Gestione e controllo di sistemi luminosi per l’arte e il comfort visivo

Helvar, da sempre impegnata nella “cultura dell’illuminazione” per i sistemi di controllo e gestione della luce, parteciperà al convegno “Gestione e controllo di sistemi luminosi per l’arte e il comfort visivo”

Gestione e controllo di sistemi luminosi arte

Gestione e controllo di sistemi luminosi per l’arte e il comfort visivo è il convegno organizzato da AEIT – Associazione Italiana di Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Informatica e Telecomunicazioni Sezione Toscana e Umbria – con l’obiettivo di raccontare gli scenari di sviluppo e le prospettive future dei sistemi di controllo dell’illuminazione in ambito museale e storico artistico.

Helvar, da sempre impegnata nella “cultura dell’illuminazione” per i sistemi di controllo e gestione della luce, prenderà parte all’iniziativa per raccontare come siano elementi indispensabili in un impianto illuminotecnico moderno, efficiente e performante.

Due gli obiettivi: garantire comfort visivo ed emozionale ai visitatori e attenzione alla conservazione e alla sicurezza delle opere.

La gestione automatizzata della luce diventa quindi fondamentale in ambito museografico, e proprio per questo la sezione Umbria e Toscana di AEIT ha deciso di dedicare all’argomento un seminario.

Durante l’incontro verrà trattata la tematica legata ai criteri di progettazione legati all’applicazione di sistemi di gestione e controllo dell’illuminazione di edifici museali.

Fabio Marcomin – Sales Manager di Elettroservice Srl, partner esclusivo di Helvar per l’Italia – illustrerà l’approccio di Helvar in un progetto illuminotecnico, tenendo conto della conservazione e fruizione di manufatti artistici e ancora prima della conservazione degli edifici che contengono tali opere.

L’obiettivo è progettare soluzioni che possono essere personalizzate e costruite sulle esigenze di ogni cliente con un unico filo conduttore: semplicità, scalabilità, flessibilità e risparmio energetico.

In ambito museale il primo obiettivo per Helvar è stato quello di proporre al mercato prodotti compatibili con quelli operanti con protocollo Dali sviluppando driver per la dimmerazione e la modulazione del bianco in grado di rispondere a comandi Type8. Attraverso i comandi Dali Type 8 è possibile definire il colore della luce in un apparecchio di illuminazione e inviare segnali a numerose sorgenti luminose di diverso colore in un unico apparecchio, utilizzando un indirizzo comune e consentendo di aggiungere più apparecchi per il router e la sottorete Dali.

L’integrazione tra differenti sistemi e protocolli è orientata verso soluzioni Internet of Things, basate su tecnologia cloud e sul concetto di poter utilizzare ogni ambiente nella maniera più semplice e ‘domotica’ possibile: prodotti e sistemi per il controllo dell’illuminazione stand alone, personalizzabili via mobile, senza o con una minima configurazione in loco. Inoltre, è possibile utilizzare sistemo in grado di apprendere le abitudini degli utenti all’interno dei musei o spazi espositivi regolando la luce, il microclima delle sale e adattare gli standard di sicurezza in base all’affluenza dei visitatori.

Helvar ha effettuato diverse realizzazioni in campo museale e storico artistico nei quali è riuscita a coniugare la capacità di creare sistemi ex novo, ma anche di adeguare vecchi impianti alle nuove tecnologie.

Il convegno si svolgerà l’8 giugno 2018 presso l’Aula Magna Rettorato dell’Università degli Studi di Firenze.

Redazione
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