Climatizzatori: tanto comfort, ma a che prezzo?

I climatizzatori portano grandi benefici per il comfort e la salute, a casa come in ufficio, ma il loro errato impiego può portare a problemi ambientali già a medio termine. Ecco qualche suggerimento per un uso consapevole.

climatizzatori su facciata casa

Gli ultimi anni sono stati particolarmente caldi dal punto di vista meteorologico, con picchi anche superiori ai 40 °C, con umidità elevata e per molti giorni.
I climatizzatori sono ideali per far fronte a queste condizioni, tanto più che i modelli più recenti sono parsimoniosi nei consumi e attenti all’ambiente grazie ai nuovi gas refrigeranti come l’R32.

Dov’è dunque il problema? Nei numeri in continua crescita.
Come sottolinea il sito The Economist, solo in Francia lo scorso luglio sono stati venduti il 192% di climatizzatori in più rispetto allo stesso periodo del 2017. E, è bene ricordarlo, la Francia non è tra i paesi che hanno maggiormente sofferto il caldo questa estate.

Milioni di nuovi impianti per la refrigerazione dell’aria vengono dunque installati ogni anno, e crescono a un ritmo vertiginoso. Si parlava di dispositivi attenti nei consumi e rispettosi dell’ambiente, ma a livello globale (pur con un grande impegno dei costruttori nel realizzare prodotti sempre più eco-attenti) sono i numeri a indicare un trend che nasconde non pochi rischi.

I conti li ha fatti anche la IEA, l’Agenzia Internazionale dell’Energia, che stima in circa un miliardo nei prossimi dieci anni il numero di nuovi climatizzatori installati nel mondo. Non pochi, se si considera che oggi sono indicativamente “solo” 1,6 miliardi.
Se si sommano altri dispositivi di refrigerazione e raffrescamento – come frigoriferi casalinghi, o impianti per i data center – il numero sale a quasi 6 miliardi di nuovi dispositivi entro il 2028.

Come ottenere il massimo dai climatizzatori

aria condizionataQuesti dati possono far venire i brividi e far riflettere: come è possibile godere del giusto comfort in casa senza contribuire a questa escalation?
Certo non rinunciando a ridurre la temperatura in casa o in ufficio quando fa veramente caldo (uno studio condotto in Sud America stima che il PIL scenda in media dell’1% per ogni grado superiore ai 26 °C).

Innanzitutto è importante scegliere il dispositivo più adatto alle proprie esigenze, affidandosi a un installatore competente e che sappia consigliare al meglio.
A proposito di installatori, non tutti sanno che per installare i dispositivi è necessario essere muniti di patentino F-Gas: questo darà la certezza di avere di fronte un professionista qualificato, in grado di realizzare un impianto a regola d’arte.

Una volta installato il tutto, starà a noi utilizzare in modo intelligente il nuovo climatizzatore. Ad esempio evitando eccessivi sbalzi di temperatura tra gli ambienti (climatizzando una stanza e non quella adiacente per “risparmiare”) e senza impostare i famigerati 18 gradi (irraggiungibili quando all’esterno ce ne sono 30 e più, costringendo così l’impianto a lavorare costantemente e alla massima potenza).

Redazione
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