I Cavi e il Regolamento CPR – Prodotti da Costruzione: cosa cambia?

Il Regolamento CPR riguarda tutti i prodotti fabbricati che vengono installati in modo permanente in edilizia, per i cavi risponde l'associazione AICE

Regolamento CPR AICE

cavi elettrici - Regolamento CPRIl Regolamento CPR riguarda tutti i prodotti fabbricati che vengono installati in modo permanente in edilizia: abitazioni, edifici industriali e commerciali, uffici, ospedali, scuole, metropolitane…  Lo scopo è quello di garantire informazioni affidabili sui prodotti da costruzione in relazione alle loro prestazioni.  

Per i cavi – ai fini della sicurezza – la Commissione Europea ha deciso di considerare la reazione e la resistenza al fuoco in caso di incendio.
Tutti i cavi installati (in modo permanente) dovranno essere classificati in base alle classi del relativo ambiente di installazione.

Ne abbiamo parlato con Ing. Stefano Bulletti Presidente AICE e Francesco Sciarra – Vice presidente AICE con delega alla CPR.

AICE è l’Associazione che rappresenta le aziende attive nei comparti dei cavi per energia e accessori, cavi per comunicazione e conduttori per avvolgimenti elettrici all’interno di Federazione ANIE.

Stefano Bulletti AICEDal 1° luglio 2017, scaduto il termine di sovrapposizione normativo iniziato il 10 giugno 2016, sarà obbligatorio, anche per i cavi elettrici, il rispetto del Regolamento CPR che riguarda tutti i prodotti fabbricati per essere installati o utilizzati in modo permanente negli edifici e nelle altre opere d’ingegneria civile come abitazioni, edifici industriali e commerciali, uffici, ospedali, scuole o metropolitane.

Qual è l’impatto di questa nuova normativa per il vostro comparto?

Il nuovo Regolamento avrà un forte impatto sulle aziende del nostro comparto e sugli utilizzatori di cavi in quanto introduce un nuovo linguaggio tecnico armonizzato che deve essere obbligatoriamente recepito ed applicato in tutti gli Stati membri capace di definire in modo univoco prestazioni e caratteristiche essenziali dei cavi.

In pratica, ogni cavo sarà classificato in base al proprio comportamento al fuoco, dovrà essere necessariamente dotato di un certificato di performance (DoP) e marcato CE. È necessario sottolineare che un Regolamento Europeo contrariamente alle Direttive, è obbligatorio in tutte le sue disposizioni, si applica direttamente agli stati membri, senza trasposizioni nel diritto nazionale. Il CPR, essendo un Regolamento, è a tutti gli effetti una legge dello stato.

Qual è l’obiettivo di questo nuovo Regolamento?

Il nuovo Regolamento CPR è stato pensato dalla Comunità Europea con l’obiettivo di garantire la libera circolazione dei prodotti da costruzione ed elevare il più possibile il livello di sicurezza dei prodotti e nel caso specifico dei cavi quello relativo alla sicurezza in caso d’incendio. 

Quale tipologia di cavi ricade nell’ambito del Regolamento?

Al momento l’applicabilità del Regolamento è esclusivamente riservata ai cavi con caratteristiche di reazione al fuoco, in futuro anche i cavi resistenti al fuoco rientreranno nello scopo del Regolamento appena le relative norme, attualmente in fase di studio, saranno ultimate.

Quali sono le iniziative messe in campo da AICE per informare e supportare produttori e utilizzatori di cavi nella corretta applicazione del Regolamento?

Regolamento CPR AICEAICE ha avviato una campagna informativa diretta a tutti coloro che quotidianamente trattano cavi elettrici per energia e trasmissione dati nell’ambito del Regolamento Prodotti da Costruzione.

La campagna consiste in una serie di azioni che vanno dalla diffusione d’informazioni attraverso i media fino al roadshow che nei prossimi mesi toccherà l’Italia (prima tappa il 23 febbraio a Milano) con una serie di convegni organizzati insieme a CEI, TUTTONORMEL e Collegio dei Periti industriali delle provincie di Milano e Lodi. 

Importante, anche, la collaborazione con FME che porterà ad un piano comunicativo congiunto e mirato alle necessità dei distributori. 

Nell’ambito della campagna d’informazione, AICE ha inoltre realizzato un documento/guida – I cavi e il Regolamento prodotti da costruzione – CPR UE 305/11 – che illustra in maniera sintetica e comprensibile il regolamento.
Il materiale ufficiale AICE, riconoscibile attraverso il logo CPR AICE appositamente realizzato dalla nostra associazione, è scaricabile dal sito Anie.

La formazione è comunque un elemento importante per gli operatori del settore elettrico. Quali sono le vostre proposte per il settore dei cavi, in particolare per progettisti e installatori?

