoltaico?

Penso che, in generale, il comparto residenziale sia attento alle tematiche che riguardino le rinnovabili ed in particolare il fotovoltaico congiuntamente all’efficienza energetica.

Gli utenti domestici sono mediamente preparati, mentre a livello industriale e commerciale, la proposta non è veicolata in modo sufficientemente efficace. In ogni caso va comunicato al meglio sia al cittadino sia all’impresa la funzione del fotovoltaico in un progetto integrato ad interventi di efficienza energetica, sensibilizzandoli sui propri profili di consumo energetici, vale a dire energia elettrica e gas naturale e valorizzandone il risparmio che deriverebbe da una maggior autosufficienza energetica.Un concetto questo che si aggiunge a quello di autoproduzione e autoconsumo.

Autoconsumo si ha quando si consuma quello che si autoproduce. Autosufficienza si ha quando si autoconsuma così tanto da essere quasi indipendenti da un punto di vista energetico. 

Fotovoltaico, sistema di accumulo e pompa di calore concorrono insieme ad un’autosufficienza energetica dell’85% circa.

Questa è la grande opportunità: efficientare realmente l’immobile e promuovere l’autoconsumo.

Occorre infatti guardare al fotovoltaico da una nuova prospettiva, considerando l’impianto nell’ottica del risparmio e non più in quella del guadagno. Risparmio derivante dall’autoconsumo, dallo scambio sul posto e dalla detrazione fiscale dei costi di investimento di un impianto fotovoltaico. 

Ecosostenibilità: sviluppo e innovazione devono andare di pari passo con l’attenzione per l’ambiente. Come possono contribuire le fonti rinnovabili?

ANIE Rinnovabili si pone obiettivi ambiziosi per un sostegno a 360° della filiera delle rinnovabili. E’ stato definito un programma, “Efficienza Ambientale”, il cui nome si distingue da efficienza energetica in quanto la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente si raggiungono non solo attraverso l’efficienza energetica ma anche attraverso la diffusione delle energie rinnovabili. E, dunque, ecosostenibilità? Le energie rinnovabili sono il giusto completamento.

La strada maestra dovrà essere quella dell’efficienza ambientale, che passa attraverso quella energetica basata sulla riduzione degli sprechi e armonizzata con mezzi di produzione alternativi che riducano notevolmente il consumo di combustibili fossili attraverso l’impiego delle fonti rinnovabili. 

La formazione è un elemento importante per gli operatori del settore. Quali sono le vostre proposte per il mondo delle rinnovabili, in particolare per progettisti e installatori?

ANIE Rinnovabili è convinta che le tecnologie si diffondano attraverso una forte attività formativa, per cui l’associazione si sta impegnando per fare ‘cultura verde’, attraverso iniziative convegnistiche organizzate dal gruppo Building di Anie e di Anima, che porta avanti il progetto Bitech, e la presenza a tutte le fiere di settore con attività dedicate ad alcuni temi specifici come quello del building rappresentato in That’s Smart presso Mostra Convegno Expocomfort lo scorso marzo.

Non formiamo direttamente, ma attraverso le aziende e l’innovazione di prodotto creiamo occasioni di incontro e comunicazione.

Nel 2010, anno boom del fotovoltaico, l’85% degli impianti è stato installato da operatori che per la prima volta affrontavano questo mercato. Oggi i professionisti del settore, progettisti e installatori, sono preparati, qualificati e competenti. Il mercato è contratto rispetto a qualche anno fa, ma decisamente più sano. La selezione imposta dalla crisi ha fatto emergere efficienza e qualità a garanzia e tutela del consumatore.

Innovazione è una parola oggi molto utilizzata. Quali novità dobbiamo aspettarci nei prossimi anni nel settore delle rinnovabili? 

La sfida per il futuro è rappresentata dai sistemi di accumulo dell’energia, un’ottima soluzione per amplificare i vantaggi di un impianto fotovoltaico. Un sistema di accumulo dell’energia può essere realizzato dotandosi di batterie idonee o integrando il classico inverter a un dispositivo di energy storage che immagazzini l’energia e consenta di consumare la sera o durante la notte la corrente prodotta di giorno.  

I sistemi di accumulo potrebbero diventare il futuro per le energie rinnovabili 

In Europa, la Germania sta mettendo a punto soluzioni con rinnovabili che coprano il 100% grazie a sistemi di accumulo. E, dunque, i sistemi di accumulo potrebbero rappresentare veramente il futuro per le energie rinnovabili.

