Tra digital energy e automazione, pensare smart conviene

Lo dimostrano i risultati di efficienza, risparmi economici e sostenibilità analizzati da Schneider Electric nel Global Digital Transformation Benefits Report 2019

Cinque anni di trasformazione digitale, 41 Paesi coinvolti, un’ambiziosa missione: offrire al mercato prove concrete del potenziale sprigionato da digital energy e automazione in ambito industriale, commerciale e nel settore pubblico. Riusciranno i vantaggiosi orizzonti tracciati dal Global Digital Transformation Benefits Report 2019 a convincere anche le menti più scettiche?

Digital Transformation Report Schneider ElectricLo scopriremo osservando il mercato nei prossimi mesi, certi del fatto che i risultati ottenuti da Schneider Electric nei 230 progetti di digitalizzazione oggetto di studio non abbiano lasciato indifferente la prestigiosa platea del World Economic Forum di Davos.

A cominciare dal’80% di risparmi in CapEx (spese in conto capitale), grazie all’ottimizzazione dei tempi e dei costi di progettazione, passando per l’85% in meno di consumi energetici – sul fronte OpEx -, fino ai vantaggi relativi a manutenzione, performance e sostenibilità ambientale, le esperienze generate dalla piattaforma EcoStruxure ripongono tutte a favore della convergenza digitale, intesa come integrazione di molteplici aspetti tecnologici di una realtà aziendale. Dal report emerge infatti una visione più ampia della trasformazione digitale, che unisce energy management e automazione. Quando si digitalizzano entrambi, non ci sono più limiti applicativi e strutturali alla diffusione di soluzioni realmente convenienti per tutti gli attori della filiera.

Digital transformation in 4 punti

Lo studio presentato da Schneider Electric abbraccia 4 settori chiave dell’economia globale:

  • edifici: soluzioni digitali per ridurre i consumi energetici, migliorare il comfort abitativo e semplificare la building automation, soprattutto attraverso applicazioni IoT;
  • data center: digital energy, integrazione e cloud analytics possono impattare positivamente su costi, consumi, performance e sostenibilità del mondo IT;
  • industria manifatturiera: “fare di più con meno”, ovvero tagliare i costi di produzione e migliorare l’efficienza tramite l’Industrial IoT, fatto di prodotti connessi e software all’avanguardia per la convergenza digitale tra IT e OT;
  • infrastrutture: smart grid e architetture digitali per una transizione energetica che coniughi efficacemente la crescita della domanda e l’urgenza legata ai cambiamenti climatici.

Fattore comune a questi ambiti digitali – grandi “incubatori” di business – il percorso di trasformazione che cambierà radicalmente il modo in cui viviamo, lavoriamo e trascorriamo il nostro tempo.

“Fare di più con meno”: perché la digitalizzazione non costa troppo

 vantaggi concreti della Digital TransformationRispondendo alla principale obiezione dell’odierno dibattito su digital energy e Industria 4.0, i dati del Global Digital Trasformation Benefits Report 2019 archiviano il timore di imbattersi in scelte troppo costose in termini di CapEx, adozione di nuovi sistemi e integrazione dei processi esistenti.

I vantaggi concreti della trasformazione digitale per edifici, industria e infrastrutture

Lo studio dimostra infatti che la digitalizzazione dei processi di progettazione può far risparmiare in media il 35%, incidendo sulle spese in conto capitale e sull’ottimizzazione dei tempi. Inoltre, i costi per il commissioning di nuovi sistemi e asset possono ridursi in media del 29%. Senza dimenticare che, grazie alla connettività IoT, le aziende coinvolte da Schneider Electric riferiscono un risparmio medio del 24% sui consumi di energia, unito a ulteriori traguardi di efficienza, affidabilità e sicurezza.

In ambito industriale, la trasformazione digitale permette realmente di “fare di più con meno”: produrre di più con meno energia, materiali e ore lavorative. Una maggiore produttività (fino al 50%) deriva dalle efficienze create in termini di gestione dell’energia e dell’automazione su tutta la catena del valore, con le più diverse applicazioni: dal tracciamento del prodotto basato sull’IoT all’automazione delle linee produttive.

Creare valore digitale con EcoStruxure

“Tecnologie come IoT, intelligenza artificiale, big data e analytics stanno già producendo innovazione, risultati, vantaggio competitivo – commenta Jean-Pascal Tricoire, Presidente e CEO di Schneider Electric -. Questo studio evidenzia che molte organizzazioni hanno bisogno di qualcuno in cui riporre fiducia per gestire questa complessità e liberare il pieno potenziale della trasformazione digitale. Le nostre tecnologie, basate su EcoStruxure, sfruttano il potere della digitalizzazione, permettendo ai nostri clienti di diventare più efficienti, sicuri, affidabili, connessi, sostenibili: in poche parole, i leader della nuova economia digitale”.

Dal 2009, EcoStruxure sfrutta l’evoluzione tecnologica di IoT, mobility, sensorisica, cloud, analytics e cyber security per creare innovazione digitale a tutti i livelli. La piattaforma plug & play, aperta e interoperabile è infatti già impiegata in più di 480.000 siti; gode del supporto di un ecosistema composto da oltre 20.000 sviluppatori e system integrator; connette più di 1.600.000 asset gestiti tramite gli oltre 40 servizi digitali disponibili. Non solo, grazie a EcoStruxure, il 45% delle vendite di Schneider Electric nel 2017 è stato generato da soluzioni legate al mondo IoT.

I risultati del report e le cifre registrate da Schneider Electric riflettono le performance di una piattaforma ottimizzata per sfruttare al meglio il cloud e i servizi digitali, producendo valore aggiunto in termini di sicurezza, affidabilità, efficienza, sostenibilità e connettività.

A questo link è possibile scaricare il report completo.

Redazione
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