Le iniziative sono finalizzate proprio a presentare agli addetti ai lavori gli obblighi di legge da rispettare, le classi di reazione al fuoco, le prestazioni minime da garantire, i tipi di ambienti e le tempistiche di applicazione. Con questo bagaglio di informazioni progettisti e installatori saranno in grado di realizzare impianti sempre più sicuri ed affidabili 

Nella cucina ci sono tre elementi fondamentali per il successo di una buona ricetta: qualità, varietà e integrazione degli ingredienti. Per un impianto elettrico sicuro valgono le stesse regole?

A mio avviso anche per realizzare un impianto elettrico sicuro gli ingredienti fondamentali sono tre: scelta di componenti affidabili e certificati, installazioni fatte a regola d’arte secondo le norme del CEI e verifiche e controlli degli impianti.
Proprio in quest’ottica PROSIEL sta lavorando all’interno di Federazione ANIE per promuovere l’uso sicuro dell’energia sottolineando anche l’importanza che deve avere la corretta manutenzione. 

Come si riconoscerà un cavo rispondente al Regolamento?

Per migliorare la riconoscibilità dei cavi CPR, la scelta condivisa dai produttori italiani è stata quella di marcare direttamente sul cavo, oltre alle classiche marcature che hanno sempre caratterizzato i cavi elettrici, anche la classe di reazione al fuoco corrispondente.

Questo sarà l’elemento fondamentale che permetterà di distinguere in modo inequivocabile i nuovi cavi da quelli precedenti al Regolamento. Oltre a questo aspetto, i fabbricanti dovranno marcare altre informazioni, come ad esempio l’anno di produzione o altre informazioni utili, al fine di garantire la tracciabilità del prodotto ai sensi del Regolamento CPR, in questo modo le autorità competenti avranno maggiori informazioni nell’ottica di migliorare i controlli in merito alla conformità e rintracciabilità dei prodotti.

Quali sono le responsabilità di produttori, distributori e installatori in merito all’applicazione del Regolamento?

Mentre fabbricanti e distributori saranno responsabili rispettivamente per la produzione e commercializzazione dei prodotti, installatori e progettisti saranno responsabili per la corretta scelta del cavo da installare all’interno degli edifici al fine di realizzare un impianto elettrico il più sicuro possibile limitando al minimo i rischi per persone.

Quando viene rilasciata e cosa contiene la DoP?

A seguito del rilascio da parte dell’Organismo Notificato del certificato di Costanza delle Prestazioni, i fabbricanti sono in grado di redigere la propria “Dichiarazione di Prestazione” (DoP) assumendosi la responsabilità della conformità del prodotto a quanto dichiarato. All’interno della DoP installatori e progettisti troveranno tutte le informazioni richieste dall’allegato III del Regolamento CPR (ad esempio la classe di reazione al fuoco, le indicazioni sull’uso del cavo…).

Le DoP dei vari prodotti saranno disponibili in forma cartacea o elettronica visitando il sito web del produttore del cavo acquistato. 

Cosa permetterà all’installatore/progettista di scegliere il cavo adatto per un certo ambiente?

Saranno le norme installative come ad esempio la CEI 64-8 che aiuteranno progettisti e installatori a scegliere il cavo giusto a seconda degli ambienti e del tipo di installazione. In Italia, il Comitato Elettrotecnico Italiano ha emesso la Norma CEI 35016 che fissa le quattro classi di reazione al fuoco in grado di rispettare le prescrizioni installative necessarie per progettare un impianto nel completo rispetto della regola dell’arte.  

Innovazione è una parola oggi molto utilizzata. Quali novità dobbiamo aspettarci nei prossimi anni nel settore dei cavi?

Il nuovo Regolamento CPR troverà applicazione in uno scenario in cui, secondo l’Istat, nel solo ambito domestico, ogni anno in Italia si verificano circa 4 milioni di incidenti, di cui oltre 240mila imputabili a cause elettriche imputabili. Anche se i cavi elettrici sono raramente causa di un incendio, a causa della loro pervasività sono gli elementi chiave di un impianto.

Dal punto di vista tecnologico, ricerca e innovazione hanno fatto passi da gigante e hanno permesso alle aziende italiane ed europee di realizzare prodotti sempre più sicuri.

Certamente a seguito del Regolamento CPR assisteremo a una crescita dei requisiti di sicurezza richiesti ai produttori, che ci ha spinti a studiare soluzioni in grado di rendere ancor più efficienti e sicuri i cavi utilizzati nelle strutture e opere in cui verranno installati.

Per ulteriori informazioni

Articolo – Regolamento CPR la nuova era dei cavi

Articolo – Regolamento CPR e CEI 64-8 V4: tutto pronto per i cavi

Articolo – Regolamento CPR: da IMQ marchio Euro Fire Performance (EPP) per i cavi 

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