Quali altre novità nei prossimi anni? Le aziende stanno già facendo innovazione rispetto ai moduli e soprattutto ai sistemi di accumulo. In questa fase dobbiamo puntare all’utilizzo delle tecnologie disponibili e, soprattutto, chiedere al policy maker la stabilità del, per permettere alle famiglie e alle imprese di comprendere e cogliere i vantaggi degli strumenti innovativi già presenti ora. Un esempio: abbiamo bisogno oggi di auto elettriche diverse da quelle già presenti sul mercato? Certamente no, ma sicuramente c’è necessità di maggiori stazioni di ricarica e di ampliare il parco della mobilità elettrica. 

Passioni e interessi influiscono anche sul nostro modo di lavorare: ce n’è uno in particolare che la aiuta a svolgere meglio il suo lavoro?

fotovoltaico rinnovabiliDirei di sì. Sono il direttore di un’azienda – Fronius Italia –  che produce inverter per impianti fotovoltaici e sono anche un velista. La conduzione di un’azienda è molto simile a quella di una barca a vela. In barca non ci sono passeggeri, ma solo equipaggio. Questo significa che, anche in un’azienda, non c’è spazio per spettatori. Il capitano? Tiene la rotta e dirige le manovre di navigazione. E, dunque, in ogni attività, l’obiettivo di un buon capitano non è certo il comando, ma la guida di un equipaggio che permetta di portare al successo qualsiasi iniziativa.

Va da sé che per coinvolgere un team è necessario avere un atteggiamento positivo e ottimista, che consenta di entrare in sintonia con tutti e creare un clima in cui il lavoro diventa simile a una passione. Questi concetti valgono per la navigazione a vela come per la conduzione delle aziende, e se il mare può essere in tempesta, il mercato è spesso burrascoso e pieno di insidie.

Un esempio? Quando sono cessati gli incentivi al fotovoltaico a dispetto di chi credeva finito questo mercato ho cercato aggregazioni tra diversi importanti player mettendo a punto il progetto ‘Fotovoltaico in evoluzione, Insieme si può’. Ho, dunque, usando un’analogia con la barca a vela, studiato una diversa rotta (strategia) per dare nuove prospettive al settore. Per offrire soluzioni e azioni per trasformare l’energia in nuove opportunità di vendita.

Fotovoltaico e mobilità elettrica: quali le opportunità dalla loro integrazione?

e-mobilityL’integrazione tra fotovoltaico e mobilità elettrica rientra in un progetto di filiera green. Le auto che vanno ad elettricità hanno bisogno di efficienti batterie, da un lato, e di generatori elettrici economici e puliti, dall’altro.

E, quindi, può il fotovoltaico mettersi al servizio della nuova mobilità elettrica? Sì: ci sono già esempi di tettoie fotovoltaiche per auto elettriche, stazioni di ricarica alimentate dai pannelli solari, parcheggi fotovoltaici, sistemi di ricarica elettrica in grado di alimentarsi anche col sole e rappresentano, per questo, il futuro dell’energia pulita.

Se Lei fosse il cliente (e quindi dal punto di vista di un esperto) su quali dettagli e caratteristiche porrebbe l’attenzione nella scelta di un impianto rinnovabile?

Porrei attenzione al fornitore e al servizio post vendita. Il valore aggiunto sta nel supporto tecnico e nel servizio post vendita. Affidarsi ad un fornitore competente è importante perché questi è in grado di prospettare al cliente soluzioni innovative che si coniugano a interventi di efficienza energetica. Alla stessa stregua affidarsi ad un fornitore con un buon livello di servizio post vendita è un fattore di garanzia per l’investimento del cliente nel tempo.

Le rinnovabili rappresentano un valore sia dal punto di vista economico (auto-produzione e auto-consumo energetico), sia ecologico (attenzione nei confronti dell’ambiente): ritiene si stia dando il giusto risalto a questi fattori oppure occorre fare maggiore informazione sul consumatore finale?

L’utente finale è sufficientemente sensibilizzato e informato su questi temi. Ci vorrebbero, invece, proposte più mirate alle esigenze delle PMI e forme di sostegno differenti da quelle attuali. ANIE Rinnovabili ha proposto al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero dell’Ambiente la detrazione fiscale del 35% da ripartire in tre anni per rimozione amianto e contestuale isolamento termico delle coperture e installazione di impianti fotovoltaici con un importo di detraibilità al massimo di 200mila euro. Questo significa che un’azienda potrà recuperare l’investimento in tre anni. E, dunque, essere incentivata a investire in efficienza energetica ed in energia pulita. 

Autore: Maruska Scotuzzi per ElettricoMagazine

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